“Gravina ha trovato la soluzione al randagismo”

Cani randagi sparati e avvelenati. La denuncia della Lega del cane

sabato 28 gennaio 2012 11.24
Le volontarie della Lega del cane continuano a denunciare maltrattamenti ai danni di animali. È l'avv. Irene Creanza, volontaria della lega del cane, ad aiutarci a ricostruire una di quelle storie che non risparmiano indignazione e sdegno.

"È da settembre che la situazione non quadra: io ed altre volontarie della lega del cane non abbiamo mai smesso di portare del cibo ai cani randagi. Il primo cane con evidenti sintomi da avvelenamento, (sintomi poi confermati da referti veterinari) è stato rinvenuto nella zona industriale di Gravina. Sputava sangue ed espelleva sangue dalle feci. Abbiamo preferito pensare che fosse la conseguenza di qualcosa che l'animale avesse ingerito per caso", ha ammesso l'avv. Creanza.

Quando però il singolo episodio è diventato seriale i sospetti hanno preso il posto della buona fede: "E' quando abbiamo ritrovato altri cani nelle stesse condizioni, altre volte con gli occhi insanguinanti, (perché sparati agli occhi), abbiamo capito che Gravina aveva trovato la soluzione al randagismo. In zona terra Santa e in via Spinazzola sono state rinvenute non poche carcasse di cani deceduti per evidenti colpi d'arma o per avvelenamento; di fronte a tali episodi di violenza, solo in alcuni casi siamo riuscite ad intervenire in tempo, in altre circostanze era ormai troppo tardi", ha continuato l'avv. Creanza.

L'avv. Creanza ha provveduto a depositare già due denunce contro ignoti, su una delle quali, a nome anche di residenti delle zone di rinvenimento delle carcasse, si legge quanto segue: "Il giorno 12.11.2011 verso le ore 19,00 circa in Gravina (BA) sulla c.da Graviglione, strada situata sulla destra dell'ingresso allo Sporting Club rinvenivo un cane accasciato al suolo, tutto raggomitolato su se stesso, ansimante e dalla cui bocca fuoriusciva della bava. L'animale, da noi conosciuto perché da anni viveva in quella zona tanto che gli avevamo dato un nome (Macchia), trovandosi in evidente stato di malessere, veniva da noi caricato sulla mia auto e portato presso l'ambulatorio veterinario…sottoposto a visita e cure mediche. Poiché lo stesso giorno 12.11.2011 erano scomparsi altri tre cani dalla stessa zona e facenti parte dello stesso branco di randagi, in data 14.11.2011 alle ore 11,00 circa, mi recavo nuovamente sul posto del precedente ritrovamento al fine di cercare gli altri cani scomparsi, ma la ricerca aveva esito negativo. Tuttavia, tornando sul posto lo stesso 14.11.2011 alle ore 16,00 circa, trovavamo il corpo senza vita di un altro cane, facente parte dei tre scomparsi pochi giorni prima…". "A riprova di ciò, il giorno 05.12.2011 alle ore 16,00 circa ho potuto verificare che sempre lungo la c.da Graviglione, è scomparso un altro cane (di nome Gaia) che da 5 anni stazionava in quella zona, a circa 300 metri dal luogo dove sono accaduti gli altri fatti segnalati sopra. Posso riferire che ad oggi non è stato ancora ritrovato e temo che anche a quest'ultimo animale sia accaduto qualcosa di brutto per mano di una persona, forse qualcuno che vive o lavora nella zona, forse disturbato dalla presenza dei cani randagi...".

L'obiettivo dell'avv. Creanza e delle volontarie della lega del cane è che il triste epilogo dei cani randagi non resti lettera morta...



Cani randagi
Cani randagi
Cani randagi
Cani randagi
Cani randagi
Cani randagi