Ambiente e sviluppo

A proposito di falchi grillai

Il coordinatore del progetto risponde ai lettori di Gravinalife.

Gentile Direttore,

le scrivo per rispondere a un articolo pubblicato su Gravinalife lo scorso 20 agosto e rettificare una serie di informazioni inesatte e fuorvianti in esso contenute.

Il Comune di Gravina in Puglia ha presentato nell'estate del 2011 una proposta progettuale nell'ambito del Programma di protezione ambientale LIFE+. Di questo progetto sono partner il Comune di Altamura e la Regione Puglia, con il supporto sul piano istituzionale e della mission del Parco Nazionale dell'Alta Murgia e il cofinanziamento della Provincia di Bari.

Il programma LIFE+, che finanzia progetti ambientali e di conservazione della natura, esiste dagli anni '90 è ha ottenuto successi in tutta Europa (solo in Italia è ancora sconosciuto ai più, in alcuni casi anche agli addetti ai lavori) ed è finanziato dai fondi europei provenienti dal contributo dei diversi Stati Membri alle politiche comunitarie gestite direttamente dalla Commissione Europea. Per capirci allo stesso modo sono finanziati programmi sul lavoro, sulla cooperazione internazionale, sull'energia, sulla sicurezza, sulle migrazioni, sulla mobilità dei giovani artisti e su una molteplicità di altre tematiche. Il programma Erasmus stesso che permette a decine di migliaia di giovani europei di studiare per un periodo di tempo in un altro stato membro, contribuendo non poco alla costruzione dal basso dell'identità dell'Europa del futuro, è finanziato da questo tipo di strumenti.

Per chi volesse approfondire la conoscenza del Programma LIFE sono disponibili informazioni dettagliate sulla pagina dedicata nel sito dell'Unione Europea (http://ec.europa.eu/environment/life/index.htm) e su quello del Ministero dell'Ambiente (http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?mp=/menu/menu_attivita/&m=LIFE_.html%7CIl_Programma_LIFE_Ambiente.html).

La disponibilità dei fondi LIFE è accordata da Bruxelles su base nazionale attraverso un processo di negoziazione politica che considera le emergenze naturalistiche di ciascuno stato membro così come l'estensione dei Siti d'interesse comunitario (SIC) e le Zone di protezione speciale (ZPS). I SIC e le ZPS sono delle aree individuate congiuntamente dall'UE e da ciascuno Stato membro come particolarmente importanti per la tutela degli habitat (Direttiva Habitat) e/o di alcune specie di volatili considerate in pericolo (Direttiva Uccelli). Per il 2011 i fondi UE assegnati all'Italia da Bruxelles per il Programma LIFE sono stati circa 23 mln e 500.000 euro. Questi fondi vanno a gara su base nazionale attraverso bandi aperti alla partecipazione di soggetti pubblici e privati e vengono assegnati alle migliori proposte progettuali presentate (efficacia ed efficienza nel perseguire gli obiettivi del Programma LIFE+) in ragione di diverse percentuali a seconda del tipo di proposta e della componente del LIFE nell'ambito della quale si gareggia. Le proposte sono valutate da professionisti indipendenti incaricati direttamente dalla Commissione Europea e che solo a essa rispondono.

A proposito di quanto sopra, nell'articolo "Più soldi ai falchi grillai che ai bisognosi" leggo delle gravi inesattezze che mi fa piacere chiarire in questa sede. Non è vero che il Comune di Gravina avrebbe stanziato "1.057.000 euro per la protezione del falco grillaio, in meno di 5 anni anche se con la partecipazione di fondi europei". Il progetto Un Falco Per Amico vale in totale 1.438.042 euro di cui 1.056.092 provengono totalmente da fondi UE (fondi che erano già destinati al LIFE e che sarebbero, in assenza della proposta di Gravina, andati a finanziare altre iniziative nazionali e non certo i non meglio definiti "bisognosi"), mentre i restanti 381.000 euro circa costituiscono il co-finanziamento dai partner Comune di Gravina in Puglia, di Altamura, della Regione Puglia e della Provincia di Bari. Il Comune di Gravina in Puglia può dunque rivendicare il merito di aver attratto sul territorio più di un milione di euro netti che faranno lavorare professionisti e imprese locali: non è questo un modo per fronteggiare la crisi?

