Archeo In Smart, dal Comune la risposta a Conca

Gli uffici rispondono all’interpellanza della consigliera comunale Maria Conca

giovedì 20 agosto 2026
Dopo la risposta politica del consigliere Ignazio Lovero, arriva la risposta tecnica all'interrogazione della consigliera Maria Conca sul progetto Archeo In Smart.

A recepire l'interpellanza urgente della consigliera del gruppo misto, rispondendo puntualmente ad ogni domanda è stato il dirigente dell'ufficio tecnico Onofrio Tragni che ha fatto il punto della situazione circa lo stato dei lavori e sulla fruibilità dell'area archeologica del Padre Eterno nell'ambito del progetto "Archeo In Smart".

Innanzitutto- scrive Tragni circa lo stato di avanzamento dei lavori e rispetto del cronoprogramma - il progetto "Archeo In Smart" sta proseguendo regolarmente secondo il cronoprogramma esecutivo stabilito, il quale prevede la fine dei lavori nel prossimo mese di novembre 2026; mentre sulla proroga e vincoli di finanziamento "le tempistiche di realizzazione dell'opera sono strettamente dettate dalle scadenze del finanziamento regionale concesso, per il quale è stata già formalmente ottenuta una proroga. Pertanto, pur comprendendo e condividendo la questione legata all'afflusso dei visitatori nel corso della stagione estiva, i lavori non possono subire rallentamenti o sospensioni al fine di rispettare inderogabilmente il cronoprogramma e non pregiudicare le risorse finanziarie assegnate".

Altra questione è legata alla Supervisione della Soprintendenza. In merito Tragni spiega che "i lavori e le indagini di scavo archeologico si stanno svolgendo sotto la diretta e costante sorveglianza della Soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Bari, coordinata dal funzionario responsabile Dott.ssa Caterina Annese. In data 27 luglio 2026 ha effettuato un sopralluogo anche la Sovrintendente dott.ssa Francesca Romana Paolillo".
Sulla catalogazione e lo studio dei rinvenimenti, poi, il dirigente dell'ufficio tecnico afferma che "tutti i rinvenimenti archeologici emersi durante il cantiere sono stati oggetto di studio, analisi e catalogazione da parte di un team di archeologi qualificati coordinati dalla ditta affidataria dei lavori, sotto il diretto controllo scientifico della Soprintendenza".

Un team coordinato dall'archeologo Marco Di Lieto, coadiuvato dalla archeologa Isabella Marchetta, costantemente impegnati nelle attività di scavo stratigrafico, rilievo e catalogazione sul campo.

In merito all'accessibilità dell'area, invece, Tragni spiega che l'accesso ai visitatori è stato garantito poiché "le opere, nella prima fase, sono state realizzate adottando accorgimenti tecnici tali da non inibire completamente l'accesso all'area archeologica e operando per lotti". Tanto è vero che "Nella fase attuale si sta lavorando lungo l'intero percorso e, pertanto, gli interventi interessano l'intera area di cantiere. Nella fase di avvio dei lavori l'area di cantiere era stata completamente interdetta poiché sul sito erano stati posizionati picchetti in ferro di tracciamento potenzialmente pericolosi per un fruitore, che non potevano essere rimossi sino al primo sopralluogo della SABAP".

Inoltre, continua Tragni- "a seguito del sopralluogo tecnico effettuato in data 27 luglio u.s. la Soprintendenza ABAP ha impartito precise e vincolanti prescrizioni tecnico-scientifiche che hanno modificato l'impostazione originaria di alcune lavorazioni e ne hanno richieste di nuove a tutela dei beni rinvenuti", con la conseguente variante dovuta alla "necessità di ottimizzare e adeguare alcune componenti tecnologiche, impiantistiche e distributive del progetto originario, garantendone la perfetta aderenza allo stato reale dei luoghi e il pieno raggiungimento degli obiettivi del bando di finanziamento regionale".

Una variante isocosto che non comporta in alcun modo un aumento di spesa o un incremento del finanziamento pubblico concesso per una spesa complessiva di 779.336,06 euro, a cui aggiungere 20 mila euro dalla voce imprevisti, utilizzati per la copertura finanziaria della diagnostica georadar d'urgenza e dei primi scavi archeologici a misura.

Infine, "a seguito dell'approvazione della perizia di variante, si procederà a rimodulare il QTE e ad impegnare le ulteriori somme a favore della Ditta affidataria" - conclude Tragni nella sua risposta all'interpellanza della consigliera comunale.