Da Gravina a Bucarest: la street art dà voce ai sogni
Il gravinese Spit rappresenterà l’Italia al Bucharest Street Art Festival – Cartier 23
mercoledì 4 novembre 2026
Dalla scena locale a Bucarest: arte e cultura diventano un ponte tra giovani e nuove opportunità.
È il percorso di Spit, nome d'arte di Michele Cataldi, artista di Gravina in Puglia, scelto tra gli artisti chiamati a rappresentare l'Italia a Bucarest, in Romania, attraverso un progetto che mette al centro l'arte urbana, la scuola e le nuove generazioni.
L'iniziativa offre all'artista non soltanto l'opportunità di realizzare un'opera murale all'interno di una scuola, ma anche di entrare in contatto diretto con gli studenti, tutto ciò reso possibile nell'ambito del Bucharest Street Art Festival – Cartier 23, un'iniziativa dedicata all'arte urbana e alla valorizzazione degli spazi attraverso il linguaggio della creatività.
Il festival si svolgerà il 27 novembre presso l'Istituto Cervantes di Bucarest e il 28 e 29 novembre presso la Scuola Gimnaziale n. 67.
Proprio nella scuola della capitale romena, l'artista gravinese avrà l'opportunità di realizzare un'opera murale e di incontrare gli studenti, condividendo con loro un'esperienza che unisce arte, educazione e partecipazione.
La presenza di Spit si inserisce in un contesto significativo per la cultura, il progetto artistico che accompagnerà l'esperienza di Michele Cataldi porta il titolo "POSTERS FOR OUR FUTURE".
Libri aperti, pagine, parole e immagini compongono un paesaggio visivo che racconta la scuola non soltanto come luogo di apprendimento, ma anche come spazio di crescita, relazioni, immaginazione e nuove possibilità.
Accanto alla realizzazione del murale, il progetto prevede il workshop "PASTE UP- POSTERS", un laboratorio creativo ispirato al muralismo e alla street art, durante il quale gli studenti saranno invitati a esprimere pensieri, passioni, ricordi e aspirazioni attraverso immagini, parole e colori.
La domanda che guiderà l'attività sarà: «Se potessi appendere un piccolo poster sul muro della tua scuola, cosa ci metteresti?».
Il collegamento tra laboratorio e opera finale rappresenta il cuore dell'iniziativa: alcuni poster realizzati dai ragazzi saranno selezionati e integrati nelle pagine e nelle copertine dei libri raffigurati nel murale.
L'opera dell'artista, le creazioni degli studenti e i libri diventeranno così parti di un unico racconto collettivo, capace di dare spazio alle diverse voci della comunità scolastica.
L'idea è quella di trasformare una parete scolastica in una grande biblioteca immaginaria, dove libri aperti, pagine, parole e figure raccontano il rapporto tra conoscenza, cultura e futuro. Attraverso immagini, parole, segni e colori, gli studenti saranno invitati a raccontare qualcosa di sé, delle proprie passioni, della cultura a cui sentono di appartenere e dei sogni che vorrebbero realizzare.
L'esperienza di Spit a Bucarest rappresenta, seppur indirettamente, anche un'importante vetrina per Gravina, che attraverso il percorso di un proprio artista può avvicinarsi a un contesto internazionale in cui la street art diventa strumento di rigenerazione urbana, educazione e partecipazione culturale.
Un'occasione per guardare oltre i confini locali e immaginare nuove possibilità anche per il territorio murgiano: iniziative capaci di coinvolgere scuole, giovani artisti e comunità.
È il percorso di Spit, nome d'arte di Michele Cataldi, artista di Gravina in Puglia, scelto tra gli artisti chiamati a rappresentare l'Italia a Bucarest, in Romania, attraverso un progetto che mette al centro l'arte urbana, la scuola e le nuove generazioni.
L'iniziativa offre all'artista non soltanto l'opportunità di realizzare un'opera murale all'interno di una scuola, ma anche di entrare in contatto diretto con gli studenti, tutto ciò reso possibile nell'ambito del Bucharest Street Art Festival – Cartier 23, un'iniziativa dedicata all'arte urbana e alla valorizzazione degli spazi attraverso il linguaggio della creatività.
Il festival si svolgerà il 27 novembre presso l'Istituto Cervantes di Bucarest e il 28 e 29 novembre presso la Scuola Gimnaziale n. 67.
Proprio nella scuola della capitale romena, l'artista gravinese avrà l'opportunità di realizzare un'opera murale e di incontrare gli studenti, condividendo con loro un'esperienza che unisce arte, educazione e partecipazione.
La presenza di Spit si inserisce in un contesto significativo per la cultura, il progetto artistico che accompagnerà l'esperienza di Michele Cataldi porta il titolo "POSTERS FOR OUR FUTURE".
Libri aperti, pagine, parole e immagini compongono un paesaggio visivo che racconta la scuola non soltanto come luogo di apprendimento, ma anche come spazio di crescita, relazioni, immaginazione e nuove possibilità.
Accanto alla realizzazione del murale, il progetto prevede il workshop "PASTE UP- POSTERS", un laboratorio creativo ispirato al muralismo e alla street art, durante il quale gli studenti saranno invitati a esprimere pensieri, passioni, ricordi e aspirazioni attraverso immagini, parole e colori.
La domanda che guiderà l'attività sarà: «Se potessi appendere un piccolo poster sul muro della tua scuola, cosa ci metteresti?».
Il collegamento tra laboratorio e opera finale rappresenta il cuore dell'iniziativa: alcuni poster realizzati dai ragazzi saranno selezionati e integrati nelle pagine e nelle copertine dei libri raffigurati nel murale.
L'opera dell'artista, le creazioni degli studenti e i libri diventeranno così parti di un unico racconto collettivo, capace di dare spazio alle diverse voci della comunità scolastica.
L'idea è quella di trasformare una parete scolastica in una grande biblioteca immaginaria, dove libri aperti, pagine, parole e figure raccontano il rapporto tra conoscenza, cultura e futuro. Attraverso immagini, parole, segni e colori, gli studenti saranno invitati a raccontare qualcosa di sé, delle proprie passioni, della cultura a cui sentono di appartenere e dei sogni che vorrebbero realizzare.
L'esperienza di Spit a Bucarest rappresenta, seppur indirettamente, anche un'importante vetrina per Gravina, che attraverso il percorso di un proprio artista può avvicinarsi a un contesto internazionale in cui la street art diventa strumento di rigenerazione urbana, educazione e partecipazione culturale.
Un'occasione per guardare oltre i confini locali e immaginare nuove possibilità anche per il territorio murgiano: iniziative capaci di coinvolgere scuole, giovani artisti e comunità.