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La città

Salvatore Buonamassa VS Gianni Matera

Botta e risposta sulla emergenza rifiuti. La replica del Movimento Civico alla risposta del consigliere Buonamassa

Tutto è cominciato così: lunedì 6 settembre il Movimento Civico Gravinese oltre a chiedere agli amministratori locali efficaci misure atte a contrastare il fenomeno della cattiva gestione e raccolta dei rifiuti ripristinando "le normali condizioni di pulizia ed igiene che una società civile merita", avanzava le dimissioni dell'assessore al ramo dott. Artal, additandolo come incapace alla risoluzione della problematica. Alla provocazione rispondeva il consigliere comunale Salvatore Buonamassa spiegando che l'amministrazione gravinese "sta intervenendo in tutte le sedi, con tutte le sue competenze per scongiurare questa situazione". Qualcosa evidentemente non è stata ancora precisato ed è per questo che il Movimento Civico Gravinese ha replicato alla replica con un comunicato che riportiamo integralmente qui di seguito e che probabilmente non metterà ancora fine all'annosa questione.

"Prendiamo atto della nota, a firma del consigliere comunale Salvatore Buonamassa, in merito alla segnalazione fatta dal Movimento Civico Gravinese sullo stato di emergenza rifiuti che interessa la nostra città.
Innanzitutto sarebbe opportuno che il consigliere Buonamassa chiarisca se il comunicato è fatto a titolo personale o a nome dell'intera amministrazione.
In realtà, sarebbe stato più logico e corretto che la risposta avvenisse per mano o per bocca dei soggetti chiamati in causa, in primis l'assessore all'Ambiente dott. Artal ed a seguire, il Sindaco, dott. Divella ed il vice Sindaco, avv. Masiello.
Tuttavia, la lettera del consigliere Buonamassa, sembra scritta nel linguaggio tipico dei politici ossia il politichese, ove si parla solo di aria fritta.
Evidentemente, il consigliere Buonamassa, distratto dalle vicende personali che lo coinvolgono nella variante urbanista della B2, è poco attento alle problematiche della città.
Al consigliere Buonamassa, sono sfuggiti alcuni piccoli particolari e cioè:
1) Il dott. Artal è assessore all'ambiente da tre legislature e quindi non è inesperto o di primo pelo.
2) Il contratto con la Tradeco risulta scaduto da 14 anni dei quali, la maggior parte, l'assessore Artal rivestiva il ruolo di assessore al ramo
3) La percentuale di raccolta differenziata, nella nostra città, è tra le più basse di tutta la regione Puglia e forse di tutto i sud Italia. Non differenziare i rifiuti, significa portare in discarica (quindi aumento di costi) materiali come carta, vetro e plastica che rappresentano una risorsa economica piuttosto che un costo sia per la collettività che per l'ambiente
4) E' falso affermare, con certezza, che i cittadini gravinesi non troveranno nelle prossime bollette un aumento, perché se l'amministrazione comunale non troverà i fondi necessari a coprire gli extra costi derivanti dal conferimento in discarica, gli stessi saranno spalmati sui cittadini.
5) La città è sporca, i cassonetti sono vecchi, rotti e mal funzionanti.

Quindi, se oggi Gravina sta vivendo una vera e propria emergenza rifiuti, le cause vanno ricercate nel recente passato ed il responsabile numero 1 di tale disastro è proprio l'assessore Artal. Per questo motivo, atteso che sino ad oggi ha dimostrato incapacità nel gestire la problematica dei rifiuti, il Movimento Civico ne chiede le dimissioni immediate.
Pertanto, si rimandano al mittente le accuse di demagogia e populismo, atteso che la soluzione del problema passa attraverso l'indizione di una nuova gara che il Movimento Civico sta sollecitando da anni. Ci sorge il dubbio, evidentemente, che il continuo prorogarsi del contratto possa convenire a qualcuno.
Sin da ora ci rendiamo disponibili ad un dibattito ed un confronto costruttivo, anche pubblico, con l'assessore o con esponenti dell'amministrazione, atteso che l'unico obiettivo del Movimento Civico è quello di vedere una città pulita in cui la raccolta differenziata si attesti ai livelli massimi nazionali ed il costo per la collettività sia congruo al servizio offerto".
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