Lotta alla Xylella, gli obblighi per i proprietari agricoli
Disposizioni della Regione Puglia
venerdì 1 maggio 2026
La Regione Puglia ha disposto su tutto il territorio regionale l'applicazione obbligatoria di misure di lotta allo stato giovanile dei vettori di Xylella fastidiosa, che consistono in lavorazioni superficiali del terreno che possono essere aratura, fresatura, erpicatura o trinciatura; è necessario valutare la presenza dello stadio giovanile dei vettori (riconoscibili dalla presenza della schiuma che avvolge le forme giovanili) nel proprio appezzamento/areale ai fini di un controllo più efficace del vettore.
Le lavorazioni vanno eseguite obbligatoriamente dal 10 aprile al 15 maggio 2026; l'obbligo riguarda proprietari e conduttori di terreni agricoli, gestori di aree verdi pubbliche e private, soggetti pubblici e privati responsabili di superfici non coltivate, frontisti delle strade rurali, responsabili anche dei bordi stradali.
Sono escluse dall'applicazione delle misure alcune tipologie di aree, tra cui boschi, pinete, giardini privati e aree protette, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa; nei terreni con colture erbacee in atto quali cereali, proteaginose, colture orticole da pieno campo e industriali, colture foraggere, colture floricole e terreni adibiti a pascolo, se sono presenti piante di olivo, mandorlo o altre prunoidee, le lavorazioni del terreno devono essere effettuate solo sotto la chioma.
Nelle aree di difficile acceso con mezzi meccanici, come declivi, bordi strada, banchine o rotatorie, è previsto l'impiego di mezzi fisici (pirodiserbo o vapore) e solo in caso di impossibilità di intervento con tali mezzi, è consentito l'uso di trattamenti diserbanti, privilegiando prodotti a basso impatto ambientale.
Il controllo sull'esecuzione degli interventi sarà effettuato dai Carabinieri Forestali, anche mediante monitoraggi aerei, con il supporto dell'amministrazione.
Le lavorazioni vanno eseguite obbligatoriamente dal 10 aprile al 15 maggio 2026; l'obbligo riguarda proprietari e conduttori di terreni agricoli, gestori di aree verdi pubbliche e private, soggetti pubblici e privati responsabili di superfici non coltivate, frontisti delle strade rurali, responsabili anche dei bordi stradali.
Sono escluse dall'applicazione delle misure alcune tipologie di aree, tra cui boschi, pinete, giardini privati e aree protette, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa; nei terreni con colture erbacee in atto quali cereali, proteaginose, colture orticole da pieno campo e industriali, colture foraggere, colture floricole e terreni adibiti a pascolo, se sono presenti piante di olivo, mandorlo o altre prunoidee, le lavorazioni del terreno devono essere effettuate solo sotto la chioma.
Nelle aree di difficile acceso con mezzi meccanici, come declivi, bordi strada, banchine o rotatorie, è previsto l'impiego di mezzi fisici (pirodiserbo o vapore) e solo in caso di impossibilità di intervento con tali mezzi, è consentito l'uso di trattamenti diserbanti, privilegiando prodotti a basso impatto ambientale.
Il controllo sull'esecuzione degli interventi sarà effettuato dai Carabinieri Forestali, anche mediante monitoraggi aerei, con il supporto dell'amministrazione.