Gravina chiusa, turismo fermo: che futuro stiamo costruendo?

La domanda è del Movimento Cinque Stelle di Gravina

martedì 21 aprile 2026 9.04
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del gruppo politico Gravina in Movimento (M5S) sulla situazione del turismo a Gravina.

Ci avviciniamo a due weekend fondamentali per il turismo della nostra città, il fine settimana del 25 Aprile e quello del 1 Maggio, giornate in cui Gravina in Puglia potrebbe e dovrebbe farsi trovare pronta ad accogliere visitatori, turisti, famiglie e appassionati. Eppure, la domanda che oggi poniamo è semplice quanto inevitabile: come pensa questa amministrazione di accogliere turisti se gran parte dei siti di maggiore interesse risultano chiusi? Negli ultimi anni si è scelto di concentrare le poche risorse disponibili su eventi culturali e rievocazioni storiche, iniziative certamente importanti, ma che da sole non bastano a costruire un'offerta turistica continuativa.

Nel frattempo i turisti che arrivano nel nostro territorio trovano chiusi, soprattutto nei weekend, molti luoghi simbolo della nostra identità:

- il Monastero di Santa Sofia
- la Chiesa rupestre del Padre Eterno
- il Bastione
- Il Castello Federiciano
- Il centro visite del Bosco difesa Grande
- la chiesa rupestre di San Michele delle grotte
- La chiesa rupestre della Madonna della Stella
- la Chiesa rupestre n.6 nei pressi del ponte
- la Chiesa rupestre di Santa Maria degli Angeli.

e poi ancora...

- Il sito rupestre delle sette camere - quest'ultimo chiuso con ordinanza per rischio crollo ma oggi lasciato in stato di abbandono e, cosa ancora più grave, accessibile senza alcuna segnalazione o cartello di pericolo.
- La cisterna di piazza Notar Domenico - il cui recupero é stato finanziato negli anni passati ma ad oggi non se ne sa piú nulla.

Ci troviamo in una situazione che solleva interrogativi non solo sulla gestione turistica, ma anche sulla sicurezza dei siti. In questo contesto diventa inevitabile chiedersi quale sia la strategia reale per il turismo, aldilà del marketing e delle vetrine. Come si può parlare di accoglienza se i principali attrattori sono chiusi e non vengono affidati in gestione tramite bandi pubblici?

Gravina ha bisogno di servizi turistici strutturati, continui e professionali, non di soluzioni temporanee o affidate esclusivamente alla buona volontà di associazioni e volontari. Un esempio su tutti è l'attuale gestione dell'ufficio turistico, che continua ancora a basarsi sul supporto volontario, senza garantire standard adeguati per una città che vuole essere attrattiva.

A tutto questo si aggiungono criticità evidenti e quotidiane: l'assenza di bagni pubblici, una segnaletica turistica insufficiente o del tutto mancante, e un servizio di pulizia dei siti e dei percorsi che risulta discontinuo. Aree centrali e simboliche come le piazze, via Giudice Montea, via Fontana La Stella e diverse zone del centro storico vengono pulite in modo saltuario, mentre altre, come l'area del ponte, versano spesso in condizioni di incuria. Per questo riteniamo che sia arrivato il momento di cambiare approccio.

Serve istituire una consulta sul turismo che attivi un tavolo permanente di confronto tra operatori, professionisti e istituzioni, capace di ascoltare chi il turismo lo vive ogni giorno sul campo. È necessario che questa amministrazione scelga di affidarsi a competenze reali, coinvolgendo esperti per la stesura di un piano strategico sul turismo, come ha fatto negli ultimi mesi il Comune di Cassano delle Murge, dimostrando che una visione concreta e strutturata è possibile.
Gravina merita di più, merita rispetto e merita una prospettiva seria di sviluppo. Non possiamo continuare a improvvisare sul futuro di questa città.

Perché il turismo non è solo eventi: è programmazione, servizi e responsabilità. Ed è anche il futuro che stiamo costruendo, o negando, ai nostri figli.