Fondi europei per "Re-Cult Gravina"

Candidato un progetto per la Rigenerazione Culturale, Politiche di Restanza e Nuovi Ecosistemi per le Industrie Creative e l'Attrazione di Talenti

venerdì 12 giugno 2026
"Restanza" e "Tornanza" sono due termini che rappresentano per l'amministrazione comunale di Gravina due motori fondamentali per l'innovazione sociale e l'economia cittadina. Due concetti quello della "Restanza", ovvero la scelta attiva e proattiva di rimanere sul territorio e quello di "Tornanza" (che significa il rientro dei giovani professionisti e dei talenti della diaspora locale), che si ascrivono all'interno della macro-strategia internazionale "#Mare a Sinistra" per l'attrazione e il trattenimento dei talenti.

Per questo diventa necessario "potenziare l'attrattività territoriale trasformando il centro antico e le aree d'interesse storico da semplici scenografie culturali a veri e propri laboratori diffusi di produzione, incubazione e innovazione legati al comparto delle Industrie Culturali e Creative (ICC) e alle tecnologie digitali".

Per raggiungere tale obiettivo l'amministrazione comunale di Gravina ha partecipato e vinto un bando nazionale ANCI, nell'ambito del quale ha candidato il progetto "Officine Next", progetto pilota finanziato per un anno e finalizzato alla creazione di hub giovanili e spazi di innovazione sul territorio, riutilizzando spazi di proprietà comunale ormai dismessi.

Adesso però servirebbe intercettare nuovi fondi per poter dare continuità al progetto anche negli anni a venire. Ragioni che hanno spinto la giunta municipale ha decidere di partecipare ad un bando della comunità europea "European Urban Initiative - Innovative Actions (EUI-IA) - 4th Call for Proposals", rivolto ai Comuni europei con popolazione superiore ai 25.000 abitanti, la cui scadenza per la presentazione formale delle candidature è fissata per il lunedì prossimo 15 giugno.

Un bando che consentirebbe il raggiungimento di una serie di obiettivi che vanno dall'istituzionalizzazione di un framework normativo sull'uso temporaneo per sbloccare e riattivare gli immobili pubblici dismessi del centro storico a favore di progetti giovanili; all'innalzamento delle competenze digitali e green dei giovani locali e dei "ritornanti" tramite percorsi intensivi di capacity building; senza escludere la possibilità di promuovere la diversificazione economica del territorio attraverso il lancio di Sfide Urbane e l'erogazione di Voucher di Innovazione per la nascita di nuove startup creative.

Il progetto messo a punto per la candidatura al bando europeo è denominato "Re-Cult Gravina, Rigenerazione Culturale, Politiche di Restanza e Nuovi Ecosistemi per le Industrie Creative e l'Attrazione di Talenti" e - spiegano da Palazzo di Città- "prevede la strutturazione di un partenariato solido basato sul modello europeo della "Quadrupla Elica" (Pubblico, Imprese, Terzo Settore e Società Civile), che unisce competenze chiave del territorio pugliese e lucano".

A far parte della Delivery Partners a supporto del Comune di Gravina ci saranno il Consorzio Materahub Industrie Culturali e Creative S.C.A.R.L. e le associazioni Mondo Beat, Everywhere, Punto GG e La Tornanza: tutti soggetti presenti nella compagine degli Enti Partners già coinvolti nelle progettualità a cui si andranno ad aggiungere altri partner strategici "in modo da consentire di apportare una forte e decisiva carica di innovazione tecnologica, multimediale e internazionale al partenariato".

La realizzazione del progetto prevede un finanziamento massimo di 1 milione e 645mila euro circa, dei quali l'80% saranno a carico della comunità europea e la restante quota percentuale verrà ripartita tra i vari partners.