Gravina2028, si apre una nuova fase
Ci si appresta a onorare la capitale regionale della cultura 2027
mercoledì 25 marzo 2026
9.52
A distanza di una settimana dalla cerimonia di proclamazione della capitale italiana della cultura per il 2028 andata ad Ancona, adesso Gravina è chiamata ad una nuova fase nella quale dovrà onorare il ruolo di Capitale regionale della cultura per il 2027.
Non si chiude, quindi, l'esperienza della candidatura, con la conclusione della competizione, ma si apre un secondo periodo del percorso, fatto di azioni concrete e di interventi significativi per la costruzione del domani, attraverso alcuni passaggi del progetto "radici al futuro" che ha seminato i germogli della visione culturale della città.
Germogli che non andranno dispersi, ma che si tradurranno in azioni ed iniziative, così come auspicato dallo stesso Ministero della Cultura con la proposizione del programma "Cantiere Città", voluto per valorizzare e non dissipare il lavoro svolto dalle dieci finaliste per la capitale nazionale della cultura 2028.
Si passerà all'azione dunque, per tradurre idee in opportunità, per non smantellare quella fitta rete di connessioni tra istituzioni, associazioni e comunità che rappresenta un patrimonio sul quale basare le iniziative di valorizzazione culturale per uno sviluppo tangibile, strutturato e duraturo.
Di tutto questo sembrerebbe esserci consapevolezza a Palazzo di Città, con l'amministrazione che ha già preannunciato come, presto la città tornerà ad incontrarsi, per condividere i primi passi di questa nuova fase.
Non si chiude, quindi, l'esperienza della candidatura, con la conclusione della competizione, ma si apre un secondo periodo del percorso, fatto di azioni concrete e di interventi significativi per la costruzione del domani, attraverso alcuni passaggi del progetto "radici al futuro" che ha seminato i germogli della visione culturale della città.
Germogli che non andranno dispersi, ma che si tradurranno in azioni ed iniziative, così come auspicato dallo stesso Ministero della Cultura con la proposizione del programma "Cantiere Città", voluto per valorizzare e non dissipare il lavoro svolto dalle dieci finaliste per la capitale nazionale della cultura 2028.
Si passerà all'azione dunque, per tradurre idee in opportunità, per non smantellare quella fitta rete di connessioni tra istituzioni, associazioni e comunità che rappresenta un patrimonio sul quale basare le iniziative di valorizzazione culturale per uno sviluppo tangibile, strutturato e duraturo.
Di tutto questo sembrerebbe esserci consapevolezza a Palazzo di Città, con l'amministrazione che ha già preannunciato come, presto la città tornerà ad incontrarsi, per condividere i primi passi di questa nuova fase.