Comune noleggia furgone per oltre 6.000 euro e ne ha uno proprio fermo in garage
Mario Conca: "è un danno erariale, informerò la corte dei conti"
martedì 30 giugno 2026
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del consigliere comunale Mario Conca.
Dopo i 6.800 euro spesi per la trasferta di otto dipendenti comunali a Catania, pari a ben 850 euro a persona per due notti, emerge un'altra vicenda che racconta molto del modo in cui vengono gestiti i soldi dei cittadini.
Per garantire il trasporto delle persone con disabilità verso il Centro Polivalente "San Pietro e Paolo", il Comune ha sostenuto una spesa di oltre 6.000 euro per il noleggio di un mezzo sostitutivo, a seguito del fermo amministrativo del veicolo normalmente utilizzato posto dal Consorzio di Bonifica. Tralascio di raccontarvi com'è maturato questo fermo perché mi sale la rabbia, l'ottusità della pubblica amministrazione nuoce gravemente alle tasche dei contribuenti.
Fin qui i fatti.
Ma oggi emerge un'altra circostanza ancora più sconcertante, confermatami dagli stessi uffici, il Comune aveva già nella propria disponibilità un altro mezzo, assicurato, revisionato e con appena poco più di 3.000 chilometri percorsi, rimasto inutilizzato per anni e successivamente impiegato proprio per lo stesso servizio. Se è stato possibile utilizzarlo dopo l'incidente al mezzo, poteva certamente essere utilizzato dopo il fermo amministrativo.
La domanda è semplice, erché spendere oltre 6.000 euro di denaro pubblico per un noleggio esterno se esisteva già un mezzo comunale potenzialmente utilizzabile? L'assessore Varrese, il sindaco Fedele Lagreca e, soprattutto, il dirigente Vito Spano, non hanno nulla da dire a loro discolpa?
Se qualcuno avesse gestito con maggiore efficienza il patrimonio dell'Ente, quella spesa poteva essere evitata?
A questo si aggiunge un ulteriore elemento di amarezza.
Il mezzo originariamente utilizzato, una volta rientrato in servizio dopo il fermo amministrativo, è stato coinvolto in un incidente che comporterà ulteriori costi per la collettività e adesso capiremo se sarà in capo alla cooperativa o al proprietario del mezzo, il COMUNE.
Mentre i cittadini sono chiamati ogni giorno a pagare puntualmente IMU, TARI e altri tributi, il Comune continua a dare l'impressione di amministrare risorse pubbliche come se fossero di nessuno.
Con quei soldi si sarebbero potuti migliorare servizi sociali, sistemare strade e marciapiedi, curare parchi pubblici o finanziare interventi a favore delle persone più fragili.
Invece si continua a pagare il prezzo di una gestione che appare priva della necessaria programmazione.
Per queste ragioni mi riservo di trasmettere tutta la documentazione alla Procura regionale della Corte dei Conti affinché venga verificato se la scelta di ricorrere al noleggio esterno, pur in presenza di mezzi comunali disponibili, abbia determinato un danno alle casse pubbliche.
I cittadini hanno diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi.
E chi amministra ha il dovere di dimostrare che ogni euro è stato speso nell'interesse della collettività, ma io sono testimone che così non è. Negli ultimi quattro anni, infatti, da consigliere di opposizione, avrò evidenziato mancate entrate, spese incredibili, svendita del patrimonio, omessi pagamenti e omessi atti d'ufficio per almeno mezzo milione di euro.
E se l'avessero fatto tutti? Ai posteri l'ardua sentenza.
Mario Conca
Consigliere comunale
Dopo i 6.800 euro spesi per la trasferta di otto dipendenti comunali a Catania, pari a ben 850 euro a persona per due notti, emerge un'altra vicenda che racconta molto del modo in cui vengono gestiti i soldi dei cittadini.
Per garantire il trasporto delle persone con disabilità verso il Centro Polivalente "San Pietro e Paolo", il Comune ha sostenuto una spesa di oltre 6.000 euro per il noleggio di un mezzo sostitutivo, a seguito del fermo amministrativo del veicolo normalmente utilizzato posto dal Consorzio di Bonifica. Tralascio di raccontarvi com'è maturato questo fermo perché mi sale la rabbia, l'ottusità della pubblica amministrazione nuoce gravemente alle tasche dei contribuenti.
Fin qui i fatti.
Ma oggi emerge un'altra circostanza ancora più sconcertante, confermatami dagli stessi uffici, il Comune aveva già nella propria disponibilità un altro mezzo, assicurato, revisionato e con appena poco più di 3.000 chilometri percorsi, rimasto inutilizzato per anni e successivamente impiegato proprio per lo stesso servizio. Se è stato possibile utilizzarlo dopo l'incidente al mezzo, poteva certamente essere utilizzato dopo il fermo amministrativo.
La domanda è semplice, erché spendere oltre 6.000 euro di denaro pubblico per un noleggio esterno se esisteva già un mezzo comunale potenzialmente utilizzabile? L'assessore Varrese, il sindaco Fedele Lagreca e, soprattutto, il dirigente Vito Spano, non hanno nulla da dire a loro discolpa?
Se qualcuno avesse gestito con maggiore efficienza il patrimonio dell'Ente, quella spesa poteva essere evitata?
A questo si aggiunge un ulteriore elemento di amarezza.
Il mezzo originariamente utilizzato, una volta rientrato in servizio dopo il fermo amministrativo, è stato coinvolto in un incidente che comporterà ulteriori costi per la collettività e adesso capiremo se sarà in capo alla cooperativa o al proprietario del mezzo, il COMUNE.
Mentre i cittadini sono chiamati ogni giorno a pagare puntualmente IMU, TARI e altri tributi, il Comune continua a dare l'impressione di amministrare risorse pubbliche come se fossero di nessuno.
Con quei soldi si sarebbero potuti migliorare servizi sociali, sistemare strade e marciapiedi, curare parchi pubblici o finanziare interventi a favore delle persone più fragili.
Invece si continua a pagare il prezzo di una gestione che appare priva della necessaria programmazione.
Per queste ragioni mi riservo di trasmettere tutta la documentazione alla Procura regionale della Corte dei Conti affinché venga verificato se la scelta di ricorrere al noleggio esterno, pur in presenza di mezzi comunali disponibili, abbia determinato un danno alle casse pubbliche.
I cittadini hanno diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi.
E chi amministra ha il dovere di dimostrare che ogni euro è stato speso nell'interesse della collettività, ma io sono testimone che così non è. Negli ultimi quattro anni, infatti, da consigliere di opposizione, avrò evidenziato mancate entrate, spese incredibili, svendita del patrimonio, omessi pagamenti e omessi atti d'ufficio per almeno mezzo milione di euro.
E se l'avessero fatto tutti? Ai posteri l'ardua sentenza.
Mario Conca
Consigliere comunale