Piano insediamenti produttivi, riapertura termini
Altre due settimane dal Comune alle imprese interessate a realizzare opifici in zona Pip
giovedì 29 ottobre 2026
La questione è semplice. L'amministrazione comunale ha deciso di mettere ordine alle concessioni in zona Pip, e dopo aver commissionato nel mese di agosto il monitoraggio della situazione alla Direzione Sviluppo e Governo del territorio ha riformulato il piano degli insediamenti produttivi attraverso la revoca delle concessioni per i mancati interventi di realizzazione degli opifici.
L'accordo con le imprese prevedeva, infatti, che i concessionari dovessero presentare i progetti relativi agli insediamenti entro sei mesi dalla data di stipula della convenzione, pena la risoluzione dell'atto, salvo proroga motivata; inoltre, l'accordo obbligava gli assegnatari a iniziare i lavori entro dodici mesi dal rilascio della concessione edilizia, prevedendo anche che, la mancata osservanza di tale termine, salvo proroga motivata non superiore a sei mesi, sarebbe valsa la decadenza della concessione.
Nel corso del mese di settembre così gli uffici comunali avevano provveduto a revocare i lotti assegnati rientrati nelle disponibilità del comune.
Di fatto però l'intento dell'amministrazione comunale è un altro. Infatti, l'obiettivo principale non è quello di rientrare in possesso delle aree, ma di creare le condizioni per l'attuazione del Piano degli Insediamenti Produttivi, e quindi lo scopo è individuato "nella concreta e tempestiva realizzazione degli insediamenti produttivi e nella piena attuazione delle finalità proprie dell'area PIP".
A questo si aggiunga che – sottolineano da Palazzo di Città- "alcune ditte assegnatarie hanno inoltrato al Comune di Gravina in Puglia apposite note da parte dei rispettivi legali con cui, nell'evidenziare di aver predisposto tutti gli atti necessari per la presentazione dell'istanza del titolo abilitativo, hanno chiesto una riapertura dei termini".
Anche il CIM – Consorzio Imprese Murgiane, ha invitato "l'Amministrazione comunale ad avviare una proficua riflessione sulle determinazioni assunte e a verificare, nel rispetto della legalità amministrativa e della parità di trattamento tra gli operatori, ogni possibile percorso che consenta agli assegnatari che manifestino una concreta e attuale volontà di investimento di portare avanti i rispettivi programmi insediativi".
Circostanze queste che hanno convinto la civica amministrazione ha riaprire i termini dei provvedimenti, dando mandato agli uffici di gestire le nuove scadenze e consentendo alle ditte interessate destinatarie delle revoche, di manifestare formalmente la propria volontà di procedere alla realizzazione dell'intervento, entro un ulteriore termine di 15 giorni a partire dallo scorso 27 ottobre.
L'accordo con le imprese prevedeva, infatti, che i concessionari dovessero presentare i progetti relativi agli insediamenti entro sei mesi dalla data di stipula della convenzione, pena la risoluzione dell'atto, salvo proroga motivata; inoltre, l'accordo obbligava gli assegnatari a iniziare i lavori entro dodici mesi dal rilascio della concessione edilizia, prevedendo anche che, la mancata osservanza di tale termine, salvo proroga motivata non superiore a sei mesi, sarebbe valsa la decadenza della concessione.
Nel corso del mese di settembre così gli uffici comunali avevano provveduto a revocare i lotti assegnati rientrati nelle disponibilità del comune.
Di fatto però l'intento dell'amministrazione comunale è un altro. Infatti, l'obiettivo principale non è quello di rientrare in possesso delle aree, ma di creare le condizioni per l'attuazione del Piano degli Insediamenti Produttivi, e quindi lo scopo è individuato "nella concreta e tempestiva realizzazione degli insediamenti produttivi e nella piena attuazione delle finalità proprie dell'area PIP".
A questo si aggiunga che – sottolineano da Palazzo di Città- "alcune ditte assegnatarie hanno inoltrato al Comune di Gravina in Puglia apposite note da parte dei rispettivi legali con cui, nell'evidenziare di aver predisposto tutti gli atti necessari per la presentazione dell'istanza del titolo abilitativo, hanno chiesto una riapertura dei termini".
Anche il CIM – Consorzio Imprese Murgiane, ha invitato "l'Amministrazione comunale ad avviare una proficua riflessione sulle determinazioni assunte e a verificare, nel rispetto della legalità amministrativa e della parità di trattamento tra gli operatori, ogni possibile percorso che consenta agli assegnatari che manifestino una concreta e attuale volontà di investimento di portare avanti i rispettivi programmi insediativi".
Circostanze queste che hanno convinto la civica amministrazione ha riaprire i termini dei provvedimenti, dando mandato agli uffici di gestire le nuove scadenze e consentendo alle ditte interessate destinatarie delle revoche, di manifestare formalmente la propria volontà di procedere alla realizzazione dell'intervento, entro un ulteriore termine di 15 giorni a partire dallo scorso 27 ottobre.