Padre Eterno, Maria Conca: “servono chiarezza e trasparenza sui lavori e sugli scavi archeologici”
La Consigliera comunale presenta un’interrogazione urgente sul progetto “Archeo In Smart”
giovedì 13 agosto 2026
17.25
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa della consigliera comunale Maria Conca relativa ai lavori del progetto "archeo In Smart" nella zona archeologica del Padre Eterno.
«L'area archeologica del Padre Eterno è un patrimonio della nostra comunità e, proprio per questo, è necessario fare piena chiarezza sullo stato dei lavori e sulle modalità con cui il sito viene oggi reso fruibile».
È quanto dichiara la Consigliera comunale Maria Conca, che ha presentato un'interrogazione consiliare urgente indirizzata al Sindaco Fedele Lagreca, al Consigliere delegato Ignazio Lovero e alla Dirigenza tecnica, chiedendo informazioni dettagliate sull'avanzamento del progetto "Archeo In Smart", finanziato per complessivi 1 milione di euro.
L'interrogazione nasce anche alla luce del comunicato del 4 giugno 2026, con il quale l'Amministrazione aveva annunciato la riapertura dell'area archeologica, precedentemente chiusa per motivi di sicurezza, precisando che i lavori sarebbero proseguiti per lotti e che l'accesso ai visitatori sarebbe stato garantito attraverso un percorso individuato.
«Se l'area è nuovamente fruibile – sottolinea Conca – è doveroso sapere con esattezza quali siano oggi le condizioni di sicurezza, quali parti del sito siano effettivamente accessibili e quali, invece, risultino ancora interdette. Ma soprattutto occorre comprendere cosa stia accadendo all'interno dell'area e quale sia lo stato reale di avanzamento del progetto».
Tra i punti sui quali la Consigliera chiede risposte vi è, in particolare, la presenza di eventuali scavi archeologici attualmente in corso. Conca chiede di sapere se tali operazioni siano effettivamente in atto, sotto quale supervisione della Soprintendenza e con il coinvolgimento di eventuali ditte esterne, chiedendo inoltre di conoscere la composizione, i ruoli e le qualifiche del gruppo di lavoro impegnato nelle attività archeologiche.
L'interrogazione chiede inoltre di distinguere chiaramente le attività eventualmente connesse agli scavi archeologici dai lavori eseguiti dalla ditta affidataria del progetto, Clemens di Altamura, così da avere un quadro preciso delle opere attualmente in corso.
Particolare attenzione viene posta anche sul sopralluogo della Soprintendenza annunciato nel precedente comunicato dell'Amministrazione. «Vogliamo sapere – afferma Conca – se il sopralluogo sia stato effettivamente effettuato, quali siano stati gli esiti e se siano state impartite prescrizioni o indicazioni. Chiedo inoltre di sapere se i recenti incendi verificatisi nella zona abbiano in qualche modo interessato o compromesso il cantiere e le condizioni dell'area».
La Consigliera ha chiesto anche chiarimenti sulle somme già liquidate e su quelle ancora da liquidare nell'ambito del finanziamento di un milione di euro, nonché sull'eventuale presenza di variazioni, economie, rimodulazioni o maggiori costi rispetto al quadro economico originario.
«Un investimento di questa entità – prosegue Maria Conca – richiede la massima trasparenza. Non si tratta soltanto di conoscere quanto è stato speso, ma di capire quali risultati siano stati raggiunti, quali siano le eventuali criticità o i ritardi e soprattutto quali siano i tempi previsti per la conclusione degli interventi».
Un altro tema riguarda la fruizione turistica del sito. L'interrogazione chiede infatti se il percorso oggi consentito ai visitatori e ai gruppi accompagnati da guide turistiche corrisponda effettivamente a quello previsto dal progetto e se siano previste ulteriori modifiche all'accessibilità nelle prossime fasi del cantiere.
«Siamo nel pieno della stagione turistica – evidenzia la Consigliera – e il Padre Eterno rappresenta un luogo di grande interesse per cittadini, visitatori e operatori del settore. Se sono in corso attività di scavo archeologico o altri interventi che possono incidere sulla fruizione, è fondamentale che tutto avvenga nel pieno rispetto delle normative vigenti e che cittadini, guide e operatori turistici siano adeguatamente informati».
Maria Conca chiede infine all'Amministrazione di riferire in Consiglio comunale o attraverso un'apposita comunicazione pubblica sulle attività attualmente in corso e sulle prospettive del progetto.
«Non c'è alcuna volontà di interferire con il lavoro degli organi competenti o con le attività scientifiche e di tutela. Al contrario, proprio perché parliamo di un patrimonio archeologico che appartiene alla collettività, ritengo indispensabile che ogni intervento sia svolto con la massima attenzione, trasparenza e nel rispetto delle competenze della Soprintendenza».
«La comunità gravinese – conclude Conca – ha il diritto di sapere cosa si sta facendo, chi lo sta facendo, in quali condizioni di sicurezza, quanto è stato speso e quando potrà finalmente riappropriarsi dell'intera area del Padre Eterno. Per questo attendo una risposta puntuale e documentata alle domande poste nell'interrogazione».
