Un gravinese all’ironman di Cervia

Tommaso Ciccimarra racconta la sua avventura nella dura competizione romagnola

domenica 27 settembre 2026
Li chiamano "ironman" e non a caso, perché per fare una gara in cui devi nuotare per 1,9 Km, pedalare per 90 km e correre per 21,1 Km devi veramente essere un uomo d'acciaio.

Tra questi superatleti c'è anche ci si mette in gioco per capire quali sono i propri limiti e le proprie capacità. Uno di questi "coraggiosi" è il gravinese Tommaso Ciccimarra che domenica scorsa è riuscito a portare a termine l'Ironman 70.3 di Cervia, tagliando il traguardo della sua settima gara sulla distanza media. Distanza che come dicevamo prima comprende un percorso nuotato di circa 2 Km, poco più di 21 Km a piedi e 90 km in bicicletta.

"È stata un'esperienza intensa ed emozionante, frutto di un impegno costante che mi vede allenarmi quotidianamente durante tutto l'anno nelle tre discipline: nuoto, bici e corsa" - racconta il 56enne gravinese, che nella vita quotidiana lavora come nutrizionista, a Gravina.

"Una professione che mi permette di unire la passione per lo sport alla scienza della nutrizione, curando nei minimi dettagli l'alimentazione e l'integrazione per sostenere questi ritmi di gara e di allenamento" - Spiega Tommaso, che in questa avventura è stato sempre affiancato e sostenuto da sua moglie Fiamma. Infatti, "accanto all'aspetto atletico e nutrizionale, un ruolo chiave nella mia preparazione lo gioca mia moglie Fiamma. Insegnante di yoga, Fiamma mi guida costantemente con lezioni dedicate per curare la parte mentale, il focus psicologico e la gestione della fatica, fondamentali per affrontare la distanza e i momenti più duri di un Ironman".

Insomma, non solo un supporto morale, ma una vera e propria mental coach per aiutare le prestazioni sportive di Tommaso. Una compagna di vita con la quale condividere le proprie esperienze sportive e non solo.

"Questo spirito di condivisione e di amore per l'attività all'aria aperta ci accompagnano da sempre: proprio come viaggio di nozze, infatti, abbiamo percorso insieme a piedi i 170 km del Cammino Materano da Bari a Matera" - racconta Tommaso Ciccimarra, sottolineando, in conclusione, come la combinazione tra allenamento fisico, corretta nutrizione e forza mentale permetta di raggiungere grandi traguardi.