CI Puglia: “audizione del 5 novembre decisiva per avere chiarezza”
Comitati Idonei: “Servono atti certi sugli scorrimenti entro il 30 novembre e nuove convenzioni”
martedì 3 novembre 2026
A seguito delle interlocuzioni avviate con l'incontro del 15 ottobre scorso, la II Commissione consiliare della Regione Puglia ha calendarizzato una nuova audizione per il prossimo 5 novembre. Sarà l'occasione per un confronto diretto e operativo con l'Assessore al Personale e i vertici del Dipartimento, focalizzato sul futuro delle graduatorie delle categorie B, C e D.
Al centro del tavolo vi saranno l'effettiva validità delle graduatorie (con le prime scadenze imminenti nei primi mesi del 2027), la programmazione degli scorrimenti residui e lo stato delle convenzioni con le altre Pubbliche Amministrazioni.
Dalle prime stime, i numeri dei profili specifici attualmente indicati per l'attingimento appaiono risicati (circa 22 idonei per la Cat. B, 73 per la Cat. C e 14 per la Cat. D). Tuttavia, analizzando la platea complessiva rimasta in attesa, il bacino reale è ben più ampio: parliamo di circa 800 idonei residui per la Categoria D, 1000 per la C e 650 per la B. Un potenziale enorme che in questi anni è stato sacrificato a causa di una frammentazione in molteplici profili rivelatasi del tutto inutile, dato che le prove concorsuali differivano tra loro per appena due o tre domande, a fronte di una dinamica consolidata in cui a scorrere sono state sempre le medesime graduatorie. A ciò si aggiunga l'erosione causata dalle stabilizzazioni, oltre al persistere del problema legato alle agenzie regionali, che hanno continuato a bypassare puntualmente la Legge Regionale 20 ottobre 2023 n. 24.
In questo scenario, il Comitato ritiene fondamentale che anche l'Ente possa esprimere con chiarezza la propria visione e la linea d'indirizzo rispetto a tali criticità, per favorire una trasparente informazione istituzionale.
L'obiettivo del Comitato per l'appuntamento del 5 novembre è chiaro e definito. Innanzitutto, chiediamo l'approvazione entro il 30 novembre di Determine Dirigenziali certe per assunzioni da scorrimento e convenzioni. La ricognizione di metà ottobre deve essere ormai considerata superata: gli idonei hanno il diritto di conoscere la propria destinazione attraverso atti formali e certi prima dell'avvento del 2027, richiamando a tal proposito il principio per cui la graduatoria si intende utilmente scorsa quando l'amministrazione individua i candidati in modo chiaro.
Sul fronte delle convenzioni, chiediamo un controllo sugli enti regionali, come evidenziato di recente dal caso emblematico di ARIF Puglia, e sollecitiamo la Regione affinché assuma un ruolo proattivo, fornendo un riscontro immediato agli Enti richiedenti affinché possano attingere direttamente dalle graduatorie anziché ricorrere a nuovi concorsi o ad altre graduatorie.
Infine, sul tema cruciale della proroga e delle prospettive future, il Comitato ribadisce che prorogare oggi le graduatorie è fondamentale: darebbe infatti alla Regione il tempo necessario per procedere con gli scorrimenti ordinati, valutare con attenzione in un arco temporale di un anno le reali esigenze future e valorizzare risorse già pronte all'uso. Un'operazione sostenibile anche sotto il profilo finanziario, come emerge dalle rilevazioni del PIAO vigente (con particolare riferimento all'Allegato A5), che confermano il rispetto dei vincoli di bilancio e la presenza di margini assunzionali utili a coprire il fabbisogno. Pur comprendendo la necessità di offrire in futuro nuove opportunità tramite i concorsi, riteniamo che tutto ciò possa essere serenamente rimandato di un anno, tutelando prima un patrimonio professionale già formato, a disposizione dell'Ente e in grado di garantire efficienza e risparmio immediato.
L'audizione del 5 novembre dovrà tradursi in decisioni concrete e tempestive. Il Comitato continuerà a monitorare ogni passaggio per dare risposte certe a centinaia di famiglie.
Al centro del tavolo vi saranno l'effettiva validità delle graduatorie (con le prime scadenze imminenti nei primi mesi del 2027), la programmazione degli scorrimenti residui e lo stato delle convenzioni con le altre Pubbliche Amministrazioni.
Dalle prime stime, i numeri dei profili specifici attualmente indicati per l'attingimento appaiono risicati (circa 22 idonei per la Cat. B, 73 per la Cat. C e 14 per la Cat. D). Tuttavia, analizzando la platea complessiva rimasta in attesa, il bacino reale è ben più ampio: parliamo di circa 800 idonei residui per la Categoria D, 1000 per la C e 650 per la B. Un potenziale enorme che in questi anni è stato sacrificato a causa di una frammentazione in molteplici profili rivelatasi del tutto inutile, dato che le prove concorsuali differivano tra loro per appena due o tre domande, a fronte di una dinamica consolidata in cui a scorrere sono state sempre le medesime graduatorie. A ciò si aggiunga l'erosione causata dalle stabilizzazioni, oltre al persistere del problema legato alle agenzie regionali, che hanno continuato a bypassare puntualmente la Legge Regionale 20 ottobre 2023 n. 24.
In questo scenario, il Comitato ritiene fondamentale che anche l'Ente possa esprimere con chiarezza la propria visione e la linea d'indirizzo rispetto a tali criticità, per favorire una trasparente informazione istituzionale.
L'obiettivo del Comitato per l'appuntamento del 5 novembre è chiaro e definito. Innanzitutto, chiediamo l'approvazione entro il 30 novembre di Determine Dirigenziali certe per assunzioni da scorrimento e convenzioni. La ricognizione di metà ottobre deve essere ormai considerata superata: gli idonei hanno il diritto di conoscere la propria destinazione attraverso atti formali e certi prima dell'avvento del 2027, richiamando a tal proposito il principio per cui la graduatoria si intende utilmente scorsa quando l'amministrazione individua i candidati in modo chiaro.
Sul fronte delle convenzioni, chiediamo un controllo sugli enti regionali, come evidenziato di recente dal caso emblematico di ARIF Puglia, e sollecitiamo la Regione affinché assuma un ruolo proattivo, fornendo un riscontro immediato agli Enti richiedenti affinché possano attingere direttamente dalle graduatorie anziché ricorrere a nuovi concorsi o ad altre graduatorie.
Infine, sul tema cruciale della proroga e delle prospettive future, il Comitato ribadisce che prorogare oggi le graduatorie è fondamentale: darebbe infatti alla Regione il tempo necessario per procedere con gli scorrimenti ordinati, valutare con attenzione in un arco temporale di un anno le reali esigenze future e valorizzare risorse già pronte all'uso. Un'operazione sostenibile anche sotto il profilo finanziario, come emerge dalle rilevazioni del PIAO vigente (con particolare riferimento all'Allegato A5), che confermano il rispetto dei vincoli di bilancio e la presenza di margini assunzionali utili a coprire il fabbisogno. Pur comprendendo la necessità di offrire in futuro nuove opportunità tramite i concorsi, riteniamo che tutto ciò possa essere serenamente rimandato di un anno, tutelando prima un patrimonio professionale già formato, a disposizione dell'Ente e in grado di garantire efficienza e risparmio immediato.
L'audizione del 5 novembre dovrà tradursi in decisioni concrete e tempestive. Il Comitato continuerà a monitorare ogni passaggio per dare risposte certe a centinaia di famiglie.