Cordiali saluti,
Consigliera Comunale
Maria Conca
«L'area archeologica del Padre Eterno è un patrimonio della nostra comunità e, proprio per questo, è necessario fare piena chiarezza sullo stato dei lavori e sulle modalità con cui il sito viene oggi reso fruibile».
È quanto dichiara la Consigliera comunale Maria Conca, che ha presentato un'interrogazione consiliare urgente indirizzata al Sindaco Fedele Lagreca, al Consigliere delegato Ignazio Lovero e alla Dirigenza tecnica, chiedendo informazioni dettagliate sull'avanzamento del progetto "Archeo In Smart", finanziato per complessivi 1 milione di euro.
L'interrogazione nasce anche alla luce del comunicato del 4 giugno 2026, con il quale l'Amministrazione aveva annunciato la riapertura dell'area archeologica, precedentemente chiusa per motivi di sicurezza, precisando che i lavori sarebbero proseguiti per lotti e che l'accesso ai visitatori sarebbe stato garantito attraverso un percorso individuato.
«Se l'area è nuovamente fruibile – sottolinea Conca – è doveroso sapere con esattezza quali siano oggi le condizioni di sicurezza, quali parti del sito siano effettivamente accessibili e quali, invece, risultino ancora interdette. Ma soprattutto occorre comprendere cosa stia accadendo all'interno dell'area e quale sia lo stato reale di avanzamento del progetto».
Tra i punti sui quali la Consigliera chiede risposte vi è, in particolare, la presenza di eventuali scavi archeologici attualmente in corso. Conca chiede di sapere se tali operazioni siano effettivamente in atto, sotto quale supervisione della Soprintendenza e con il coinvolgimento di eventuali ditte esterne, chiedendo inoltre di conoscere la composizione, i ruoli e le qualifiche del gruppo di lavoro impegnato nelle attività archeologiche.
L'interrogazione chiede inoltre di distinguere chiaramente le attività eventualmente connesse agli scavi archeologici dai lavori eseguiti dalla ditta affidataria del progetto, Clemens di Altamura, così da avere un quadro preciso delle opere attualmente in corso.
Particolare attenzione viene posta anche sul sopralluogo della Soprintendenza annunciato nel precedente comunicato dell'Amministrazione. «Vogliamo sapere – afferma Conca – se il sopralluogo sia stato effettivamente effettuato, quali siano stati gli esiti e se siano state impartite prescrizioni o indicazioni. Chiedo inoltre di sapere se i recenti incendi verificatisi nella zona abbiano in qualche modo interessato o compromesso il cantiere e le condizioni dell'area».
La Consigliera ha chiesto anche chiarimenti sulle somme già liquidate e su quelle ancora da liquidare nell'ambito del finanziamento di un milione di euro, nonché sull'eventuale presenza di variazioni, economie, rimodulazioni o maggiori costi rispetto al quadro economico originario.
«Un investimento di questa entità – prosegue Maria Conca – richiede la massima trasparenza. Non si tratta soltanto di conoscere quanto è stato speso, ma di capire quali risultati siano stati raggiunti, quali siano le eventuali criticità o i ritardi e soprattutto quali siano i tempi previsti per la conclusione degli interventi».
Un altro tema riguarda la fruizione turistica del sito. L'interrogazione chiede infatti se il percorso oggi consentito ai visitatori e ai gruppi accompagnati da guide turistiche corrisponda effettivamente a quello previsto dal progetto e se siano previste ulteriori modifiche all'accessibilità nelle prossime fasi del cantiere.
«Siamo nel pieno della stagione turistica – evidenzia la Consigliera – e il Padre Eterno rappresenta un luogo di grande interesse per cittadini, visitatori e operatori del settore. Se sono in corso attività di scavo archeologico o altri interventi che possono incidere sulla fruizione, è fondamentale che tutto avvenga nel pieno rispetto delle normative vigenti e che cittadini, guide e operatori turistici siano adeguatamente informati».
Maria Conca chiede infine all'Amministrazione di riferire in Consiglio comunale o attraverso un'apposita comunicazione pubblica sulle attività attualmente in corso e sulle prospettive del progetto.
«Non c'è alcuna volontà di interferire con il lavoro degli organi competenti o con le attività scientifiche e di tutela. Al contrario, proprio perché parliamo di un patrimonio archeologico che appartiene alla collettività, ritengo indispensabile che ogni intervento sia svolto con la massima attenzione, trasparenza e nel rispetto delle competenze della Soprintendenza».
«La comunità gravinese – conclude Conca – ha il diritto di sapere cosa si sta facendo, chi lo sta facendo, in quali condizioni di sicurezza, quanto è stato speso e quando potrà finalmente riappropriarsi dell'intera area del Padre Eterno. Per questo attendo una risposta puntuale e documentata alle domande poste nell'interrogazione».
Cordiali saluti,
Consigliera Comunale
Maria Conca