Deposito Scorie, L’Abbate: “le Murge baresi vanno escluse”

Interrogazione dell’On. Patty L’Abbate del Movimento 5 Stelle al Ministro dell’Ambiente

venerdì 30 gennaio 2026
«Ho interrogato il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nel corso del question time in Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati, per chiedere chiarimenti e garanzie sull'iter in corso per l'individuazione delle aree idonee al deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e per ribadire la netta contrarietà all'ipotesi che coinvolge il territorio delle Murge». Lo dichiara l'on. Patty L'Abbate (Movimento 5 Stelle), prima firmataria dell'interrogazione, che richiama le gravi criticità legate all'inserimento di aree pugliesi e lucane tra i siti ritenuti idonei.

«Il 5 gennaio 2021 – ricorda L'Abbate – la Sogin ha pubblicato la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi). Successivamente, il 13 dicembre 2023, il Ministero dell'Ambiente ha reso pubblico l'elenco aggiornato delle 51 aree idonee, approvate dall'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin). Tra queste, 17 aree ricadono tra Puglia e Basilicata, incluse quattro zone che comprendono il triangolo delle Murge tra Bari, Matera e Taranto, interessando i territori di Altamura, Gravina, Matera e Laterza».
«Si tratta di un'area di straordinario valore ambientale, paesaggistico e culturale, che include il Parco Nazionale dell'Alta Murgia e il Parco Naturale Terre delle Gravine, e che il 9 settembre 2024 è stata riconosciuta Geoparco Mondiale UNESCO, a conferma della sua rilevanza internazionale. Un territorio che vive di agricoltura di qualità, produzioni Dop e Igp e turismo sostenibile, e che verrebbe irreversibilmente compromesso da un'infrastruttura di questo tipo».

L'Abbate sottolinea come «l'individuazione di aree idonee nel territorio murgiano abbia sollevato una ferma e unanime opposizione da parte delle comunità locali, degli enti territoriali e di numerosi stakeholder. Il Consiglio comunale di Laterza, così come il Consiglio metropolitano, hanno espresso una posizione chiara e netta contro l'ipotesi del deposito radioattivo».

«La normativa vigente – prosegue la deputata M5S – prevede che la realizzazione del deposito nazionale sia subordinata alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), ma restano ancora da chiarire i criteri adottati nella selezione delle aree e le modalità con cui sono state recepite le osservazioni emerse durante la consultazione pubblica».

«Per questo – conclude L'Abbate – ho chiesto oggi al Ministro se intenda avviare un'interlocuzione con Sogin per escludere definitivamente il territorio delle Murge, in particolare i comuni di Altamura, Gravina e Laterza, e quali misure urgenti il Governo intenda adottare per tutelare le peculiarità ambientali, paesaggistiche e produttive di un'area che rappresenta un patrimonio non solo pugliese. Finora nessun comune si è candidato ad ospitare il sito, anzi il consiglio comunale di Laterza si è espresso con un categorico no, inviando le sue osservazioni al Ministero. Quindi in assenza di autocandidature da parte dei comuni e di un accordo con gli enti locali, il governo potrà imporre la sua scelta ricorrendo a un comitato interistituzionale Stato-Regioni o, in ultima istanza, a un decreto del Presidente della Repubblica. Il rischio che le Murge diventino un sito nazionale di scorie nucleari va escluso categoricamente. Sui punti cruciali della questione, invece, il ministro tace e la sua risposta è aleatoria». Infatti nella risposta del ministro Pichetto Fratin si legge che "anche eventuali interferenze significative per effetto della proclamazione dell'Alta Murgia a Geoparco mondiale UNESCO, avvenuta a settembre 2024 e quindi dopo la pubblicazione della CNAI, saranno in ogni caso oggetto di valutazione della procedura di VAS" e, inoltre, "la procedura di approvazione della CNAI è pertanto ancora pienamente in atto, ed eventuali modifiche nell'elenco delle 51 aree sono pertanto possibili". Dunque il rischio che le Murge diventino uno dei siti resta.