Le considerazioni dell'estensore del summenzionato articolo sulla necessità di far fronte alla persistente crisi industriale nel nostro paese sono condivisibili, ma fondate su presupposti e informazioni sbagliate. Le politiche sociali, che vengono smantellate nel nostro paese da 30 anni sulla scorta dell'imperante idea che "privato è bello" e che i soldi pubblici impiegati per far fronte alle esigenze dei più bisognosi (siano essi i pensionati o gli studenti meritevoli e … poveri!) sono soldi sprecati, sono fondamentali per dare attuazione all'articolo 3 della nostra costituzione che sancisce l'obbligo per lo stato di "rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". Tuttavia l'operazione di comparare uno stanziamento LIFE (risorse aggiuntive – anche se una goccia nell'oceano – attratte meritoriamente sul territorio per far lavorare professionisti e imprese) con l'assenza di politiche per i bisognosi non regge: è come quando alle elementari ci dicevano che non si potevano sommare le carote con le patate, ve lo ricordate?

Al fine di evitare la diffusione di informazioni che possono sviare la percezione dello strumento finanziario LIFE e alimentare false opinioni circa lo stanziamento di fondi pubblici da parte dell'amministrazione di Gravina invitiamo le testate giornalistiche locali a verificare con l'amministrazione capofila del progetto (Comune di Gravina in Puglia) e con i referenti da essa individuati (contatti: info@unfalcoperamico.it, sito web: www.unfalcoperamico.it) la veridicità delle informazioni contenute negli articoli che vengono loro sottoposti da collaboratori e lettori. Il servizio informazioni è disponibile anche per la cittadinanza che invitiamo a scriverci.

Per chi riesce a intercettarli, i fondi LIFE sono un'opportunità straordinaria in tempi di crisi e chi ha a cuore il rilancio del proprio territorio attraverso la valorizzazione delle emergenze culturali, ambientali ed enogastronomiche dovrebbe rallegrarsi di una iniziativa di questo tipo, utile anche a orientare la cittadinanza e i giovani in particolare verso una nuova idea di sviluppo che metta al centro la sostenibilità e l'utilizzo intelligente e oculato delle risorse.

Danilo Ciampanella - Project Manager - Progetto Un Falco Per Amico (LIFE11 NAT IT068)

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Egregio dottor Ciampanella, può capitare, tenendo lo sguardo fisso al cielo appresso ai falchi grillai, di scambiare in terra lucciole per lanterne.

In effetti, questa sua lunga quanto dettagliata sequela di precisazioni prende spunto, afferma lei, da un nostro articolo inesatto e pieno di errori. Se avesse letto meglio, o se chi le ha riferito della cosa fosse stato più attento nel riportarle la notizia, si sarebbe accorto che non di articolo si tratta, ma di una lettera alla redazione, come tante ne arrivano ogni giorno. Giriamo pertanto al nostro lettore, che aveva sollevato le obiezioni oggetto oggi della sua replica, la sua lunga risposta, offrendola ovviamente alla conoscenza dell'intera comunità.

Mi permetto tuttavia di aggiungere: ci ha fatto pervenire la sua missiva attraverso lo staff del sindaco, che ha provveduto ad inoltrarla anche ad altre testate giornalistiche locali presentandola erroneamente come insieme di precisazioni ad un articolo in realtà mai pubblicato, inviandola altresì (qualcuno spieghi a Palazzo di città che rettifiche, precisazioni e smentite vanno inviate solo alla testata che ha pubblicato la notizia da rettificare, precisare, smentire) anche ad organi di informazione che non ne avevano dato notizia. E queste ultime, "per dovere di cronaca" (così scrivono: sigh!), hanno tempestivamente provveduto a pubblicarla, sebbene in precedenza non avessero dato spazio alla tematica ed alla lettera contestata. E tutto ciò omettendo, ovviamente, trattarsi di puntualizzazione a riflessione apparsa su Gravinalife.

Falchi, lucciole, lanterne. E fischi per fiaschi: la prossima volta, egregio Ciampanella, se trova il tempo e la voglia, ci contatti direttamente: indirizzi mail e numeri di telefono sono riportati a caratteri cubitali nella home page. Risparmierà brutte figure a un bel pò di persone...

Cordiali saluti.

Gianpaolo Iacobini
Direttore editoriale Gravinalife

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