Acquisizione del teatro Mastrogiacomo: risultato storico

Riconsegnato alla città un importante contenitore culturale

venerdì 13 marzo 2026
Con una larghissima maggioranza di voti, è stato approvata nel consiglio comunale di ieri l'acquisizione del Teatro Mastrogiacomo ai beni comunali: il provvedimento restituisce un sito culturale fondamentale alla Città, in questo momento in attesa di conoscere l'esito della corsa a Capitale italiana della Cultura 2028.

Il Teatro Mastrogiacomo con 612 posti e il Cinema Centrone (1739 posti) sono chiusi da oltre trent'anni, privando la comunità di luoghi adeguati ad eventi di ampia portata, a produzioni e programmazioni teatrali costanti e radicati.

La città di Gravina in Puglia si sta affermando come polo culturale, artistico, musicale e cinematografico, tanto da essere riconosciuta come "città d'arte" e candidata finalista a Capitale italiana della cultura 2028. Nonostante questa vocazione, soffre della carenza di spazi pubblici che siano di riferimento durante tutto l'anno. Attualmente, infatti, le manifestazioni si concentrano prevalentemente in estate, disponendo di piazze storiche, atri di conventi e del Castello Svevo.

La mancanza di una struttura polivalente al coperto ha limitato finora lo sviluppo culturale della città, impedendo di sfruttare appieno gli investimenti e di seguire le strategie culturali dell'amministrazione. La luoghi stabili per la cultura musicale e teatrale sono indispensabili anche per coltivare giovani talenti locali, tanto più che la cultura non è solo espressione artistica ma anche motore di un'idea di sviluppo economico che promuove la qualità della vita.

L'Amministrazione Comunale, dopo aver valutato diverse opzioni, ha scelto la più sostenibile, acquistando il Teatro Mastrogiacomo. Con una deliberazione del 3 maggio 2023, è stato dato indirizzo per verificare la fattibilità dell'acquisto, considerando lo stato di abbandono delle strutture esistenti e la maggiore economicità rispetto alla costruzione di nuovi spazi.

L'interesse pubblico all'acquisizione del Teatro è stato pertanto ritenuto sussistente. Gli eredi Mastrogiacomo, accettando la somma concordata di 850.300 €, hanno posto come condizione fondamentale il mantenimento perpetuo della denominazione "Teatro Mastrogiacomo" e la nomina di un comitato consultivo con un membro designato dalla famiglia.

La proposta degli eredi Mastrogiacomo, opportunamente rinegoziata, prevede la vendita del Teatro e delle sue pertinenze per 1.000.000 €. Questa cifra, unitamente a circa 40.000 € per imposte e spese accessorie, è stata considerata più accessibile rispetto all'acquisto del Cinema Centrone. L'acquisto del Teatro Mastrogiacomo comporterebbe una significativa riduzione dei tempi e dei costi di realizzazione, grazie a interventi di risanamento conservativo.

L'obiettivo è trasformare il Teatro Mastrogiacomo in un contenitore culturale polivalente, in grado di ospitare rappresentazioni teatrali amatoriali, eventi musicali, proiezioni cinematografiche, eventi culturali e congressi, rispondendo così alle numerose richieste delle associazioni locali e alle necessità dell'Amministrazione. La gestione della struttura potrebbe avvalersi di forme innovative di partenariato pubblico-privato per garantirne la sostenibilità economica e l'efficacia in termini di impatti sociali e culturali.

"Finalmente Gravina, proprio mentre figura tra le finaliste a Capitale italiana della Cultura 2028 e già di diritto Capitale regionale della Cultura 2027, si dota di un importantissimo contenitore culturale all'altezza delle sue esigenze, recuperando un autentico monumento della sua storia – dichiara il sindaco Fedele Lagreca - Questo è un risultato concreto che sono orgoglioso di lasciare alla Comunità, che attendeva da quasi quarant'anni un luogo dove poter esprimere e fare esperienza di arte, musica, cultura, dando spazio ai numerosi talenti che onorano la nostra Città. L'Amministrazione Comunale mira a una lungimirante rinascita culturale attraverso il recupero di beni storici, la generazione di valore sociale, culturale ed economico, risolvendo definitivamente la carenza di spazi culturali pubblici a Gravina".

"Un risultato che personalmente ho inseguito con impegno e dedizione già dai primi giorni dopo il nostro insediamento e orgogliosamente conseguito – è il commento dell'assessore al patrimonio Leo Vicino - Ringrazio il Sindaco Fedele Lagreca per avermi affidato le materie inerenti al patrimonio, al bilancio e all'attuazione del programma, tutte deleghe che mi hanno consentito di seguire l'iter legato all'acquisizione, dalla fase embrionale fatta di interlocuzioni con la proprietà sino all'approvazione avvenuta ieri durante il Consiglio Comunale. Il percorso di "rinascita" della città avviato da questa amministrazione inizia a vedersi".