Alla Fondazione Santomasi si presenta il Chronicon

Un evento che intende far conoscere l’opera di Domenico da Gravina, interessante esempio di cronaca medievale ad opera di un letterato laico

mercoledì 10 giugno 2026
Far conoscere un interessante esempio di cronaca medievale ad opera di un letterato laico attraverso una edizione che rilegge criticamente il testo, offrendo anche un'attenta traduzione italiana e ricche note di commento.

Questo l'intento degli organizzatori della serata dedicata alla presentazione di una riedizione del Chronicon di Domenico da Gravina, il cui manoscritto è conservato alla Biblioteca di Vienna.

Un volume che prende spunto da uno dei "gialli" più avvincenti della storia medievale del Mezzogiorno d'Italia, ossia l'assassinio del principe Andrea d'Ungheria (1345), precipitato a notte fonda da un balcone di un convento di Aversa. Il principe era il marito della regina Giovanna I d'Angiò (1326-1382) che per l'omicidio fu processata ed assolta ad Avignone dal papa Clemente VI. Quella che ne seguì fu una guerra tra due rami della medesima stirpe angioina, ma offrì l'occasione per riassestare le strutture cittadine e aristocratiche e gli assetti di potere nel Mezzogiorno.

L'opera abbraccia gli eventi accaduti tra il 1333 e il 1350 e costituisce un interessante esempio di cronaca medievale ad opera di un letterato laico: racconto di intrighi, di guerra, di politica internazionale, scritto tra il 1349 e il 1351 è il vivace resoconto di un testimone diretto, anzi di un protagonista degli eventi che sconvolsero l'Italia meridionale. Con una prosa tra "le più appassionanti dell'epoca", Domenico narra le vicende della Puglia e del regno angioino, concentrandosi soprattutto sulle azioni dell'esercito ungherese ed il partito magiaro nel sostenere i diritti di successione al trono napoletano di Luigi d'Ungheria contro Giovanna I d'Angiò. Una cronaca preziosa e avvincente, di cui il prof. Fulvio Delle Donne e la sua equipe hanno curato finalmente una nuova edizione critica a lungo attesa: l'edizione più recente del testo originale latino risaliva a quella di Albano Sorbelli del 1903.

Il Chronicon costituisce un itinerario storico e culturale di grande fascino: sullo sfondo gran parte del territorio pugliese. Città, casali, castelli, masserie disseminati tra uliveti, boschi, colline fanno da scenario impareggiabile alle storie di principi, comites, domini, protagonisti di uno tra i più sanguinosi e devastanti conflitti avvenuti nel Regno Meridionale. Muovendosi lungo le strade delle Murge, Domenico descrive minuziosamente le battaglie e gli assedi che punteggiarono il conflitto tra la regina e suo cognato, delineando la fisionomia produttiva dell'altopiano delle Murge: una fonte imprescindibile delle dinamiche politiche, sociali ed economiche del XIV secolo.

L'edizione che si presenta nella prestigiosa sede della Fondazione Pomarici-Santomasi rilegge criticamente il testo dell'unico autografo esistente, offrendo anche un'attenta traduzione italiana e ricche note di commento. Non solo: nell'articolata introduzione, ridefinisce i tratti della storiografia 'notarile' del Trecento, ponendo al centro dell'attenzione i concetti sempre scivolosi di autorialità e letterarietà, di oggettività e di attendibilità. Introduzione e note di commento sono state composte con la collaborazione degli storici Francesco Violante, Victor Rivera Magos e Marino Zabbia. Vito Castagna ha curato gli indici.