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Il nuovo regime di tassazione per i Fondi Comuni di Investimento di diritto italiano

In vigore dal 1° luglio 2011

In seguito alle modifiche normative introdotte dal decreto legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito dalla Legge 26 febbraio 2011, n.10, dal 1° luglio 2011 entrerà in vigore il nuovo regime di tassazione dei fondi comuni d'investimento di diritto italiano.

Situazione fino al 30 giugno 2011
Fino a quella data verrà mantenuto il cosiddetto "prelievo sul maturato". Con questo meccanismo la società di gestione, in qualità di sostituto d'imposta, provvede a prelevare un'imposta sostitutiva del 12,5% calcolata sul risultato di gestione di volta in volta maturato dal fondo nel corso dell'anno. In sostanza la tassazione avviene direttamente in capo al fondo. La valorizzazione delle quote, e la relativa pubblicazione sui quotidiani, è quindi già al netto del prelievo fiscale e al momento del disinvestimento non c'è alcuna ulteriore imposizione fiscale.

Cosa succede il 30 giugno
Al momento dell'entrata in vigore del nuovo meccanismo di tassazione, i clienti che possiedono quote di fondi comuni di investimento non registreranno nessun cambiamento né al numero di quote in loro possesso, né al controvalore del loro investimento. Il valore delle quote dei fondi al 30 giugno sarà memorizzato negli archivi delle società di gestione del risparmio e costituirà il nuovo costo fiscalmente riconosciuto che sarà utilizzato per calcolare il prelievo fiscale sui riscatti o i rimborsi successivi al 30 giugno e originati da investimenti effettuati prima di questa data.

Cosa succede a partire dal 1 luglio
Dal 1° luglio il nuovo meccanismo di tassazione prevede invece un prelievo "sul realizzato" a carico del sottoscrittore al momento del disinvestimento. In sostanza, al momento del disinvestimento, verrà applicata una ritenuta del 12,5% sull'incremento di valore delle quote avvenuto tra la data di sottoscrizione (o, se le quote erano possedute al 30 giugno 2011, sull'incremento di valore delle quote tra il 30 giugno 2011) e la data del loro disinvestimento.

Queste nuove regole riguardano i fondi comuni di investimento di diritto italiano e i fondi c.d. lussemburghesi storici. Esse non si applicano però ai fondi pensione, ai fondi immobiliari e alle gestioni patrimoniali sui quali continuerà a esistere il regime fiscale attualmente in vigore.

Una novità importante, dopo l'introduzione della riforma fiscale, riguarda la tassazione degli "switch". L'importo disinvestito da un fondo sarà soggetto al prelievo fiscale e successivamente l'importo netto sarà investito nel nuovo fondo. Questo meccanismo di tassazione verrà applicato anche agli switch sui fondi lussemburghesi, i quali rimarranno esenti solo fino al prossimo 30 giugno.


Le notizie contenute nel presente documento potrebbero essere provvisorie e non complete: sono infatti ancora attese alcune precisazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate

Donato Lovero - Promotore Finanziario - €uropean Financial Adviser - CTU al Tribunale di Bari
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