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Lavoro e Impresa

Vertenza Natuzzi: Regione Puglia pronta a fare la sua parte

Di Sciascio: “Chiediamo ai sindacati e all’azienda responsabilità verso i lavoratori. La firma del protocollo è ancora possibile”

"Esprimo profondo rammarico per la mancata sottoscrizione del "protocollo Natuzzi" - esordisce così l'assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro della Regione Puglia Eugenio Di Sciascio a margine della riunione sulla vertenza Natuzzi che si è svolta al MIMIT nella giornata di ieri fino a tarda notte ma conclusasi con l'ennesima rottura delle trattative in corso.

"Noi abbiamo sempre lavorato per un accordo e ieri siamo stati impegnati personalmente, per 11 ore ininterrotte, nella trattativa che, per la prima volta, stava prefigurando la concreta possibilità di un'intesa sulla base di un documento che definiva puntualmente ruoli, criteri, scelte ed impegni per la gestione della fase acuta delle criticità presenti e per il successivo rilancio aziendale. Il protocollo, da più parti evocato - continua Di Sciascio - è un indispensabile strumento di indirizzo e di governo utile a questa fase di transizione, caratterizzata dall'avvio della procedura di composizione negoziata della crisi. L'obiettivo primario, accettato da tutte le parti, era "salvaguardare il perimetro industriale, tutelare i livelli occupazionali, riportare in equilibrio i conti". Anche per questo, addolora dover prendere atto che l'obiettivo è sfumato ad un miglio dal traguardo: mentre si era raggiunto l'accordo sul 99 % delle misure contenute, è mancata l'intesa solo su un solo punto, che però ha determinato la mancata sottoscrizione del protocollo".

"Ma noi non ci rassegniamo - prosegue l'assessore regionale -. Riteniamo superabile anche l'ultimo ostacolo e per offrire alle parti in causa ulteriori rassicurazioni, nella speranza che possano alimentare un clima distensivo, così da poter riconvocare presto il tavolo per la firma del protocollo, la Regione Puglia si impegna a realizzare comunque tutti gli impegni istituzionali che erano previsti nell'accordo, d'intesa col Mimit e con la regione Basilicata: da un lato, interloquiremo ancora con il Governo ed Invitalia per individuare tutte le misure possibili per un intervento pubblico, decisivo per supportare il piano industriale per il definitivo di rilancio dei quattro stabilimenti produttivi in Puglia e rimettere in ordine i conti aziendali. E, dall'altro, versante con il Ministero del Lavoro, studieremo interventi finalizzati a rendere sostenibile il reshoring dalla Romania".

Parallelamente la Regione Puglia continuerà a sostenere l'iter per il distretto interregionale del mobile imbottito per il riconoscimento dello stato di crisi industriale complessa, insieme le aziende e le associazioni di rappresentanza datoriale e sindacale. Sul fronte dell'occupazione inoltre la task force regionale lavoro sta mettendo appunto il cosiddetto "bacino delle competenze" composto dai lavoratori Natuzzi, che potranno aderirvi, su base esclusivamente volontaria, per essere ricollocati in altre aziende, anche di altri settori, che già ne hanno fatto richiesta. A loro sarà dedicato un pacchetto mirato di politiche attive del lavoro che vedrà il coinvolgimento di Arpal Puglia.

"Chiedo sia all'azienda sia ai sindacati responsabilità e lealtà – conclude l'assessore Di Sciascio -. A fronte del grande lavoro che abbiamo svolto fino a questo momento, a favore della ricomposizione delle relazioni industriali e per il ripristino delle condizioni che ci hanno portato fino a qui, non è possibile, oggi, fermarsi e veder sfumare il risultato che potrebbe rappresentare per le centinaia di lavoratori una possibilità concreta di futuro. Dobbiamo ripartire da quel 99% di accordo già raggiunto che ha come obiettivo "esuberi zero" e il contestuale rilancio dell'azienda Natuzzi che deve poter rilanciare la sua attività sul mercato, in un contesto globale di profondi cambiamenti che attengono anche al mobile imbottito".
  • Gruppo Natuzzi
  • Regione Puglia
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