Riccardo Scamarcio incanta Piazza Benedetto XIII nel talk con Rajae Bezzaz e Manila Gorio
Una notte di cinema, radici e autenticità all'Oscar del Libro 2026
lunedì 6 luglio 2026
10.30
Una Piazza Benedetto XIII gremita e calorosa ha fatto da cornice, nella serata di ieri, a uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale locale: il Premio Nazionale "Oscar del Libro". Ospite d'onore della serata l'attore e produttore pugliese Riccardo Scamarcio, che ha letteralmente stregato il pubblico presente con un racconto intimo, sincero e privo di filtri.
A moderare la serata ed a stimolare il dialogo con l'attore sono state due conduttrici d'eccezione: l'inviata di Striscia la Notizia Rajae Bezzaz e Manila Gorio di Political TV, che hanno saputo scavare oltre la superficie del personaggio pubblico.
Il cuore dell'incontro è stato un emozionante viaggio a ritroso nel tempo. Scamarcio si è raccontato a ruota libera, partendo dai suoi esordi nel mondo del cinema fino ad arrivare ai ricordi più dolci della sua infanzia. Un legame indissolubile quello con la sua terra d'origine, la Puglia, in particolare con la città di Andria, dove è cresciuto durante l'infanzia e l'adolescenza.
Il legame con la città di Gravina invece è nato soprattutto grazie al cinema: nel 2019 ha girato proprio a Gravina alcune scene del film L'ultimo Paradiso, di cui è stato protagonista e produttore.
Scamarcio ha ricordato con grande affetto che si trovava a Gravina proprio nei giorni del suo quarantesimo compleanno. L'attore, arrivato sul set a 39 anni, ha infatti festeggiato l'importante traguardo dei 40 anni il 13 novembre 2019 proprio in città, circondato dall'affetto della troupe e della comunità locale. Un aneddoto che ha scaldato il cuore della piazza, a dimostrazione di come Gravina sia rimasta impressa in modo indelebile nella sua storia personale e professionale. Scamarcio ha menzionato uno dei suoi progetti più attesi ed emozionanti: l'uscita del film incentrato sulla figura di Federico II di Svevia. L'attore ha sottolineato come lo Stupor Mundi sia un personaggio epico, fortemente radicato nell'identità del territorio e da lui profondamente sentito.
Tra un ricordo e l'altro, si è parlato ampiamente delle usanze del Meridione, di quel senso di comunità e di valori autentici che continuano a influenzare la sua quotidianità. Sollecitato dalle conduttrici sulla sua vita privata, Scamarcio ha ribadito con fermezza una scelta controcorrente che lo distingue da molti colleghi: la sua totale assenza dalle piattaforme digitali.
L'evento, patrocinato dal Comune di Gravina in Puglia, ha vissuto anche un importante momento istituzionale: non sono mancati infatti i saluti e i ringraziamenti sul palco dell'Assessore al Turismo e alla Cultura, Marienza Schinco.
A moderare la serata ed a stimolare il dialogo con l'attore sono state due conduttrici d'eccezione: l'inviata di Striscia la Notizia Rajae Bezzaz e Manila Gorio di Political TV, che hanno saputo scavare oltre la superficie del personaggio pubblico.
Il cuore dell'incontro è stato un emozionante viaggio a ritroso nel tempo. Scamarcio si è raccontato a ruota libera, partendo dai suoi esordi nel mondo del cinema fino ad arrivare ai ricordi più dolci della sua infanzia. Un legame indissolubile quello con la sua terra d'origine, la Puglia, in particolare con la città di Andria, dove è cresciuto durante l'infanzia e l'adolescenza.
Il legame con la città di Gravina invece è nato soprattutto grazie al cinema: nel 2019 ha girato proprio a Gravina alcune scene del film L'ultimo Paradiso, di cui è stato protagonista e produttore.
Scamarcio ha ricordato con grande affetto che si trovava a Gravina proprio nei giorni del suo quarantesimo compleanno. L'attore, arrivato sul set a 39 anni, ha infatti festeggiato l'importante traguardo dei 40 anni il 13 novembre 2019 proprio in città, circondato dall'affetto della troupe e della comunità locale. Un aneddoto che ha scaldato il cuore della piazza, a dimostrazione di come Gravina sia rimasta impressa in modo indelebile nella sua storia personale e professionale. Scamarcio ha menzionato uno dei suoi progetti più attesi ed emozionanti: l'uscita del film incentrato sulla figura di Federico II di Svevia. L'attore ha sottolineato come lo Stupor Mundi sia un personaggio epico, fortemente radicato nell'identità del territorio e da lui profondamente sentito.
Tra un ricordo e l'altro, si è parlato ampiamente delle usanze del Meridione, di quel senso di comunità e di valori autentici che continuano a influenzare la sua quotidianità. Sollecitato dalle conduttrici sulla sua vita privata, Scamarcio ha ribadito con fermezza una scelta controcorrente che lo distingue da molti colleghi: la sua totale assenza dalle piattaforme digitali.
L'evento, patrocinato dal Comune di Gravina in Puglia, ha vissuto anche un importante momento istituzionale: non sono mancati infatti i saluti e i ringraziamenti sul palco dell'Assessore al Turismo e alla Cultura, Marienza Schinco.