Urbanistica, Delibera del C.C., Gruppo Misto chiede ritiro in autotutela
Nota dei consiglieri Conca, Carulli e Quercia
venerdì 27 marzo 2026
16.27
Pubblichiamo di seguito la nota stampa dei consiglieri comunali del gruppo misto Conca Maria, Quercia Gennaro e Calculli Paolo.
"I consiglieri comunali del gruppo misto Conca Maria, Quercia Gennaro e Calculli Paolo a seguito dell'approvazione della Delibera di Consiglio Comunale in data 11/03/2026 avente ad oggetto la deroga agli strumenti urbanistici generali ai sensi dell'art. 14 c.1-bis del DPR 380/01 e s.m.i. – Riconoscimento dell'interesse pubblico per intervento di demolizione e ricostruzione con ampliamento di compendio artigianale e cambio di destinazione d'uso a residenziale in via Loreto angolo via Orvieto, considerato che nel corso del consiglio comunale durante la discussione della proposta di deliberazione suddetta, i sottoscritti consiglieri comunali hanno più volte chiesto al dirigente del servizio urbanistica che la delibera in discussione era mancante del parere urbanistico necessario ad autorizzare la deroga agli strumenti urbanistici, considerato che la questione principale su cui si basava il provvedimento da approvare, riguardava la reale e totale interclusione del lotto in esame all'interno di una zona omogenea B, cosa non di poco conto rispetto all'impianto deliberatorio;
-che su questa questione invece di essere presente un parere urbanistico che attestasse la veridicità del provvedimento, veniva allegato alla delibera un semplice parere pro veritate redatto dall'avv. Franco Gagliardi La Gala, parere che nessuna norma del TUEL prevede possa sostituire quello del servizio tecnico-urbanistico che valuti la compatibilità urbanistica, paesaggistica e ambientale dell'intervento proposto;
-che il parere del servizio urbanistica è fondamentale per la validità della delibera stessa, in quanto ne attesta la conformità agli strumenti urbanistici vigenti, alle leggi regionali e al DPR 380/01 e s.m.i.;
-che lo stesso parere, come espresso dalla recente giurisprudenza, deve altresì motivare in modo ben definito anche l'interesse pubblico con studi tecnici ed economici che dimostrino le ragioni che giustificano la deroga;
-che l'unico parere presente era quello del servizio edilizia, scarno ed inconcludente nella sua sostanza, in quanto non vi è menzionato nulla di tutto quello che è richiesto per norma affinchè lo stesso possa ritenersi valido, ossia la verifica della totale interclusione del lotto in esame all'interno di una zona omogenea B e altresì gli studi tecnici ed economici che possano giustificare la eventuale deroga.
Pertanto abbiamo chiesto al segretario generale con nota ufficiale protocollata in data 23.03.2026, nella sua funzione di garante sulla legittimità degli atti approvati dal consiglio comunale, di provvedere ad invitare il consiglio comunale all'annullamento in autotutela della delibera approvata in data 11/03/2026 e richiedere apposito parere urbanistico agli uffici, parere obbligatorio per legge, prima di permettere che la stessa delibera venga riproposta all'attenzione del consiglio comunale.
In caso di inerzia o risposta negativa ci vedremo costretti ad adire agli enti superiori preposti al controllo quali la Regione Puglia o TAR per far sì che il vizio di illegittimità venga acclarato.
I consiglieri comunali
Calculli Paolo – Conca Maria – Quercia Gennaro
"I consiglieri comunali del gruppo misto Conca Maria, Quercia Gennaro e Calculli Paolo a seguito dell'approvazione della Delibera di Consiglio Comunale in data 11/03/2026 avente ad oggetto la deroga agli strumenti urbanistici generali ai sensi dell'art. 14 c.1-bis del DPR 380/01 e s.m.i. – Riconoscimento dell'interesse pubblico per intervento di demolizione e ricostruzione con ampliamento di compendio artigianale e cambio di destinazione d'uso a residenziale in via Loreto angolo via Orvieto, considerato che nel corso del consiglio comunale durante la discussione della proposta di deliberazione suddetta, i sottoscritti consiglieri comunali hanno più volte chiesto al dirigente del servizio urbanistica che la delibera in discussione era mancante del parere urbanistico necessario ad autorizzare la deroga agli strumenti urbanistici, considerato che la questione principale su cui si basava il provvedimento da approvare, riguardava la reale e totale interclusione del lotto in esame all'interno di una zona omogenea B, cosa non di poco conto rispetto all'impianto deliberatorio;
-che su questa questione invece di essere presente un parere urbanistico che attestasse la veridicità del provvedimento, veniva allegato alla delibera un semplice parere pro veritate redatto dall'avv. Franco Gagliardi La Gala, parere che nessuna norma del TUEL prevede possa sostituire quello del servizio tecnico-urbanistico che valuti la compatibilità urbanistica, paesaggistica e ambientale dell'intervento proposto;
-che il parere del servizio urbanistica è fondamentale per la validità della delibera stessa, in quanto ne attesta la conformità agli strumenti urbanistici vigenti, alle leggi regionali e al DPR 380/01 e s.m.i.;
-che lo stesso parere, come espresso dalla recente giurisprudenza, deve altresì motivare in modo ben definito anche l'interesse pubblico con studi tecnici ed economici che dimostrino le ragioni che giustificano la deroga;
-che l'unico parere presente era quello del servizio edilizia, scarno ed inconcludente nella sua sostanza, in quanto non vi è menzionato nulla di tutto quello che è richiesto per norma affinchè lo stesso possa ritenersi valido, ossia la verifica della totale interclusione del lotto in esame all'interno di una zona omogenea B e altresì gli studi tecnici ed economici che possano giustificare la eventuale deroga.
Pertanto abbiamo chiesto al segretario generale con nota ufficiale protocollata in data 23.03.2026, nella sua funzione di garante sulla legittimità degli atti approvati dal consiglio comunale, di provvedere ad invitare il consiglio comunale all'annullamento in autotutela della delibera approvata in data 11/03/2026 e richiedere apposito parere urbanistico agli uffici, parere obbligatorio per legge, prima di permettere che la stessa delibera venga riproposta all'attenzione del consiglio comunale.
In caso di inerzia o risposta negativa ci vedremo costretti ad adire agli enti superiori preposti al controllo quali la Regione Puglia o TAR per far sì che il vizio di illegittimità venga acclarato.
I consiglieri comunali
Calculli Paolo – Conca Maria – Quercia Gennaro