Ospedale della Murgia, Mario Conca scrive alla Regione

Per il consigliere dei Cittadini Gravinesi: "Gravina non può essere buona per i voti e periferia per i servizi"

lunedì 5 ottobre 2026
Nota stampa del consigliere comunale dei Cittadini Gravinesi Mario Conca circa la carenza di collegamenti dalla città di Gravina verso l'ospedale della Murgia. ecco cosa scrive il consigliere comunale a riguardo.

Il nuovo Ospedale Monopoli-Fasano ha aperto e ha già collegamenti pubblici dedicati da Polignano, Monopoli e Fasano. Bene: è così che dovrebbe funzionare un servizio pubblico moderno. Ma allora perché per l'Ospedale della Murgia aspettiamo da dodici anni?

Il "Fabio Perinei" è stato inaugurato nel 2014, serve un bacino di circa 150 mila cittadini ed è a circa 2,5 chilometri dalle prime propaggini dell'abitato di Gravina. Eppure, ancora oggi, manca un vero collegamento ospedaliero diretto, frequente, cadenzato e facilmente comprensibile dall'utenza.

Non sto dicendo che non esistano autobus. Oggi tra Gramegna, STP e altri vettori c'è una promiscuità di servizi, percorsi e orari che genera confusione: alcune corse sono dedicate, altre sono semplicemente di passaggio nell'ambito di linee interurbane nate per andare altrove. Il risultato è un'offerta frammentata, poco frequente, non capillare e, a mio avviso, non copre neppure la metà del fabbisogno reale di pazienti, familiari, anziani, lavoratori dell'ospedale e cittadini che non dispongono di un mezzo proprio.

Per questo ho formalmente scritto alla Regione Puglia, coinvolgendo l'Assessorato alla Mobilità e quello alla Salute, la Città Metropolitana di Bari, la ASL Bari, il Comune di Gravina e il COTRAP, chiedendo la convocazione di un tavolo tecnico e la costruzione di un vero servizio Gravina-Ospedale della Murgia.

La proposta è concreta: una corsa indicativamente ogni 30 minuti nelle fasce di maggiore domanda e almeno ogni ora nelle altre, dalla prima mattina alla sera, con un quadro orario unico, semplice e facilmente reperibile. Per una tratta così breve, un ordine di grandezza di circa 15 coppie di corse giornaliere è una base seria da sottoporre alla verifica tecnica degli enti e dei gestori.

La questione, però, è inevitabilmente anche politica. Questo ospedale lo ha inaugurato Nichi Vendola, lo hanno gestito per oltre dieci anni le Giunte di Michele Emiliano e oggi è stato lasciato in eredità alla Giunta di Antonio decaro. Dodici anni di continuità politica regionale e ancora non si è riusciti a collegare in maniera dignitosa Gravina al suo ospedale.

Alle regionali del 2025 Antonio decaro a Gravina ha raccolto 8.623 voti, il 59,23%. È un dato che vale la pena ricordare: il consenso non può essere a senso unico. Gravina non può essere buona quando servono i voti e tornare periferia quando servono infrastrutture, trasporti e servizi.

È il solito baricentrismo che denuncio da anni. La Murgia resta troppo spesso periferia dell'impero: la Tarantina è quella che è, le connessioni viarie sono da anni alle pezze e persino raggiungere un grande ospedale pubblico a pochi chilometri dalla città diventa complicato senza l'automobile. Poi si riempiono convegni e programmi della parola "mobilità sostenibile".
La mobilità sostenibile comincia dalle cose semplici: consentire a un cittadino di raggiungere un ospedale pubblico senza essere costretto a usare l'auto.

Non chiedo di togliere nulla a Monopoli, Fasano o Polignano. Chiedo che lo stesso diritto alla mobilità venga riconosciuto anche alla Murgia. Ora la richiesta è agli atti: attendiamo che Regione, Città Metropolitana, Comune, ASL e COTRAP si siedano intorno a un tavolo e diano finalmente una risposta concreta.



Mario Conca
Consigliere comunale
Cittadini Gravinesi