Capitale della Cultura: Gravina non ottiene il titolo, ma guarda avanti
Il percorso avviato lascia in eredità idee, entusiasmo e nuovi progetti per il futuro della comunità
mercoledì 18 marzo 2026
14.19
Nonostante un progetto culturale ambizioso, il grande coinvolgimento della comunità e la partecipazione di istituzioni, associazioni e cittadini, Gravina non ottiene il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. La città, però, guarda avanti: questa candidatura ha rappresentato l'avvio di un percorso di trasformazione culturale e sociale che ha innescato energie, idee e progettualità che continueranno a vivere nel territorio.
Alla città designata dal Ministero della Cultura vanno le congratulazioni della comunità gravinese per il prestigioso riconoscimento.
Per Gravina, il lavoro fatto non si esaurisce con l'esito della proclamazione, ma rappresenta una base solida su cui proseguire il cammino avviato. Nei mesi scorsi sono nate iniziative e momenti di partecipazione che hanno acceso il territorio, rafforzato il dialogo e il legame tra comunità, istituzioni e realtà culturali. Questo patrimonio di esperienze e collaborazioni accompagnerà lo sviluppo dei progetti futuri, aprendo la strada a nuove opportunità di crescita.
Il dossier di candidatura ha contribuito a delineare una visione di lungo periodo, centrata sulla valorizzazione del patrimonio culturale, del paesaggio e delle energie creative del territorio. Un percorso virtuoso che ha messo al centro la cultura come motore di innovazione e trasformazione, portando Gravina a distinguersi come unica realtà pugliese tra le finaliste del titolo nazionale e consolidando il ruolo del territorio nel panorama culturale regionale.
«Siamo ampiamente soddisfatti di essere arrivati fin qui: oggi è comunque una giornata storica per Gravina – dichiara il sindaco Fedele Lagreca –. L'essere giunta fra le dieci finaliste, competendo ai primi posti, la rende di diritto Capitale regionale della Cultura 2028. Un traguardo che ci vede già impegnati nella costruzione di un programma culturale all'altezza del ruolo di Città cerniera fra territori: non solo al centro delle Murge, ma anche punto di raccordo fra Puglia, Basilicata e Calabria. Questa candidatura è stata un'occasione storica, per la quale sono grato al consigliere delegato Ignazio Lovero che ci ha creduto caparbiamente, e al lavoro straordinario fatto dai professionisti di PanSpeech, dal comitato promotore e scientifico e dagli ambasciatori. Gravina 2028 è un punto di non ritorno: non saremo più periferia, ma centro, facendo del nostro orgoglio il motore del riscatto di un pezzo importante dell'Italia.»
«Gravina e la sua comunità sono comunque vincitrici – ha commentato l'assessore regionale alla Cultura, Silvia Miglietta –. Le progettualità elaborate nel dossier di candidatura restano un patrimonio comune che indica una visione di futuro per la città e il territorio. Sono molto orgogliosa della qualità del progetto costruito in questi mesi e dell'entusiasmo con cui è stato illustrato alla commissione ministeriale. Quando si partecipa a una simile competizione, si mette in conto che possa andar bene o andar male. Quello che conta è sapere di aver dato il massimo perché quando dai il massimo accetti qualsiasi risultato con serenità. Sono certa che tutta la comunità di Gravina continuerà a sognare e sognarsi in grande.»
«Questo percorso è stato prima di tutto un'esperienza straordinaria di crescita per la nostra comunità – ha commentato Ignazio Lovero, consigliere delegato per Gravina 2028 –. È stato un onore poterlo accompagnare in questi mesi e mettere a frutto le idee e l'entusiasmo che hanno animato la città. Ringrazio il sindaco Fedele Lagreca per la fiducia e tutti coloro che hanno creduto e collaborato a questa candidatura: insieme continueremo a fare cultura e a sviluppare il patrimonio della nostra città.»
Una fitta rete di realtà, a cui va un sentito ringraziamento, ha reso possibile questo percorso: dal team di progettazione PanSpeech ai cittadini, associazioni, operatori culturali, istituzioni, ambasciatori della candidatura, comitato scientifico e comitato promotore. Tutti hanno accompagnato la città con passione nello sviluppo del progetto culturale.
La candidatura di Gravina a Capitale Italiana della Cultura lascia in eredità alla città una visione rinnovata di futuro e strumenti concreti per trasformarlo in un laboratorio culturale sempre più vivo.
