Cinque anni, zero incendi: il bosco Difesa Grande al sicuro anche nel 2026
Fondamentale l’apporto di Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Arif, G.C.V.P.C., Carabinieri Forestali e significativa l’attività di prevenzione di cittadini e conduttori di fondi agricoli.
mercoledì 28 ottobre 2026
15.37
Si è conclusa con un bilancio positivo la campagna di contrasto agli incendi boschivi per l'anno 2026, iniziata lo scorso giugno con lo "stato di grave pericolosità" emanato dalla Regione Puglia con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 299 del 25 Maggio 2026.
Quella appena terminata, è stata una campagna caratterizzata da roghi di elevata pericolosità per il bosco "Difesa Grande" la cui area, anche nel 2026 e per il quinto anno consecutivo, è stata preservata dalle fiamme grazie all'incessante lavoro di prevenzione e agli interventi effettua dal Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile, dalla Polizia Locale, dagli operatori dell'Arif e dai Vigili del Fuoco.
Un impegno congiunto e costante che ha evitato al bosco dell'Ente Comunale danni analoghi a quelli subìti da vaste zone del Parco dell'Alta Murgia, alcune delle quali ricadenti nell'ampio territorio comunale gravinese.
Fondamentale, al fine di evitare il peggio, è stato l'apporto fornito da squadre dei Vigili del Fuoco, dislocate sul territorio comunale per il secondo anno consecutivo, e da personale ARIF, grazie all'interlocuzione con Protezione Civile della Regione Puglia e Ministero dell'Interno. Da segnalare anche la presenza sulla Murgia barese, per il primo anno in assoluto, dei militari del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo di Roma che, durante il periodo es vo, hanno rafforzato le attvità di controllo e monitoraggio delle aree rurali, boschive e naturalistiche più difficili da raggiungere nei territori di Gravina in Puglia, Altamura, Cassano delle Murge e Santeramo in Colle.
La Campagna AIB 2026 è stata caratterizzata da 60 interventi di spegnimento di roghi, alcuni dei quali di assoluta rilevanza.
Tra questi , degni di nota sono l'incendio del 15 luglio scorso divampato in località "Padre Eterno", del 23 luglio verificatosi in contrada "Zingariello", del 05 agosto occorso in località Belmonte, a pochi metri dal Bosco Difesa Grande, e del 03 ottobre in località "Pezza dei Panni" che hanno visto impegnata tu a la task force AIB, con Polizia Locale, Protezione Civile Comunale, Vigili del Fuoco, operatori dell'Arif e militari del Corpo Forestale dei Carabinieri, ai quali si è aggiunto l'intervento aereo dei Vigili del Fuoco.
Durante la campagna, i Volontari del Gruppo Comunale hanno operato per complessive 4.175 ore e percorso circa km 32.000 con i mezzi nella loro disponibilità.
«Con grandissimo orgoglio - ha commentato il sindaco Fedele Lagreca - per il quinto anno consecutivo il nostro bosco è stato preservato dalle fiamme. Ottimo il lavoro svolto dal nostro Comandante Simone Lamuraglia, che ringrazio per aver coordinato in maniera egregia le emergenze, in sinergia con tu e le forze operanti in campo. Il mio «grazie» inoltre lo rivolgo, in par colare, a tu i volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile che, con dedizione silenziosa e spirito di sacrificio, quotidianamente indossano una divisa che per loro è una seconda pelle fa a di competenza, cuore e smisurato senso di responsabilità. La ci à vi è riconoscente».
«Degna di nota è stata l'attività svolta in materia di prevenzione da parte di cittadini e conduttori di fondi agricoli – ha aggiunto il Comandante del Corpo di Polizia Locale, Dott. Simone Lamuraglia – Gran parte degli stessi, infatti, hanno rispettato le norma ve vigenti in materia di fasce protettive, precese e pulizia delle aree scoperte, scongiurando il divamparsi di roghi incontrollati. Per l'intera Campagna AIB, però, sono state comunque elevate oltre 130 sanzioni per la violazione del Regolamento di Polizia Urbana, circa dieci verbali per la violazione della Legge Regionale nr. 38/2016 "Norme in materia di contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia" e sono state trasmesse all'Autorità Giudiziaria diverse comunicazioni di no zia di reato. Tanto è stato fa o sin qui ma sicuramente tanto altro c'è ancora da fare. Spero che cittadini, conduttori di fondi agricoli e associazioni di categoria continuino a collaborare per il raggiungimento di importanti risulta per il territorio e l'intera collettività».
