Passio Christi, Evento che scuote l’anima
Successo per una iniziativa emozionale che va oltre la rappresentazione scenica
venerdì 3 aprile 2026
10.03
Proprio nel giorno del venerdì Santo, a distanza di cinque giorni, sono ancora vivide negli occhi della gente le scene della Passione di Cristo rappresentata dall'associazione Passio Christi di Gravina, in uno degli eventi più suggestivi e partecipati che vengono proposti in città nel corso dell'anno.
Un momento dalla valenza spirituale e spettacolare messo in scena minuziosamente e con dovizia di dettagli da una schiera di volontari che anche quest'anno, in questa dodicesima edizione della manifestazione, ha riscosso un enorme successo.
Basti pensare ai numeri: a fronte di circa 200 figuranti, si stima che nelle due giornate dedicate all'ultima cena e redenzione di Longino e alla passione di Cristo nei suoi ultimi istanti di vita, con tutte le scene, dal supplizio alla via crucis, fino alla crocifissione, hanno assistito all'evento oltre 20mila persone, superando ampiamente le presenze della passata edizione a conferma di una crescita significativa e un interesse sempre più diffuso. Numeri che danno il senso della portata dell'iniziativa.
Grande soddisfazione hanno espresso dall'associazione che si è superata per assicurare alla città uno spettacolo unico, anche grazie alle suggestive location.
"A sipario chiuso su questa edizione, il sentimento che prevale è una profonda gratitudine, accompagnata da un grande orgoglio. I risultati conseguiti hanno superato di gran lunga ogni aspettativa, andando ben oltre i numeri, già importanti, dello scorso anno" – afferma Angelica Tarantino, presidente dell'omonima associazione che ha organizzato la Passio Christi, che sottolinea: "la soddisfazione più autentica, però, nasce dall'aver visto la nostra comunità stringersi attorno a una narrazione così intensa: dall'ingresso osannante a Gerusalemme, fino al mistero dell'Ultima Cena, per giungere al culmine della Rievocazione del 29 marzo".
Una iniziativa che penetra nell'animo delle persone e si pone come attività esperienziale che rappresenta il carburante emozionale a cui gli organizzatori potranno attingere per la realizzazione nei prossimi anni la manifestazione.
Infatti, prosegue Tarantino- "questo successo ci conferma che il pubblico non cerca soltanto una ricostruzione, ma un'esperienza capace di parlare all'anima. Ed è proprio questo che ci spinge a guardare avanti: non come a un traguardo raggiunto, ma come a un impegno rinnovato, quello di elevare sempre di più la nostra proposta, custodendo e trasmettendo il pathos e il messaggio universale della Passione. Vedere una partecipazione così sentita è il segno che ciò che portiamo in scena è vivo, attuale, capace ancora di interrogare e unire".
Infine, Angelica Tarantino ha voluto ringraziare quanti hanno reso possibile quest'evento. "Il mio grazie più autentico e commosso va a tutto lo staff Passio Christi: donne e uomini straordinari con cui ho condiviso mesi di sacrificio, fatica e speranza. Essere parte di questo gruppo è il mio orgoglio più grande. Insieme non abbiamo soltanto realizzato una rappresentazione: abbiamo dato corpo e voce a un'emozione che resterà scolpita nel cuore di tutti".
foto a cura dell'associazione Passio Christi
Un momento dalla valenza spirituale e spettacolare messo in scena minuziosamente e con dovizia di dettagli da una schiera di volontari che anche quest'anno, in questa dodicesima edizione della manifestazione, ha riscosso un enorme successo.
Basti pensare ai numeri: a fronte di circa 200 figuranti, si stima che nelle due giornate dedicate all'ultima cena e redenzione di Longino e alla passione di Cristo nei suoi ultimi istanti di vita, con tutte le scene, dal supplizio alla via crucis, fino alla crocifissione, hanno assistito all'evento oltre 20mila persone, superando ampiamente le presenze della passata edizione a conferma di una crescita significativa e un interesse sempre più diffuso. Numeri che danno il senso della portata dell'iniziativa.
Grande soddisfazione hanno espresso dall'associazione che si è superata per assicurare alla città uno spettacolo unico, anche grazie alle suggestive location.
"A sipario chiuso su questa edizione, il sentimento che prevale è una profonda gratitudine, accompagnata da un grande orgoglio. I risultati conseguiti hanno superato di gran lunga ogni aspettativa, andando ben oltre i numeri, già importanti, dello scorso anno" – afferma Angelica Tarantino, presidente dell'omonima associazione che ha organizzato la Passio Christi, che sottolinea: "la soddisfazione più autentica, però, nasce dall'aver visto la nostra comunità stringersi attorno a una narrazione così intensa: dall'ingresso osannante a Gerusalemme, fino al mistero dell'Ultima Cena, per giungere al culmine della Rievocazione del 29 marzo".
Una iniziativa che penetra nell'animo delle persone e si pone come attività esperienziale che rappresenta il carburante emozionale a cui gli organizzatori potranno attingere per la realizzazione nei prossimi anni la manifestazione.
Infatti, prosegue Tarantino- "questo successo ci conferma che il pubblico non cerca soltanto una ricostruzione, ma un'esperienza capace di parlare all'anima. Ed è proprio questo che ci spinge a guardare avanti: non come a un traguardo raggiunto, ma come a un impegno rinnovato, quello di elevare sempre di più la nostra proposta, custodendo e trasmettendo il pathos e il messaggio universale della Passione. Vedere una partecipazione così sentita è il segno che ciò che portiamo in scena è vivo, attuale, capace ancora di interrogare e unire".
Infine, Angelica Tarantino ha voluto ringraziare quanti hanno reso possibile quest'evento. "Il mio grazie più autentico e commosso va a tutto lo staff Passio Christi: donne e uomini straordinari con cui ho condiviso mesi di sacrificio, fatica e speranza. Essere parte di questo gruppo è il mio orgoglio più grande. Insieme non abbiamo soltanto realizzato una rappresentazione: abbiamo dato corpo e voce a un'emozione che resterà scolpita nel cuore di tutti".
foto a cura dell'associazione Passio Christi