Gravina 2028, Lovero ringrazia la città
Una lettera aperta del consigliere delegato che parla di “traguardo storico”
domenica 25 gennaio 2026
9.49
Una lettera alla città per ringraziare quanti hanno creduto in lui e nel progetto di candidatura della città di Gravina a Capitale italiana della cultura per il 2028. Il consigliere delegato Ignazio Lovero ha consegnato ai social una missiva nella quale parla di questa nuova stagione della cultura gravinese. ecco le sue parole.
L'ingresso di Gravina tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 rappresenta già un traguardo storico. 𝗘̀` 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗶𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗮𝗻𝗼𝗿𝗮𝗺𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼, 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗲𝗻𝗱𝗼𝗰𝗶 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝗴𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼. "𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗮𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼" 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮̀ 𝗹𝗮 𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗲 𝗶𝗹 𝗦𝘂𝗱 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮.
Questa candidatura è molto più di un dossier su carta: è stata un'onda d'entusiasmo che ha travolto ogni parte della città. Per questo, il mio ringraziamento più autentico va a voi: 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀.
Siete stati voi la vera forza motrice, alimentando questo sogno con idee, tempo e una speranza contagiosa.
Gravina 2028 è una visione che affonda le mani nelle nostre radici per unire le diverse anime della città, innescando uno sviluppo che guarda al domani con ambizione.
"𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗮𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼" 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗲 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗻𝗼𝗶.
In questi mesi, c'è chi mi ha definito un visionario, chi un folle, chi un inguaribile sognatore che doveva restare deluso; qualcuno ha scelto di disertare, altri persino di scommettere contro di noi. Hanno persino provato a toglierci il sorriso.
𝗠𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗼𝘀𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗶, 𝗵𝗼 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗹'𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮: 𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗶𝗻𝗮𝗿𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲, 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗶, 𝗱𝗶𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗶𝗹𝗶, 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗶𝗲𝘁𝗿𝗮 𝗱𝘂𝗿𝗮, 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮.
Gravina si è finalmente ritrovata, ha dialogato e ha riscoperto la bellezza di camminare tutti insieme.
L'unità che abbiamo costruito e l'orgoglio che abbiamo risvegliato non si fermeranno. Questa è la base solida su cui continueremo a costruire, valorizzando chi siamo e tutto ciò che possiamo diventare.
Per questo vi dico: continuiamo a crederci. Crediamoci perché abbiamo dimostrato di essere una città viva, capace di sognare in grande e di agire con dignità.
𝗖𝗿𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼𝗰𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮, 𝗺𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲, 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼. 𝗡𝗼𝗻 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮. 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗳𝗶𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗶𝗻 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝘃𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼, 𝗶𝗻 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗰𝗮𝘀𝗮, 𝗶𝗻 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗚𝗿𝗮𝘃𝗶𝗻𝗮 𝗵𝗮 𝗴𝗶𝗮̀ 𝘃𝗶𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗵𝗮 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗮𝗹𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮!
Grazie di cuore a ognuno di voi!
L'ingresso di Gravina tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 rappresenta già un traguardo storico. 𝗘̀` 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗶𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗮𝗻𝗼𝗿𝗮𝗺𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼, 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗲𝗻𝗱𝗼𝗰𝗶 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝗴𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼. "𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗮𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼" 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮̀ 𝗹𝗮 𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗲 𝗶𝗹 𝗦𝘂𝗱 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮.
Questa candidatura è molto più di un dossier su carta: è stata un'onda d'entusiasmo che ha travolto ogni parte della città. Per questo, il mio ringraziamento più autentico va a voi: 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀.
Siete stati voi la vera forza motrice, alimentando questo sogno con idee, tempo e una speranza contagiosa.
Gravina 2028 è una visione che affonda le mani nelle nostre radici per unire le diverse anime della città, innescando uno sviluppo che guarda al domani con ambizione.
"𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗮𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼" 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗲 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗻𝗼𝗶.
In questi mesi, c'è chi mi ha definito un visionario, chi un folle, chi un inguaribile sognatore che doveva restare deluso; qualcuno ha scelto di disertare, altri persino di scommettere contro di noi. Hanno persino provato a toglierci il sorriso.
𝗠𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗼𝘀𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗶, 𝗵𝗼 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗹'𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮: 𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗶𝗻𝗮𝗿𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲, 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗶, 𝗱𝗶𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗶𝗹𝗶, 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗶𝗲𝘁𝗿𝗮 𝗱𝘂𝗿𝗮, 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮.
Gravina si è finalmente ritrovata, ha dialogato e ha riscoperto la bellezza di camminare tutti insieme.
L'unità che abbiamo costruito e l'orgoglio che abbiamo risvegliato non si fermeranno. Questa è la base solida su cui continueremo a costruire, valorizzando chi siamo e tutto ciò che possiamo diventare.
Per questo vi dico: continuiamo a crederci. Crediamoci perché abbiamo dimostrato di essere una città viva, capace di sognare in grande e di agire con dignità.
𝗖𝗿𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼𝗰𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮, 𝗺𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲, 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼. 𝗡𝗼𝗻 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮. 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗳𝗶𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗶𝗻 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝘃𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼, 𝗶𝗻 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗰𝗮𝘀𝗮, 𝗶𝗻 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗚𝗿𝗮𝘃𝗶𝗻𝗮 𝗵𝗮 𝗴𝗶𝗮̀ 𝘃𝗶𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗵𝗮 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗮𝗹𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮!
Grazie di cuore a ognuno di voi!