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Territorio
“Arte pubblica e periferie”, avviso della città metropolitana
5 ambiti tematici per realizzare opere d’arte delle periferie del territorio metropolitano. Gravina nell’Ambito dell’Alta Murgia.
Gravina - sabato 21 febbraio 2026
Un avviso della città metropolitana di Bari per selezionare 40 opere d'arte da collocare nelle aree periferiche dei comuni del territorio metropolitano. Questo in sintesi il progetto "Arte pubblica e periferie", finanziato con un budget di 1 milione e 200mila euro (21mila euro per ogni opera d'arte) dall'ente sovraccomunale barese. Una iniziativa che rientra nell'ambito della più ampia progettazione Periferie Aperte. Inclusa a sua volta nel bando del Consiglio dei Ministri relativo al "Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie che intende promuovere la rigenerazione urbana attraverso interventi culturali permanenti capaci di rafforzare l'identità dei luoghi e il senso di appartenenza delle comunità.
L'idea è quella di creare un vero e proprio museo metropolitano diffuso a cielo aperto che possa mettere in connessione i Comuni baresi coinvolti, attraverso il linguaggio dell'arte contemporanea, così da promuovere la rigenerazione urbana e sociale e valorizzare spazi spesso marginalizzati e restituendoli alla comunità come luoghi di identità, partecipazione e bellezza condivisa.
Per fare ciò si è deciso di suddividere il territorio in cinque aree tematiche omogenee per caratteristiche paesaggistiche, storico-culturali e insediative. E così si passa dalla Piana olivicola del nord barese alla Conca barese e sistema delle Lame, Dall'area Sud-est barese e paesaggio del frutteto alla Murgia dei Trulli e Piana olivetata litoranea per continuare all'area dell'Alta Murgia che racchiude, oltre al comune di Gravina, anche quelli di Altamura, Cassano delle Murge, Gioia del Colle, Grumo Appula, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Toritto e Poggiorsini, che è anche destinatario del progetto pilota.
"Per ciascun sub-ambito sarà selezionata una proposta progettuale che dovrà prevedere la realizzazione di 8 opere, una per ognuno degli 8 Comuni appartenenti all'area individuata, per un totale complessivo di 40 interventi distribuiti sull'intero territorio metropolitano"- spiegano dalla città metropolitana, specificando come il bando si rivolga a professionisti del mondo dell'arte e del design e a soggetti giuridici privati – imprese, associazioni, enti del Terzo Settore, fondazioni e altri enti equiparati – con comprovata esperienza nella realizzazione di progetti di arte urbana o contemporanea.
"Le proposte dovranno includere, oltre alla realizzazione delle otto opere "uniche" e site specific, un percorso partecipativo con il coinvolgimento diretto delle comunità locali attorno al tema del rapporto tra arte, spazio pubblico e periferie" - concludono dalla città metropolitana.
L'idea è quella di creare un vero e proprio museo metropolitano diffuso a cielo aperto che possa mettere in connessione i Comuni baresi coinvolti, attraverso il linguaggio dell'arte contemporanea, così da promuovere la rigenerazione urbana e sociale e valorizzare spazi spesso marginalizzati e restituendoli alla comunità come luoghi di identità, partecipazione e bellezza condivisa.
Per fare ciò si è deciso di suddividere il territorio in cinque aree tematiche omogenee per caratteristiche paesaggistiche, storico-culturali e insediative. E così si passa dalla Piana olivicola del nord barese alla Conca barese e sistema delle Lame, Dall'area Sud-est barese e paesaggio del frutteto alla Murgia dei Trulli e Piana olivetata litoranea per continuare all'area dell'Alta Murgia che racchiude, oltre al comune di Gravina, anche quelli di Altamura, Cassano delle Murge, Gioia del Colle, Grumo Appula, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Toritto e Poggiorsini, che è anche destinatario del progetto pilota.
"Per ciascun sub-ambito sarà selezionata una proposta progettuale che dovrà prevedere la realizzazione di 8 opere, una per ognuno degli 8 Comuni appartenenti all'area individuata, per un totale complessivo di 40 interventi distribuiti sull'intero territorio metropolitano"- spiegano dalla città metropolitana, specificando come il bando si rivolga a professionisti del mondo dell'arte e del design e a soggetti giuridici privati – imprese, associazioni, enti del Terzo Settore, fondazioni e altri enti equiparati – con comprovata esperienza nella realizzazione di progetti di arte urbana o contemporanea.
"Le proposte dovranno includere, oltre alla realizzazione delle otto opere "uniche" e site specific, un percorso partecipativo con il coinvolgimento diretto delle comunità locali attorno al tema del rapporto tra arte, spazio pubblico e periferie" - concludono dalla città metropolitana.
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