Referendum sulla giustizia, le ragioni del SI

Lega: “Meno inefficienze, più diritti”

sabato 7 febbraio 2026
Pubblichiamo di seguito il comunicato congiunto di Lorenzo Carbone e Simone Scaltrito, rispettivamente segretario cittadino e segretario dei giovani della Lega, riguardante il referendum sulla giustizia in programma il prossimo 22 e 23 marzo.


Il Referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo rappresenta un passaggio politico e democratico decisivo per il futuro del nostro Paese e per la credibilità delle istituzioni. Come Lega Gravina e Lega Giovani Gravina sosteniamo con convinzione il SÌ, perché riteniamo non più rinviabile una riforma profonda del sistema giudiziario italiano, oggi percepito da troppi cittadini come distante, inefficiente e talvolta ingiusto.

La giustizia non può essere un terreno ideologico né uno strumento di scontro politico permanente, ma deve tornare ad essere un servizio al cittadino, fondato sull'equilibrio dei poteri, sul rispetto delle garanzie costituzionali e sulla certezza del diritto. Troppi processi durano anni, troppe vite restano sospese nell'attesa di una sentenza, troppe imprese e famiglie pagano il prezzo di un sistema che non funziona come dovrebbe. Votare SÌ significa affermare con forza la volontà di cambiare questo stato di cose, di rendere la giustizia più efficiente, più trasparente e più imparziale.

Il Referendum offre ai cittadini la possibilità di incidere direttamente su un tema centrale per la democrazia e per la fiducia nello Stato. Non si tratta di una battaglia contro la magistratura, ma di una scelta a favore di una giustizia migliore, che tuteli davvero i diritti di tutti e che garantisca regole chiare, responsabilità e tempi certi. Una giustizia che funzioni è una condizione essenziale per la libertà, per lo sviluppo economico e per la coesione sociale.

Come forza politica da sempre impegnata sul tema delle riforme e della difesa delle garanzie dei cittadini, ribadiamo il nostro impegno per il SÌ e invitiamo la cittadinanza a partecipare consapevolmente al voto del 22 e 23 marzo. Allo stesso tempo, nel rispetto del confronto democratico e della pluralità delle opinioni, chiediamo ufficialmente al Comitato del NO la disponibilità a organizzare un dibattito pubblico, aperto alla cittadinanza, per esporre in modo chiaro e trasparente le tesi di entrambi gli schieramenti e consentire ai cittadini di informarsi e farsi un'idea autonoma e consapevole.

Crediamo che solo attraverso il confronto aperto, corretto e pubblico si possa rafforzare la partecipazione democratica e restituire centralità ai cittadini su una scelta così importante. La Lega è pronta a discutere nel merito, senza slogan e senza pregiudizi, perché la giustizia è un tema che riguarda tutti e merita serietà, responsabilità e coraggio politico.

Simone Scaltrito
Segretario Lega Giovani Gravina

Lorenzo Carbone
Lega Salvini Premier Gravina in Puglia