Michele Laddaga: “Via Appia… eppur si muove!”
Comune e soprintendenza a Parco di Bruno per valorizzazione UNESCO del tratto di Gravina dell’Appia
mercoledì 22 aprile 2026
8.53
Pubblichiamo di seguito una lettera inviataci dal dott. Michele Laddaga relativa al sopralluogo effettuato presso parco di Bruno alla presenza dei rappresentanti della soprintendenza di Bari e dei responsabili del Comune finalizzata alla valorizzazione UNESCO del tratto dell'Appia e per valorizzare l'ultimo bene archeologico acquisito al patrimonio comunale.
L'affermazione galileiana ben si confà in questa circostanza. Lunedi 21, invitato dall'ass. Leonardo Vicino, ho avuto modo di constatare che, se animati da volontà, disinteresse e bene comune, si riesce a produrre qualcosa di concreto.
Con i tecnici comunali: ing. Onofrio Tragni e l'arch. Egidio Buonamassa, ai quali va il plauso per la loro professionalità e predisposizione al dialogo, ci si è ritrovati presso il Parco di Bruno, presente, ovviamente, l'ass. Leonardo Vicino, artefice dell'iniziativa, accompagnato dal cons. Carlo Loiudice.
L'incontro che ha visto la presenza dei rappresentati della Soprintendenza di Bari: dott.ssa Francesca Paolillo, neo Dirigente, le archeologhe Caterina Annese e Mara Carcavallo, era stato sollecitato dall'ass. Vicino, per dirimere perplessità e dubbi circa la valorizzazione UNESCO del tratto dell'Appia e per valorizzare l'ultimo bene archeologico acquisito al patrimonio comunale.
Il Parco di Bruno, come più volte rappresentato, è un tesoro archeologico, tuttora, da scoprire. Un vasto territorio dove sono racchiuse testimonianze antiche come le carraie della Via APPIA, molte tombe e varie testimonianze del mondo greco-romano come vecchi blocchi di pietra appartenenti alle mura dell'antica Silbion. La forte sinergia tra le parti ha portato alla immediata definizione di un progetto comune inerente al totale recupero dell'area interessata e, in primissima istanza, a sollecitare il Ministero della cultura e le autorità preposte, circa l'inserimento di Gravina nel percorso UNESCO dell'APPIA.
Il ritrovamento delle carraie e della cava dalla quale sono stati estratti i blocchi per l'edificazione delle mura di Silbion rappresentano elementi ineludibili, circa le evidenze archeologiche, la cui assenza, in prima istanza, aveva determinato l'esclusione. Bisogna pur dire che un pizzico di colpa ricade su coloro che, negli anni 2020 2022, non hanno adeguatamente supportato la candidatura di Gravina la cui esclusione fu deliberata dal Ministero della Cultura, italiano. Nel progetto presentato all'UNESCO, Gravina non era inclusa! Ci si augura che adesso si possa riprendere il treno perduto.
L'inserimento nel patrimonio UNESCO è un elemento qualificante nel percorso storico-culturale di Gravina. Sono già avviati i percorsi turistici lungo la via Appia; sono sorti club cittadini, sono stati costituiti consorzi tra comuni. Proprio in questi giorni a Brindisi si è riunito il COORDINAMENTO APPIA DUE del quale fanno parte 14 comuni della Puglia, intersecati dalla via Appia per la condivisione di un programma di valorizzazione. Sono state programmate alcune iniziative come APPIA WINE ROAD , che vede il coinvolgimento di cantine del territorio, la RETE DELLE SCUOLE PER L'APPIA e il COORDINAMENTO TRA LE ASSOCIAZIONI APPIA, interessate. La dott.ssa Ferroni, coordinatrice UNESCO ha affermato, in quella sede, che sono in fase avanzata le costituzioni di altri coordinamenti tra comuni. " i coordinamenti sono indispensabili per la partecipazione alla ASSOCIAZIONE NAZIONALE PER LA GOVERNANCE DELL'APPIA, richiesta dall'UNESCO". Il 24 maggio sarà celebrata la GIORNATA EUROPEA DEI PARCHI. Sarebbe opportuno, per la circostanza, rendere visibile e visitabile il PARCO ARCHEOLOGICO DEL PADRETERNO e… un'utopia? …. PETRAMAGNA!
