Gravina 2028, sostegno anche dalla Calabria
Lettera al sindaco Lagreca dal presidente del Consiglio Regionale Roberto Occhiuto
sabato 31 gennaio 2026
9.11
La Regione Calabria sostiene la candidatura di Gravina in Puglia a Capitale italiana della Cultura, proiettando Gravina 2028 in una dimensione territoriale e comunitaria sempre più ampia.
È un appoggio convinto e caloroso quello che giunge dal Presidente del Consiglio Regionale Roberto Occhiuto
Il sostegno della Calabria giunge dopo quello della Basilicata, rendendo Gravina, già unica città pugliese a rientrare nella selezione finale, e quindi, di diritto, Capitale regionale della Cultura per il 2027, l'unica candidata a godere del sostegno di ben tre regioni.
"Gentile Sindaco – scrive il Presidente Occhiuto al primo cittadino Fedele Lagreca - con la presente desidero esprimere il mio convinto sostegno alla candidatura di Gravina in Puglia quale Capitale italiana della Cultura per il 2028, riconoscendo in questa città un patrimonio storico, artistico e umano di straordinario valore.
Gravina in Puglia rappresenta un crocevia di civiltà che nei secoli hanno lasciato tracce profonde e ancora oggi visibili: dal centro storico scavato nella roccia alle chiese rupestri, dai ponti acquedotto alle numerose testimonianze archeologiche e architettoniche che raccontano una storia millenaria di dialogo tra uomo e territorio. Un patrimonio che non è soltanto memoria del passato, ma risorsa viva per il presente e il futuro.
In questo contesto, la candidatura di Gravina assume un significato ancora più ampio per il Mezzogiorno d'Italia, area ricca di cultura, creatività e potenzialità spesso non pienamente valorizzate, in cui sono presenti comunità capaci di custodire le tradizioni e, al tempo stesso, di promuovere innovazione culturale, coesione sociale e valorizzazione sostenibile del territorio.
Gravina si colloca in una posizione geografica e culturale strategica, in costante dialogo con regioni del Sud come la Calabria, fungendo da ponte naturale tra tradizioni, linguaggi, pratiche culturali e percorsi storici comuni. Una "porta" aperta verso connessioni e spazi di interazione e di scambio con gli altri territori del Mezzogiorno.
La candidatura di Gravina in Puglia a Capitale italiana della Cultura rappresenta quindi un'opportunità concreta per rafforzare una visione condivisa del Mezzogiorno e del Mediterraneo, come laboratorio di cultura viva, inclusiva e contemporanea. Un'occasione per sostenere e rinnovare l'identità meridionale come risorsa aperta, che superi frammentazioni e marginalità, rafforzando la voce del Sud come protagonista di politiche culturali, economiche e ambientali orientate al futuro.
Per la Regione Calabria, sostenere Gravina in Puglia significa quindi investire in una cultura autentica e partecipata, capace di generare sviluppo, consapevolezza e dialogo tra territori.
Per queste ragioni, intendo esprimere la piena adesione della Regione Calabria al Comitato promotore di Gravina 2028, e auspico vivamente che la sua candidatura venga accolta e valorizzata".
"La notizia del sostegno della Calabria a Gravina è la seconda, bellissima notizia in pochi giorni dopo quella del nostro passaggio fra le dieci finaliste, – è il commento del sindaco Fedele Lagreca – uno splendido risultato che non giunge casualmente, perché Gravina non si è presentata come una "primadonna", ma ha costruito una rete che abbraccia ormai un pezzo importante del Meridione. Affrontare questa importante sfida non sarebbe stato possibile senza il sostegno fondamentale di tutta la comunità murgiana, delle istituzioni della Regione Puglia e poi due altre regioni, la Basilicata e la Calabria, che hanno creduto e ci hanno sostenuto con entusiasmo. Ai nostri amici pugliesi, lucani e calabresi va il nostro grazie più commosso, per averci avvolto con un calore e un affetto che ci accompagneranno alle audizioni previste per il 27 febbraio al Ministero: avremo l'onore e l'onere di rappresentare anche le loro istanze".
"Essere Capitale italiana della Cultura significa inaugurare un progetto di rigenerazione e protagonismo territoriale che si allarga a tutto quel Sud che guarda al Mediterraneo con speranza e voglia di riscatto – dichiara il consigliere delegato Ignazio Lovero - e l'identità meridionale può essere motore di alleanze e creatività per tutta la Nazione: Gravina vuole rappresentarsi come una Città del Sud e del Mediterraneo, come una fucina di idee e progettualità finalizzate al progresso civile, al benessere e alla pace. Insieme alle terre meridionali nostre sorelle, ci offriamo quale punto di riferimento per una parte di Italia stanca di essere definita 'problema', e che può essere autrice di 'soluzioni'".
