Casa, 45 milioni per recuperare circa 1.500 alloggi pubblici inutilizzati
Decaro e Leuzzi: “Investiamo subito nel diritto all’abitare con una strategia che parte dai bisogni reali delle persone e li traduce in interventi concreti”.
venerdì 17 luglio 2026
Quarantacinque milioni di euro per recuperare circa 1.500 alloggi pubblici oggi inutilizzati e renderli nuovamente disponibili per le famiglie in attesa di una casa. La Giunta regionale ha approvato le linee di indirizzo della strategia per incrementare l'offerta di edilizia residenziale pubblica in Puglia, finanziata attraverso l'Azione 15.1 "Housing Sociale" del PR Puglia FESR 2021-2027.
Il provvedimento, a firma dell'assessora regionale all'Urbanistica e Casa, Marina Leuzzi, dà il via a una nuova fase delle politiche abitative regionali, che parte dal recupero e dalla valorizzazione del patrimonio pubblico esistente per offrire una risposta concreta e in tempi più rapidi alla crescente domanda di abitazioni.
Con una dotazione complessiva di 45 milioni di euro, la Regione Puglia punta infatti a intervenire sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà delle Agenzie Regionali per la Casa e l'Abitare (ARCA) e dei Comuni che, pur essendo attualmente sfitti e non assegnabili a causa delle loro condizioni, possono essere recuperati attraverso piccoli e rapidi interventi di riqualificazione.
La strategia regionale sarà attuata attraverso due percorsi: una procedura concertativo-negoziale con le ARCA e un avviso pubblico rivolto ai Comuni. Alla Sezione Politiche Abitative è stato affidato il compito di avviare le procedure necessarie per individuare e finanziare gli interventi, sulla base delle effettive condizioni del patrimonio e delle esigenze abitative presenti nei diversi territori.
La misura nasce da un lavoro di ricognizione avviato dall'Assessorato alle Politiche abitative sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica presente in Puglia. La mappatura ha riguardato gli alloggi sfitti di proprietà delle ARCA, che detengono circa l'88% del patrimonio abitativo pubblico regionale, e dei Comuni, con l'obiettivo di individuare gli immobili oggi inutilizzati, valutarne le condizioni e programmare gli interventi sulla base dei reali fabbisogni, così da metterli subito a disposizione dei cittadini presenti nelle graduatorie.
La nuova strategia si inserisce nell'ambito della Priorità 15 "Housing Sociale" del PR Puglia FESR 2021-2027, finalizzata ad ampliare l'offerta di abitazioni accessibili e sostenibili e a rispondere alle esigenze delle fasce della popolazione maggiormente esposte al disagio abitativo.
Gli interventi potranno riguardare la ristrutturazione e la riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, la valorizzazione del patrimonio immobiliare di ARCA e Comuni e il recupero di edifici oggi non utilizzabili, con l'obiettivo di aumentarne la disponibilità e migliorare la qualità dell'abitare.
La misura si affianca agli interventi già finanziati dalla Regione Puglia nell'ambito della programmazione FESR-FSE+ 2021-2027 per la riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico, il sostegno alle persone in condizioni di fragilità sociale e il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici di edilizia residenziale pubblica.
Con l'approvazione delle linee di indirizzo e lo stanziamento dei 45 milioni di euro, la Regione avvia dunque un percorso che punta a trasformare il patrimonio pubblico oggi inutilizzato in nuove opportunità abitative, intervenendo sul disagio abitativo e rafforzando il diritto alla casa come elemento centrale delle politiche sociali e di welfare della Puglia.
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Il provvedimento, a firma dell'assessora regionale all'Urbanistica e Casa, Marina Leuzzi, dà il via a una nuova fase delle politiche abitative regionali, che parte dal recupero e dalla valorizzazione del patrimonio pubblico esistente per offrire una risposta concreta e in tempi più rapidi alla crescente domanda di abitazioni.
Con una dotazione complessiva di 45 milioni di euro, la Regione Puglia punta infatti a intervenire sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà delle Agenzie Regionali per la Casa e l'Abitare (ARCA) e dei Comuni che, pur essendo attualmente sfitti e non assegnabili a causa delle loro condizioni, possono essere recuperati attraverso piccoli e rapidi interventi di riqualificazione.
La strategia regionale sarà attuata attraverso due percorsi: una procedura concertativo-negoziale con le ARCA e un avviso pubblico rivolto ai Comuni. Alla Sezione Politiche Abitative è stato affidato il compito di avviare le procedure necessarie per individuare e finanziare gli interventi, sulla base delle effettive condizioni del patrimonio e delle esigenze abitative presenti nei diversi territori.
La misura nasce da un lavoro di ricognizione avviato dall'Assessorato alle Politiche abitative sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica presente in Puglia. La mappatura ha riguardato gli alloggi sfitti di proprietà delle ARCA, che detengono circa l'88% del patrimonio abitativo pubblico regionale, e dei Comuni, con l'obiettivo di individuare gli immobili oggi inutilizzati, valutarne le condizioni e programmare gli interventi sulla base dei reali fabbisogni, così da metterli subito a disposizione dei cittadini presenti nelle graduatorie.
La nuova strategia si inserisce nell'ambito della Priorità 15 "Housing Sociale" del PR Puglia FESR 2021-2027, finalizzata ad ampliare l'offerta di abitazioni accessibili e sostenibili e a rispondere alle esigenze delle fasce della popolazione maggiormente esposte al disagio abitativo.
Gli interventi potranno riguardare la ristrutturazione e la riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, la valorizzazione del patrimonio immobiliare di ARCA e Comuni e il recupero di edifici oggi non utilizzabili, con l'obiettivo di aumentarne la disponibilità e migliorare la qualità dell'abitare.
La misura si affianca agli interventi già finanziati dalla Regione Puglia nell'ambito della programmazione FESR-FSE+ 2021-2027 per la riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico, il sostegno alle persone in condizioni di fragilità sociale e il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici di edilizia residenziale pubblica.
Con l'approvazione delle linee di indirizzo e lo stanziamento dei 45 milioni di euro, la Regione avvia dunque un percorso che punta a trasformare il patrimonio pubblico oggi inutilizzato in nuove opportunità abitative, intervenendo sul disagio abitativo e rafforzando il diritto alla casa come elemento centrale delle politiche sociali e di welfare della Puglia.
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