Non scuoterlo! : la campagna (e il monito) della Pediatria gravinese in piazza Plebiscito

Domenica 12 aprile in piazza per imparare a conoscere la sindrome del bambino scosso

sabato 11 aprile 2026 15.12
A cura di Raffaella Iannetti
Palazzo di Città si colorerà di arancione questa sera e domani, domenica 12 aprile, ed in piazza Plebiscito sempre domani mattina, dalle ore 9.00, lo stesso colore caratterizzerà l'impegno di chi, come la dott.ssa Rita Raguso, pediatra di famiglia e referente FIMP, sul territorio si dedica all'organizzazione dell'iniziativa per informare gli adulti e per proteggere i più piccoli.
Anche Gravina figura, infatti, tra le oltre 150 città coinvolte nella giornata nazionale di sensibilizzazione promossa dalla campagna "Non scuoterlo!", che ha ricevuto anche un riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica.

L'iniziativa, promossa da Terre des Hommes e SIMEUP-società italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza pediatrica, lodata dal Sindaco Fedele Lagreca, orgoglioso di ospitarla in città, è curata a Gravina dalla dott.ssa Raguso, con il supporto della dott.ssa Menna Casiello, che incontrerà in piazza, insieme alla Pediatria gravinese, genitori, nonni e tutti coloro che vorranno approfondire come un gesto di pochi istanti possa, purtroppo, segnare in modo irreversibile la vita di un lattante.

Un appuntamento nazionale, dunque, su base locale coordinato dalla dottoressa Lucia Peccarisi, coordinatrice della formazione Asl Ba e dal dott. Pasquale Ferrante, presidente regionale SIMEUP, con il sostegno del dott. Gigi Nigri, vicepresidente nazionale Federazione Italiana Medici Pediatri.

È una forma grave di maltrattamento infantile, spesso invisibile, ma dalle conseguenze devastanti. Si chiama sindrome del bambino scosso e colpisce soprattutto nei primi mesi di vita, quando il corpo del neonato è più fragile e vulnerabile.

Si verifica quando un adulto, esasperato dal pianto, anche non dolosamente, scuote il bambino con forza. Un gesto che può durare pochi secondi, ma provocare danni irreversibili al cervello, con esiti che vanno dalla disabilità permanente fino alla morte.

Secondo gli esperti, il periodo più a rischio è tra le prime settimane e i sei mesi, quando il pianto è più frequente e difficile da gestire. Proprio in queste situazioni si gioca la prevenzione.
Un obiettivo preciso quello dei pediatri nella giornata Nazionale di Prevenzione della Shaken Baby Syndrome: trasformare la conoscenza in consapevolezza. Non solo spiegare cos'è la sindrome, ma diffondere comportamenti corretti e strumenti utili per affrontare momenti di stress senza mettere a rischio il bambino.

E, innanzitutto, sfatare un equivoco ancora diffuso: scuotere un neonato non è mai un gesto innocuo, ma un atto pericoloso che può avere conseguenze gravissime. NON SCUOTERLO (più)!