Raccolta differenziata nell’Alta Murgia: significativi risultati
il successo di un impegno condiviso tra istituzioni, gestori e cittadini. Gravina fanalino di coda delle sette sorelle
martedì 24 marzo 2026
Nel territorio dell'Unione dei Comuni dell'Alta Murgia, i dati del rapporto Legambiente dei Comuni Ricicloni 2025 confermano che la raccolta differenziata è cresciuta significativamente grazie alla collaborazione tra amministrazioni comunali, gestori dei servizi pubblici e cittadini. Il coordinamento dell'Unione dei Comuni, guidata dal direttore generale Francesco Paolo D'Amore, ha permesso di armonizzare strategie e servizi, creando un modello di gestione efficiente.
Le performance dei sette comuni dimostrano l'efficacia di tale approccio. Poggiorsini, con 1.275 abitanti, raggiunge un eccellente 83,0% di raccolta differenziata, mentre Santeramo in Colle, con 25.648 abitanti, arriva al 76,5%. Anche Toritto, con 7.972 abitanti, registra il 77,7%, confermando che anche i piccoli centri possono essere virtuosi. Grumo Appula, con 12.075 abitanti, ottiene il 74,6%, Altamura, il comune più popoloso con 70.163 abitanti, il 74,3%, Cassano delle Murge, con 15.126 abitanti, il 69,6%, e Gravina in Puglia, con 42.146 abitanti, il 67,3%, percentuali che testimoniano un percorso di crescita costante.
"Tali risultati dimostrano che una strategia condivisa tra enti locali e gestori può fare la differenza", sottolinea Giulia Dicembre, amministratore della Teknoservice, la società che gestisce il servizio di igiene urbana nei sette comuni. "Il nostro impegno quotidiano nella raccolta e nel trattamento dei rifiuti è possibile anche grazie alla collaborazione attiva dei cittadini, che rappresentano l'elemento strategico per il successo del servizio di igiene urbana".
Il presidente dell'Aro BA 4, Michele Minenna, evidenzia come il coordinamento tra comuni sia essenziale per ottimizzare risorse e strumenti e garantire servizi efficienti e uniformi. "In tutto il periodo del mio mandato di Presidente dell'ARO ho ricercato modi e tecniche per migliorare i servizi di raccolta, questo non è certo un compito facile visti i limiti di spesa e la carenza impiantistica pugliese. Ciò nonostante è stata garantita la crescita delle percentuali di RD in tutti i comuni dell'ARO. Abbiamo in programma miglioramenti sostanziali dei servizi che avvieremo con il prossimo contratto in fase di affidamento, in buona sostanza possiamo dire senza tema di smentita di esserci pienamente meritati tutti i riconoscimenti fin qui ottenuti".
Il ruolo dell'Unione dei Comuni dell'Alta Murgia è stato determinante nel favorire strategie comuni e sostenere le amministrazioni locali. Come spiega D'Amore, "Il nostro compito è promuovere buone pratiche e coordinare il lavoro dei comuni e dei gestori, affinché gli obiettivi ambientali siano raggiunti in maniera uniforme e concreta".
Accanto alle istituzioni e ai gestori, un ruolo decisivo è svolto dai cittadini: il rispetto delle regole della raccolta differenziata, la corretta separazione dei rifiuti e la collaborazione con il servizio pubblico sono fondamentali per il buon funzionamento della filiera. Ogni gesto responsabile migliora l'efficienza della raccolta, riduce i rifiuti indifferenziati e favorisce il recupero di materiali da reintrodurre nel ciclo produttivo.
I risultati, di fatto, dimostrano che quando istituzioni, gestori e cittadini lavorano insieme, è possibile costruire modelli virtuosi di gestione dei rifiuti con benefici concreti per l'ambiente, l'economia circolare e il futuro del territorio. La sfida dei prossimi anni sarà consolidare tali risultati, rafforzando la cultura della sostenibilità e dell'economia circolare.
Le performance dei sette comuni dimostrano l'efficacia di tale approccio. Poggiorsini, con 1.275 abitanti, raggiunge un eccellente 83,0% di raccolta differenziata, mentre Santeramo in Colle, con 25.648 abitanti, arriva al 76,5%. Anche Toritto, con 7.972 abitanti, registra il 77,7%, confermando che anche i piccoli centri possono essere virtuosi. Grumo Appula, con 12.075 abitanti, ottiene il 74,6%, Altamura, il comune più popoloso con 70.163 abitanti, il 74,3%, Cassano delle Murge, con 15.126 abitanti, il 69,6%, e Gravina in Puglia, con 42.146 abitanti, il 67,3%, percentuali che testimoniano un percorso di crescita costante.
"Tali risultati dimostrano che una strategia condivisa tra enti locali e gestori può fare la differenza", sottolinea Giulia Dicembre, amministratore della Teknoservice, la società che gestisce il servizio di igiene urbana nei sette comuni. "Il nostro impegno quotidiano nella raccolta e nel trattamento dei rifiuti è possibile anche grazie alla collaborazione attiva dei cittadini, che rappresentano l'elemento strategico per il successo del servizio di igiene urbana".
Il presidente dell'Aro BA 4, Michele Minenna, evidenzia come il coordinamento tra comuni sia essenziale per ottimizzare risorse e strumenti e garantire servizi efficienti e uniformi. "In tutto il periodo del mio mandato di Presidente dell'ARO ho ricercato modi e tecniche per migliorare i servizi di raccolta, questo non è certo un compito facile visti i limiti di spesa e la carenza impiantistica pugliese. Ciò nonostante è stata garantita la crescita delle percentuali di RD in tutti i comuni dell'ARO. Abbiamo in programma miglioramenti sostanziali dei servizi che avvieremo con il prossimo contratto in fase di affidamento, in buona sostanza possiamo dire senza tema di smentita di esserci pienamente meritati tutti i riconoscimenti fin qui ottenuti".
Il ruolo dell'Unione dei Comuni dell'Alta Murgia è stato determinante nel favorire strategie comuni e sostenere le amministrazioni locali. Come spiega D'Amore, "Il nostro compito è promuovere buone pratiche e coordinare il lavoro dei comuni e dei gestori, affinché gli obiettivi ambientali siano raggiunti in maniera uniforme e concreta".
Accanto alle istituzioni e ai gestori, un ruolo decisivo è svolto dai cittadini: il rispetto delle regole della raccolta differenziata, la corretta separazione dei rifiuti e la collaborazione con il servizio pubblico sono fondamentali per il buon funzionamento della filiera. Ogni gesto responsabile migliora l'efficienza della raccolta, riduce i rifiuti indifferenziati e favorisce il recupero di materiali da reintrodurre nel ciclo produttivo.
I risultati, di fatto, dimostrano che quando istituzioni, gestori e cittadini lavorano insieme, è possibile costruire modelli virtuosi di gestione dei rifiuti con benefici concreti per l'ambiente, l'economia circolare e il futuro del territorio. La sfida dei prossimi anni sarà consolidare tali risultati, rafforzando la cultura della sostenibilità e dell'economia circolare.