FI Gravina, problemi al Pronto soccorso del Perinei

Nota stampa del segretario di Forza Italia Gravina Antonio Surico

venerdì 21 agosto 2026 10.35
Pubblichiamo di seguito un comunicato stampa a firma del segretario cittadino di Forza Italia Antonio Surico.


Quello che ho vissuto accompagnando mia figlia al Pronto Soccorso dell'Ospedale della Murgia "Fabio Perinei" il 19 Agosto, non può restare confinato a una vicenda personale. Lo racconto perché credo sia doveroso dare voce a ciò che tanti cittadini sono costretti ad affrontare quando hanno bisogno di assistenza sanitaria.

Ho accompagnato mia figlia al Pronto Soccorso e sono trascorse circa sette ore prima che le venisse effettuato un prelievo di sangue. Ma il dato ancora più preoccupante è un altro: durante quelle ore non c'è stata una continua presenza di codici rossi tale da poter giustificare attese di questa portata. Per quanto ho potuto constatare, vi era stato un codice rosso nella mattinata. Eppure pazienti con codici verdi sono rimasti ad aspettare sette, dieci ore, praticamente un'intera giornata.

Questo significa che dobbiamo porci una domanda molto seria: con quale dotazione di personale sta funzionando il Pronto Soccorso del Perinei? Perché se, anche in assenza di un susseguirsi di gravi emergenze, occorrono sette ore per effettuare un prelievo e fino a dieci ore per gestire pazienti con codici a minore priorità, è evidente che esiste un problema strutturale di personale e di organizzazione che non può più essere ignorato.

Durante l'attesa erano presenti anche alcune persone anziane provenienti dal Nord Italia, rimaste letteralmente allibite di fronte a quello che stavano vedendo e ai tempi necessari per ricevere assistenza. È una circostanza che deve farci riflettere ancora di più: non possiamo abituarci a considerare normale ciò che normale non è.

Voglio essere altrettanto chiaro su un punto: questa non è un'accusa contro medici, infermieri e operatori sanitari. Se il personale presente non è numericamente sufficiente per far fronte agli accessi, la responsabilità non può essere attribuita a chi lavora in prima linea. La responsabilità è di chi deve programmare, organizzare e garantire che un Pronto Soccorso al servizio di un territorio così vasto disponga delle risorse umane necessarie.

Il Perinei è l'ospedale di riferimento di Gravina, Altamura e dell'intera area Murgiana. Non è accettabile che un codice verde significhi automaticamente mettere in conto sette, otto o dieci ore di attesa. La minore priorità rispetto a un'emergenza non può trasformarsi nell'attesa di un'intera giornata.


Per questo invito il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, a intervenire e a verificare personalmente cosa sta accadendo al Pronto Soccorso del Perinei. Chiedo alla Regione Puglia e alla Direzione Generale della ASL Bari di dirci quanti medici, infermieri e operatori erano effettivamente in servizio e se la dotazione prevista sia adeguata al bacino di utenza che questo ospedale deve servire. Noi cittadini di Gravina, Altamura e della Murgia non siamo cittadini di serie B. Siamo cittadini pugliesi e abbiamo diritto alle cure. Non chiediamo privilegi o corsie preferenziali: chiediamo un Pronto Soccorso nelle condizioni di svolgere la propria funzione e tempi di assistenza compatibili con la dignità delle persone.

Quello che è accaduto a mia figlia può accadere domani a chiunque. Sette ore per un prelievo, dieci ore di attesa per un codice verde, in assenza di una successione di emergenze, non possono diventare la normalità. Se il problema è la carenza di personale, la Regione intervenga immediatamente. I cittadini della Murgia hanno diritto alla stessa sanità e alla stessa dignità di tutti gli altri cittadini pugliesi.

Forza Italia
Il Segretario Cittadino
Antonio Surico