Casino di Meninni, interrogazione del consigliere Conca

Chiede al Sindaco di rivedere la decisione di non esercitare il diritto di prelazione

mercoledì 11 febbraio 2026
Pubblichiamo di seguito la nota stampa del consigliere Comunale Mario Conca relativa alla decisione dell'amministrazione di non avvalersi del diritto di prelazione per il Casino dei Meninni

Ho presentato un'interrogazione consiliare con cui chiedo al Sindaco e alla Giunta comunale di rivedere e valutare la revoca della decisione di non esercitare il diritto di prelazione sul cosiddetto Casino di Mininni, un compendio immobiliare di valore storico e simbolico per la città, esteso per circa sei ettari di terreno, oggetto di una compravendita per la somma complessiva di 14.000 euro.

Una cifra che, da sola, dovrebbe indurre quantomeno a una riflessione collettiva.
Parliamo di un bene immerso nel verde, con fabbricati storici abbandonati, che nell'immaginario della comunità gravinese rappresenta un pezzo di memoria e che avrebbe potuto costituire una riserva strategica pubblica per il futuro, immaginando un parco urbano, servizi per l'infanzia, strutture socio-sanitarie, o progetti di valorizzazione tramite accordi pubblico-privato, mantenendo però la proprietà pubblica.

La scelta di rinunciare alla prelazione è stata assunta dalla sola Giunta comunale, senza alcun passaggio in Consiglio. Una decisione formalmente legittima, ma politicamente discutibile, perché priva l'assemblea elettiva, che rappresenta la sovranità della comunità locale, di un confronto su una scelta che incide in modo potenzialmente irreversibile sul patrimonio e sull'identità della città.
Il Consiglio comunale non è un passaggio accessorio, è l'organo che indirizza e controlla l'azione amministrativa, ed è bene ricordare che Sindaco e Giunta esercitano il proprio mandato grazie alla fiducia dei consiglieri comunali.

Con l'interrogazione chiedo dunque non solo chiarimenti sulle valutazioni compiute, ma soprattutto che si apra una discussione pubblica e trasparente in Consiglio, affinché una scelta di questa portata, e definitiva, non passi sotto silenzio e non venga archiviata come un atto puramente tecnico.

L'auspicio è che questa vicenda possa smuovere coscienze, dentro e fuori Palazzo di Città, perché Gravina non può permettersi di perdere pezzi del proprio patrimonio, e della propria storia, per mancanza di visione.

Mario Conca
Consigliere comunale
Gravina in Puglia