Info-point turistico: Gravina resta fuori dal bando regionale

GravinaInMovimento: “Ora chi si assume le responsabilità?

venerdì 3 luglio 2026 17.41
Pubblichiamo si seguito la nota stampa di GravinainMovimento sulla questione della mancata partecipazione al bando regionale per finanziare il potenziamento degli info-point.


Mentre l'Amministrazione continua a raccontare una città turistica in continua crescita, gli atti ufficiali raccontano una storia ben diversa.

La Giunta comunale, con deliberazione n. 156 del 22 giugno 2026, ha approvato all'ultimo giorno utile la partecipazione al bando della Regione Puglia per il potenziamento degli Info-Point turistici, candidando il progetto "Gravina 365 – Accoglienza Turistica, Digitalizzazione e Valorizzazione dell'Alta Murgia e Gravine".

Eppure, pochi giorni dopo, la Regione Puglia pubblica la determina con le risultanze istruttorie: 85 Comuni hanno presentato domanda, e tutte le 85 candidature sono state accolte, ma qui Gravina in Puglia non compare nell'elenco.

Ma c'è di più.

La delibera comunale demanda al dirigente la presentazione della domanda tramite PEC, mentre l'Avviso regionale prevedeva espressamente che le candidature fossero presentate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica regionale, specificando che le domande trasmesse con modalità diverse, comprese PEC e mail, sarebbero state considerate inammissibili.

Non sappiamo se sia questa la ragione dell'esclusione della candidatura o se vi siano altre motivazioni. Proprio per questo chiediamo all'Amministrazione di chiarire pubblicamente cosa sia accaduto e perché Gravina non compaia tra i Comuni ammessi all'istruttoria.

Una delibera approvata, inoltre, il giorno stesso della scadenza del bando.

Ad aggravare il quadro c'è anche un dato politico: alla seduta di Giunta del 22 giugno era assente proprio l'Assessora al Turismo, Marienza Schinco.

Un'assenza che, purtroppo, non appare più episodica. Da tempo registriamo una sostanziale assenza politica dell'Assessorato nelle occasioni di confronto dedicate al turismo cittadino.

Ne è un esempio anche l'Agorà sul Turismo del 29 giugno, organizzata dal Movimento 5 Stelle: un confronto pubblico aperto a cittadini, operatori economici, associazioni ed esperti per discutere del futuro turistico di Gravina. Se pur non invitati, sarebbe stato importante che l'Amministrazione, e in particolare l'Assessorato al Turismo, fosse presente a un momento di confronto pubblico dedicato a un tema così strategico per la città.

Ma il problema non si ferma agli atti amministrativi.

Chiunque entri oggi nell'attuale Info-Point turistico si trova davanti a una situazione che difficilmente può essere definita all'altezza di una città che ambisce a essere una destinazione turistica di qualità.

Ad oggi, l'ufficio è privo di un impianto di climatizzazione. Con le temperature estive e i bollettini rossi pubblicati proprio in questi giorni, gli operatori sono costretti a lavorare per ore in ambienti che diventano un vero e proprio forno. Condizioni di lavoro che riteniamo inaccettabili e che inevitabilmente incidono anche sulla qualità dell'accoglienza riservata ai visitatori.

Non meno grave è l'aspetto dell'arredo.

L'Info-Point presenta un allestimento improvvisato, dove la grafica coordinata regionale è stata applicata su un arredamento chiaramente recuperato e riconducibile a un ex punto SNAI dedicato a giochi e scommesse. Un risultato visivamente disordinato, poco professionale e lontano dagli standard che ci si aspetterebbe da un ufficio turistico che rappresenta l'immagine della città.

L'Info-Point è il primo luogo che molti turisti visitano appena arrivano a Gravina. È il nostro biglietto da visita. E oggi, purtroppo, quel biglietto da visita non rende giustizia alla bellezza, alla storia e alle potenzialità del nostro territorio.

Il turismo non si costruisce con gli slogan, con le fotografie sui social o con gli annunci. Si costruisce con programmazione, competenza amministrativa, cura dei servizi, presenza politica e rispetto per chi ogni giorno lavora nell'accoglienza.

Gravina merita di più. Merita un'amministrazione capace di cogliere le opportunità offerte dalla Regione, di investire realmente nell'accoglienza e di fare del turismo una priorità concreta, non soltanto uno slogan.