Dopo l'evento "Perché Gravina", ospitato al Cinema Sidion, la città tornerà presto a riunirsi in un nuovo momento aperto alla comunità, durante il quale saranno presentate le iniziative culturali e gli appuntamenti che continueranno ad animare il territorio.
Alla città designata dal Ministero della Cultura vanno le congratulazioni della comunità gravinese per il prestigioso riconoscimento.
Per Gravina, il lavoro fatto non si esaurisce con l'esito della proclamazione, ma rappresenta una base solida su cui proseguire il cammino avviato. Nei mesi scorsi sono nate iniziative e momenti di partecipazione che hanno acceso il territorio, rafforzato il dialogo e il legame tra comunità, istituzioni e realtà culturali. Questo patrimonio di esperienze e collaborazioni accompagnerà lo sviluppo dei progetti futuri, aprendo la strada a nuove opportunità di crescita.
Il dossier di candidatura ha contribuito a delineare una visione di lungo periodo, centrata sulla valorizzazione del patrimonio culturale, del paesaggio e delle energie creative del territorio. Un percorso virtuoso che ha messo al centro la cultura come motore di innovazione e trasformazione, portando Gravina a distinguersi come unica realtà pugliese tra le finaliste del titolo nazionale e consolidando il ruolo del territorio nel panorama culturale regionale.
«Siamo ampiamente soddisfatti di essere arrivati fin qui: oggi è comunque una giornata storica per Gravina – dichiara il sindaco Fedele Lagreca –. L'essere giunta fra le dieci finaliste, competendo ai primi posti, la rende di diritto Capitale regionale della Cultura 2028. Un traguardo che ci vede già impegnati nella costruzione di un programma culturale all'altezza del ruolo di Città cerniera fra territori: non solo al centro delle Murge, ma anche punto di raccordo fra Puglia, Basilicata e Calabria. Questa candidatura è stata un'occasione storica, per la quale sono grato al consigliere delegato Ignazio Lovero che ci ha creduto caparbiamente, e al lavoro straordinario fatto dai professionisti di PanSpeech, dal comitato promotore e scientifico e dagli ambasciatori. Gravina 2028 è un punto di non ritorno: non saremo più periferia, ma centro, facendo del nostro orgoglio il motore del riscatto di un pezzo importante dell'Italia.»
«Gravina e la sua comunità sono comunque vincitrici – ha commentato l'assessore regionale alla Cultura, Silvia Miglietta –. Le progettualità elaborate nel dossier di candidatura restano un patrimonio comune che indica una visione di futuro per la città e il territorio. Sono molto orgogliosa della qualità del progetto costruito in questi mesi e dell'entusiasmo con cui è stato illustrato alla commissione ministeriale. Quando si partecipa a una simile competizione, si mette in conto che possa andar bene o andar male. Quello che conta è sapere di aver dato il massimo perché quando dai il massimo accetti qualsiasi risultato con serenità. Sono certa che tutta la comunità di Gravina continuerà a sognare e sognarsi in grande.»
«Questo percorso è stato prima di tutto un'esperienza straordinaria di crescita per la nostra comunità – ha commentato Ignazio Lovero, consigliere delegato per Gravina 2028 –. È stato un onore poterlo accompagnare in questi mesi e mettere a frutto le idee e l'entusiasmo che hanno animato la città. Ringrazio il sindaco Fedele Lagreca per la fiducia e tutti coloro che hanno creduto e collaborato a questa candidatura: insieme continueremo a fare cultura e a sviluppare il patrimonio della nostra città.»
Una fitta rete di realtà, a cui va un sentito ringraziamento, ha reso possibile questo percorso: dal team di progettazione PanSpeech ai cittadini, associazioni, operatori culturali, istituzioni, ambasciatori della candidatura, comitato scientifico e comitato promotore. Tutti hanno accompagnato la città con passione nello sviluppo del progetto culturale.
La candidatura di Gravina a Capitale Italiana della Cultura lascia in eredità alla città una visione rinnovata di futuro e strumenti concreti per trasformarlo in un laboratorio culturale sempre più vivo.
Dopo l'evento "Perché Gravina", ospitato al Cinema Sidion, la città tornerà presto a riunirsi in un nuovo momento aperto alla comunità, durante il quale saranno presentate le iniziative culturali e gli appuntamenti che continueranno ad animare il territorio.