È un appoggio convinto e caloroso quello che giunge dal Presidente del Consiglio Regionale Roberto Occhiuto
Il sostegno della Calabria giunge dopo quello della Basilicata, rendendo Gravina, già unica città pugliese a rientrare nella selezione finale, e quindi, di diritto, Capitale regionale della Cultura per il 2027, l'unica candidata a godere del sostegno di ben tre regioni.
"Gentile Sindaco – scrive il Presidente Occhiuto al primo cittadino Fedele Lagreca - con la presente desidero esprimere il mio convinto sostegno alla candidatura di Gravina in Puglia quale Capitale italiana della Cultura per il 2028, riconoscendo in questa città un patrimonio storico, artistico e umano di straordinario valore.
Gravina in Puglia rappresenta un crocevia di civiltà che nei secoli hanno lasciato tracce profonde e ancora oggi visibili: dal centro storico scavato nella roccia alle chiese rupestri, dai ponti acquedotto alle numerose testimonianze archeologiche e architettoniche che raccontano una storia millenaria di dialogo tra uomo e territorio. Un patrimonio che non è soltanto memoria del passato, ma risorsa viva per il presente e il futuro.
In questo contesto, la candidatura di Gravina assume un significato ancora più ampio per il Mezzogiorno d'Italia, area ricca di cultura, creatività e potenzialità spesso non pienamente valorizzate, in cui sono presenti comunità capaci di custodire le tradizioni e, al tempo stesso, di promuovere innovazione culturale, coesione sociale e valorizzazione sostenibile del territorio.
Gravina si colloca in una posizione geografica e culturale strategica, in costante dialogo con regioni del Sud come la Calabria, fungendo da ponte naturale tra tradizioni, linguaggi, pratiche culturali e percorsi storici comuni. Una "porta" aperta verso connessioni e spazi di interazione e di scambio con gli altri territori del Mezzogiorno.
La candidatura di Gravina in Puglia a Capitale italiana della Cultura rappresenta quindi un'opportunità concreta per rafforzare una visione condivisa del Mezzogiorno e del Mediterraneo, come laboratorio di cultura viva, inclusiva e contemporanea. Un'occasione per sostenere e rinnovare l'identità meridionale come risorsa aperta, che superi frammentazioni e marginalità, rafforzando la voce del Sud come protagonista di politiche culturali, economiche e ambientali orientate al futuro.
Per la Regione Calabria, sostenere Gravina in Puglia significa quindi investire in una cultura autentica e partecipata, capace di generare sviluppo, consapevolezza e dialogo tra territori.
Per queste ragioni, intendo esprimere la piena adesione della Regione Calabria al Comitato promotore di Gravina 2028, e auspico vivamente che la sua candidatura venga accolta e valorizzata".
"La notizia del sostegno della Calabria a Gravina è la seconda, bellissima notizia in pochi giorni dopo quella del nostro passaggio fra le dieci finaliste, – è il commento del sindaco Fedele Lagreca – uno splendido risultato che non giunge casualmente, perché Gravina non si è presentata come una "primadonna", ma ha costruito una rete che abbraccia ormai un pezzo importante del Meridione. Affrontare questa importante sfida non sarebbe stato possibile senza il sostegno fondamentale di tutta la comunità murgiana, delle istituzioni della Regione Puglia e poi due altre regioni, la Basilicata e la Calabria, che hanno creduto e ci hanno sostenuto con entusiasmo. Ai nostri amici pugliesi, lucani e calabresi va il nostro grazie più commosso, per averci avvolto con un calore e un affetto che ci accompagneranno alle audizioni previste per il 27 febbraio al Ministero: avremo l'onore e l'onere di rappresentare anche le loro istanze".
"Essere Capitale italiana della Cultura significa inaugurare un progetto di rigenerazione e protagonismo territoriale che si allarga a tutto quel Sud che guarda al Mediterraneo con speranza e voglia di riscatto – dichiara il consigliere delegato Ignazio Lovero - e l'identità meridionale può essere motore di alleanze e creatività per tutta la Nazione: Gravina vuole rappresentarsi come una Città del Sud e del Mediterraneo, come una fucina di idee e progettualità finalizzate al progresso civile, al benessere e alla pace. Insieme alle terre meridionali nostre sorelle, ci offriamo quale punto di riferimento per una parte di Italia stanca di essere definita 'problema', e che può essere autrice di 'soluzioni'".