Dott. Michele Laddaga
L'affermazione galileiana ben si confà in questa circostanza. Lunedi 21, invitato dall'ass. Leonardo Vicino, ho avuto modo di constatare che, se animati da volontà, disinteresse e bene comune, si riesce a produrre qualcosa di concreto.
Con i tecnici comunali: ing. Onofrio Tragni e l'arch. Egidio Buonamassa, ai quali va il plauso per la loro professionalità e predisposizione al dialogo, ci si è ritrovati presso il Parco di Bruno, presente, ovviamente, l'ass. Leonardo Vicino, artefice dell'iniziativa, accompagnato dal cons. Carlo Loiudice.
L'incontro che ha visto la presenza dei rappresentati della Soprintendenza di Bari: dott.ssa Francesca Paolillo, neo Dirigente, le archeologhe Caterina Annese e Mara Carcavallo, era stato sollecitato dall'ass. Vicino, per dirimere perplessità e dubbi circa la valorizzazione UNESCO del tratto dell'Appia e per valorizzare l'ultimo bene archeologico acquisito al patrimonio comunale.
Il Parco di Bruno, come più volte rappresentato, è un tesoro archeologico, tuttora, da scoprire. Un vasto territorio dove sono racchiuse testimonianze antiche come le carraie della Via APPIA, molte tombe e varie testimonianze del mondo greco-romano come vecchi blocchi di pietra appartenenti alle mura dell'antica Silbion. La forte sinergia tra le parti ha portato alla immediata definizione di un progetto comune inerente al totale recupero dell'area interessata e, in primissima istanza, a sollecitare il Ministero della cultura e le autorità preposte, circa l'inserimento di Gravina nel percorso UNESCO dell'APPIA.
Il ritrovamento delle carraie e della cava dalla quale sono stati estratti i blocchi per l'edificazione delle mura di Silbion rappresentano elementi ineludibili, circa le evidenze archeologiche, la cui assenza, in prima istanza, aveva determinato l'esclusione. Bisogna pur dire che un pizzico di colpa ricade su coloro che, negli anni 2020 2022, non hanno adeguatamente supportato la candidatura di Gravina la cui esclusione fu deliberata dal Ministero della Cultura, italiano. Nel progetto presentato all'UNESCO, Gravina non era inclusa! Ci si augura che adesso si possa riprendere il treno perduto.
L'inserimento nel patrimonio UNESCO è un elemento qualificante nel percorso storico-culturale di Gravina. Sono già avviati i percorsi turistici lungo la via Appia; sono sorti club cittadini, sono stati costituiti consorzi tra comuni. Proprio in questi giorni a Brindisi si è riunito il COORDINAMENTO APPIA DUE del quale fanno parte 14 comuni della Puglia, intersecati dalla via Appia per la condivisione di un programma di valorizzazione. Sono state programmate alcune iniziative come APPIA WINE ROAD , che vede il coinvolgimento di cantine del territorio, la RETE DELLE SCUOLE PER L'APPIA e il COORDINAMENTO TRA LE ASSOCIAZIONI APPIA, interessate. La dott.ssa Ferroni, coordinatrice UNESCO ha affermato, in quella sede, che sono in fase avanzata le costituzioni di altri coordinamenti tra comuni. " i coordinamenti sono indispensabili per la partecipazione alla ASSOCIAZIONE NAZIONALE PER LA GOVERNANCE DELL'APPIA, richiesta dall'UNESCO". Il 24 maggio sarà celebrata la GIORNATA EUROPEA DEI PARCHI. Sarebbe opportuno, per la circostanza, rendere visibile e visitabile il PARCO ARCHEOLOGICO DEL PADRETERNO e… un'utopia? …. PETRAMAGNA!
Dott. Michele Laddaga