Tutti uniti per scongiurare l’ipotesi di un deposito nazionale di scorie a Gravina
Comunicato stampa del Comitato di Consultazione Popolare di Gravina
mercoledì 7 ottobre 2026
Pubblichiamo di seguito un comunicato stampa del Comitato di Consultazione Popolare di Gravina circa le ultime vicende riguardanti il Deposito Nazionale di scorie radioattive.
Nei giorni scorsi, una improvvida dichiarazione del Sindaco Fedele Lagreca, ha riaperto il dibattito intorno alla questione del Deposito Nazionale di scorie radioattive. Non possiamo negare che le parole del Sindaco sono state un "fulmine a ciel sereno" perché totalmente decontestualizzate rispetto agli avvenimenti e agli atti amministrativi prodotti negli ultimi anni sulla vicenda del Deposito.
Tantopiù che la stessa smentita prodotta dal primo cittadino richiama atti e documenti di contrarietà assoluta prodotti in questi anni dalle istituzioni coinvolte, compreso il Comune di Gravina.
Per questo ci chiediamo: quando il Sindaco sostiene nella smentita che la sua era "una apertura al dialogo", allude forse ad una apertura verso quella parte di cittadini che sarebbero favorevoli alla allocazione del Deposito di scorie radioattive sul nostro territorio?
Vorremmo sperare di no e, in ogni caso, non si registrano in città comitati a favore del Deposito Nazionale sul nostro territorio! La nostra comunità ha in più occasioni ribadito unanimemente la scelta di respingere al mittente la proposta "scellerata" del Ministero e messa nero su bianco attraverso l'individuazione del sito di Zingariello da parte di Sogin.
Va detto che l'intervista del Sindaco ci è parsa una boutade piuttosto "irriverente" rispetto al lavoro svolto dal Comitato in tutti questi anni che ha sempre messo impegno, dedizione, studio e grande sforzo di comunicazione nonostante fossimo in un periodo segnato dalla pandemia Covid abbiamo fatto capire le ragioni profonde e non pregiudiziali della nostra avversione attraverso motivazioni tecniche che hanno un fondamento scientifico alla base, avvalorate da esperti e studiosi del territorio.
Tuttavia, siamo e saremmo sempre pronti a confrontarci nuovamente, laddove ce ne fosse bisogno, con tutti i cittadini per ribadire con forza le nostre ragioni, anche perché è evidente che il pericolo non è ancora scongiurato. Argomenti per polemizzare ce ne sarebbero, ma noi del Comitato di Consultazione Popolare vogliamo guardare avanti, convinti come siamo che in questa fase non possiamo permetterci divisioni né tentennamenti, tantomeno da parte dei massimi rappresentanti cittadini.
Chiediamo infatti al Sindaco di supportare con atti concreti e inequivocabili la posizione chiaramente espressa della città in questi anni. Ad esempio: secondo la guida dell'Ispra la presenza del territorio di Gravina all'interno del geoparco UNESCO è motivo escludente per la localizzazione del Deposito di scorie radioattive; ne consegue che la mancata riconferma come geoparco, la cui scadenza è quadriennale, ci riporterebbe ad essere un potenziale luogo dove poter costruire il deposito.
Chiediamo al Sindaco, spendendosi in prima persona, di aiutarci nella causa del NO al Deposito Nazionale stimolando l'Ente Parco dell'Alta Murgia affinché si continui a lavorare sulla governance del geoparco che oggi appare in fase di stallo dopo due anni di commissariamento dello stesso Ente.
È su questo che dovremmo essere tutti d'accordo, al di là delle interviste e delle dichiarazioni personali!
Il Comitato di Consultazione di Gravina ancora una volta invita tutti i cittadini ad una condivisione forte e consapevole del problema, affinché si possa collaborare tutti insieme per scongiurare l'eventuale ipotesi di individuazione che pende sulla nostra città e che, a causa delle recenti scelte politiche sul ritorno al nucleare, si fa sempre più stringente e concreta.
Il Comitato di Consultazione Popolare di Gravina in Puglia
Nei giorni scorsi, una improvvida dichiarazione del Sindaco Fedele Lagreca, ha riaperto il dibattito intorno alla questione del Deposito Nazionale di scorie radioattive. Non possiamo negare che le parole del Sindaco sono state un "fulmine a ciel sereno" perché totalmente decontestualizzate rispetto agli avvenimenti e agli atti amministrativi prodotti negli ultimi anni sulla vicenda del Deposito.
Tantopiù che la stessa smentita prodotta dal primo cittadino richiama atti e documenti di contrarietà assoluta prodotti in questi anni dalle istituzioni coinvolte, compreso il Comune di Gravina.
Per questo ci chiediamo: quando il Sindaco sostiene nella smentita che la sua era "una apertura al dialogo", allude forse ad una apertura verso quella parte di cittadini che sarebbero favorevoli alla allocazione del Deposito di scorie radioattive sul nostro territorio?
Vorremmo sperare di no e, in ogni caso, non si registrano in città comitati a favore del Deposito Nazionale sul nostro territorio! La nostra comunità ha in più occasioni ribadito unanimemente la scelta di respingere al mittente la proposta "scellerata" del Ministero e messa nero su bianco attraverso l'individuazione del sito di Zingariello da parte di Sogin.
Va detto che l'intervista del Sindaco ci è parsa una boutade piuttosto "irriverente" rispetto al lavoro svolto dal Comitato in tutti questi anni che ha sempre messo impegno, dedizione, studio e grande sforzo di comunicazione nonostante fossimo in un periodo segnato dalla pandemia Covid abbiamo fatto capire le ragioni profonde e non pregiudiziali della nostra avversione attraverso motivazioni tecniche che hanno un fondamento scientifico alla base, avvalorate da esperti e studiosi del territorio.
Tuttavia, siamo e saremmo sempre pronti a confrontarci nuovamente, laddove ce ne fosse bisogno, con tutti i cittadini per ribadire con forza le nostre ragioni, anche perché è evidente che il pericolo non è ancora scongiurato. Argomenti per polemizzare ce ne sarebbero, ma noi del Comitato di Consultazione Popolare vogliamo guardare avanti, convinti come siamo che in questa fase non possiamo permetterci divisioni né tentennamenti, tantomeno da parte dei massimi rappresentanti cittadini.
Chiediamo infatti al Sindaco di supportare con atti concreti e inequivocabili la posizione chiaramente espressa della città in questi anni. Ad esempio: secondo la guida dell'Ispra la presenza del territorio di Gravina all'interno del geoparco UNESCO è motivo escludente per la localizzazione del Deposito di scorie radioattive; ne consegue che la mancata riconferma come geoparco, la cui scadenza è quadriennale, ci riporterebbe ad essere un potenziale luogo dove poter costruire il deposito.
Chiediamo al Sindaco, spendendosi in prima persona, di aiutarci nella causa del NO al Deposito Nazionale stimolando l'Ente Parco dell'Alta Murgia affinché si continui a lavorare sulla governance del geoparco che oggi appare in fase di stallo dopo due anni di commissariamento dello stesso Ente.
È su questo che dovremmo essere tutti d'accordo, al di là delle interviste e delle dichiarazioni personali!
Il Comitato di Consultazione di Gravina ancora una volta invita tutti i cittadini ad una condivisione forte e consapevole del problema, affinché si possa collaborare tutti insieme per scongiurare l'eventuale ipotesi di individuazione che pende sulla nostra città e che, a causa delle recenti scelte politiche sul ritorno al nucleare, si fa sempre più stringente e concreta.
Il Comitato di Consultazione Popolare di Gravina in Puglia