Quella appena terminata, è stata una campagna caratterizzata da roghi di elevata pericolosità per il bosco "Difesa Grande" la cui area, anche nel 2026 e per il quinto anno consecutivo, è stata preservata dalle fiamme grazie all'incessante lavoro di prevenzione e agli interventi effettua dal Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile, dalla Polizia Locale, dagli operatori dell'Arif e dai Vigili del Fuoco.
Un impegno congiunto e costante che ha evitato al bosco dell'Ente Comunale danni analoghi a quelli subìti da vaste zone del Parco dell'Alta Murgia, alcune delle quali ricadenti nell'ampio territorio comunale gravinese.
Fondamentale, al fine di evitare il peggio, è stato l'apporto fornito da squadre dei Vigili del Fuoco, dislocate sul territorio comunale per il secondo anno consecutivo, e da personale ARIF, grazie all'interlocuzione con Protezione Civile della Regione Puglia e Ministero dell'Interno. Da segnalare anche la presenza sulla Murgia barese, per il primo anno in assoluto, dei militari del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo di Roma che, durante il periodo es vo, hanno rafforzato le attvità di controllo e monitoraggio delle aree rurali, boschive e naturalistiche più difficili da raggiungere nei territori di Gravina in Puglia, Altamura, Cassano delle Murge e Santeramo in Colle.
La Campagna AIB 2026 è stata caratterizzata da 60 interventi di spegnimento di roghi, alcuni dei quali di assoluta rilevanza.
Tra questi , degni di nota sono l'incendio del 15 luglio scorso divampato in località "Padre Eterno", del 23 luglio verificatosi in contrada "Zingariello", del 05 agosto occorso in località Belmonte, a pochi metri dal Bosco Difesa Grande, e del 03 ottobre in località "Pezza dei Panni" che hanno visto impegnata tu a la task force AIB, con Polizia Locale, Protezione Civile Comunale, Vigili del Fuoco, operatori dell'Arif e militari del Corpo Forestale dei Carabinieri, ai quali si è aggiunto l'intervento aereo dei Vigili del Fuoco.
Durante la campagna, i Volontari del Gruppo Comunale hanno operato per complessive 4.175 ore e percorso circa km 32.000 con i mezzi nella loro disponibilità.
«Con grandissimo orgoglio - ha commentato il sindaco Fedele Lagreca - per il quinto anno consecutivo il nostro bosco è stato preservato dalle fiamme. Ottimo il lavoro svolto dal nostro Comandante Simone Lamuraglia, che ringrazio per aver coordinato in maniera egregia le emergenze, in sinergia con tu e le forze operanti in campo. Il mio «grazie» inoltre lo rivolgo, in par colare, a tu i volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile che, con dedizione silenziosa e spirito di sacrificio, quotidianamente indossano una divisa che per loro è una seconda pelle fa a di competenza, cuore e smisurato senso di responsabilità. La ci à vi è riconoscente».
«Degna di nota è stata l'attività svolta in materia di prevenzione da parte di cittadini e conduttori di fondi agricoli – ha aggiunto il Comandante del Corpo di Polizia Locale, Dott. Simone Lamuraglia – Gran parte degli stessi, infatti, hanno rispettato le norma ve vigenti in materia di fasce protettive, precese e pulizia delle aree scoperte, scongiurando il divamparsi di roghi incontrollati. Per l'intera Campagna AIB, però, sono state comunque elevate oltre 130 sanzioni per la violazione del Regolamento di Polizia Urbana, circa dieci verbali per la violazione della Legge Regionale nr. 38/2016 "Norme in materia di contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia" e sono state trasmesse all'Autorità Giudiziaria diverse comunicazioni di no zia di reato. Tanto è stato fa o sin qui ma sicuramente tanto altro c'è ancora da fare. Spero che cittadini, conduttori di fondi agricoli e associazioni di categoria continuino a collaborare per il raggiungimento di importanti risulta per il territorio e l'intera collettività».