Cantiere città della cultura, inizia il percorso
Per le città finaliste si continua per trasformare alcuni dei progetti in realtà
domenica 10 maggio 2026
10.00
Al via la quinta edizione di Cantiere Città: Ministero della Cultura e Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali al fianco delle città finaliste per trasformare alcuni dei progetti in realtà.
Il percorso delle dieci città finaliste a Capitale italiana della cultura 2028 va oltre la candidatura. Con Cantiere Città, il Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali avviano un percorso di affiancamento delle amministrazioni che hanno concorso al titolo con l'obiettivo di consolidarne le capacità progettuali, per dare un futuro a idee e reti di relazioni attivate in occasione della loro partecipazione al bando.
Giunto alla quinta edizione, Cantiere Città è un concreto strumento di valorizzazione del lavoro progettuale delle finaliste e di sostegno alle politiche culturali locali, curato per il Mic dal Servizio II del Dipartimento per le attività culturali. Il programma di quest'anno coinvolge Anagni (FR), Ancona (futura Capitale della cultura), Catania, Colle di Val d'Elsa (SI), Forlì (FC), Gravina in Puglia (BA), Massa (MS), Mirabella Eclano (AV), Sarzana (SP) e Tarquinia (VT). Realtà diverse per dimensioni e contesto, ma accomunate dalla scelta di investire sulla cultura come leva di sviluppo territoriale.
Il percorso è stato avviato al Ministero della Cultura mercoledì 6 maggio alla presenza di Paola Passarelli, Direttrice generale delle Biblioteche e degli istituti culturali del Ministero della Cultura, e di Gerardo Villanacci, Presidente della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.
Per sei mesi, il programma combina incontri in presenza, formazione e affiancamento operativo. Il supporto di questa edizione si articola su più livelli: un esperto di riferimento, Alessandro Bollo (esperto di management culturale e direttore del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano a Torino), accompagna le città lungo tutto il percorso; Marco Marinuzzi (esperto di politiche culturali) approfondisce con un corso tematico il tema dell'internazionalizzazione dei progetti culturali; parallelamente, gli esperti della Scuola lavorano con le amministrazioni in un ciclo di tre workshop (uno in presenza e due online) per sviluppare concretamente uno dei progetti del dossier, accompagnandolo verso la realizzazione.
Nell'ambito di Cantiere Città il Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali promuovono Obiettivo Capitale, un ciclo di otto video lezioni per le città che vogliono candidarsi alle future edizioni di Capitale italiana della cultura. Il percorso propone contenuti e strumenti operativi per progettare interventi culturali solidi e sostenibili e per costruire dossier di candidatura efficaci.
A rappresentare nel consesso ministeriale Gravina in Puglia, già Capitale della Cultura di Puglia 2027, oltre al Dirigente Vito Spano e la progettista Emanuela Marmo, il consigliere delegato Ignazio Lovero, che ha dichiarato:
"Con il progetto 'Radici al Futuro' rivendichiamo una visione coraggiosa: quella di un territorio che interpreta da protagonista il nuovo volto del Sud e del Mediterraneo. L'investimento culturale di Gravina genera competenze e consolida la nostra identità, costruendo vere e proprie 'infrastrutture mentali' votate al dialogo.
Questo percorso di rivoluzione e riscatto trova oggi nuova linfa nella collaborazione con le altre città finaliste. Insieme, trasformeremo le progettualità dei nostri dossier in un 'cantiere' di respiro internazionale, forti del supporto strategico del Ministero della Cultura e della Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali.
Il percorso delle dieci città finaliste a Capitale italiana della cultura 2028 va oltre la candidatura. Con Cantiere Città, il Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali avviano un percorso di affiancamento delle amministrazioni che hanno concorso al titolo con l'obiettivo di consolidarne le capacità progettuali, per dare un futuro a idee e reti di relazioni attivate in occasione della loro partecipazione al bando.
Giunto alla quinta edizione, Cantiere Città è un concreto strumento di valorizzazione del lavoro progettuale delle finaliste e di sostegno alle politiche culturali locali, curato per il Mic dal Servizio II del Dipartimento per le attività culturali. Il programma di quest'anno coinvolge Anagni (FR), Ancona (futura Capitale della cultura), Catania, Colle di Val d'Elsa (SI), Forlì (FC), Gravina in Puglia (BA), Massa (MS), Mirabella Eclano (AV), Sarzana (SP) e Tarquinia (VT). Realtà diverse per dimensioni e contesto, ma accomunate dalla scelta di investire sulla cultura come leva di sviluppo territoriale.
Il percorso è stato avviato al Ministero della Cultura mercoledì 6 maggio alla presenza di Paola Passarelli, Direttrice generale delle Biblioteche e degli istituti culturali del Ministero della Cultura, e di Gerardo Villanacci, Presidente della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.
Per sei mesi, il programma combina incontri in presenza, formazione e affiancamento operativo. Il supporto di questa edizione si articola su più livelli: un esperto di riferimento, Alessandro Bollo (esperto di management culturale e direttore del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano a Torino), accompagna le città lungo tutto il percorso; Marco Marinuzzi (esperto di politiche culturali) approfondisce con un corso tematico il tema dell'internazionalizzazione dei progetti culturali; parallelamente, gli esperti della Scuola lavorano con le amministrazioni in un ciclo di tre workshop (uno in presenza e due online) per sviluppare concretamente uno dei progetti del dossier, accompagnandolo verso la realizzazione.
Nell'ambito di Cantiere Città il Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali promuovono Obiettivo Capitale, un ciclo di otto video lezioni per le città che vogliono candidarsi alle future edizioni di Capitale italiana della cultura. Il percorso propone contenuti e strumenti operativi per progettare interventi culturali solidi e sostenibili e per costruire dossier di candidatura efficaci.
A rappresentare nel consesso ministeriale Gravina in Puglia, già Capitale della Cultura di Puglia 2027, oltre al Dirigente Vito Spano e la progettista Emanuela Marmo, il consigliere delegato Ignazio Lovero, che ha dichiarato:
"Con il progetto 'Radici al Futuro' rivendichiamo una visione coraggiosa: quella di un territorio che interpreta da protagonista il nuovo volto del Sud e del Mediterraneo. L'investimento culturale di Gravina genera competenze e consolida la nostra identità, costruendo vere e proprie 'infrastrutture mentali' votate al dialogo.
Questo percorso di rivoluzione e riscatto trova oggi nuova linfa nella collaborazione con le altre città finaliste. Insieme, trasformeremo le progettualità dei nostri dossier in un 'cantiere' di respiro internazionale, forti del supporto strategico del Ministero della Cultura e della Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali.