Gravina 2027, presentazione delle Fioriture
Da oggi la comunità a lavoro per i tavoli tematici
venerdì 2 ottobre 2026
10.20
"Benvenuti nella capitale della cultura della Puglia 2027". Queste le parole di saluto del consigliere delegato Ignazio Lovero alla presentazione delle Fioriture, la maratona creativa in programma in questi giorni presso l'ex convento di Santa Maria.
Infatti, - ha specificato Emanuela Marmo, della Pan Speech, - superata la delusione per la mancata nomina a capitale italiana della cultura per il 2028, Gravina si prepara ad un 2027 che la vedrà al centro delle iniziative culturali della regione. Quelli che erano germogli adesso diventeranno fioriture, con l'allestimento del programma delle iniziative che accompagneranno il prossimo anno e che rappresentano la realizzazione di quel dossier che ha consentito alla città di Gravina di essere tra le dieci città italiane in selezione per diventare capitale della cultura nazionale.
Adesso però è arrivato nuovamente il momento di rimboccarsi le maniche e di diventare quella terra di dialogo e baricentro della cultura pugliese - ha rimarcato Lovero.
"Stiamo realizzando quanto scritto nel progetto Radici al Futuro" - ha affermato il consigliere comunale, sottolineando come l'impegni presi per l'acquisizione del teatro Mastrogiacomo, per la fruizione dell'area archeologica del Padre Eterno, e per il recupero di un'altra parte dell'ex convento di Santa Maria, siano stati portati a termine.
Ora è il momento della co-progettazione con il coinvolgimento della comunità, così come è successo per la candidatura nazionale. L'obiettivo è quello di mettere la comunità al centro e prepararsi al meglio per l'anno in cui Gravina sarà capitale culturale della Puglia.
Con gli eventi che non saranno calati dall'alto in maniera preconfezionata, ma che verranno realizzati come un abito sartoriale a misura della città, creati apposta per l'occasione.
E così si è deciso di coinvolgere un artista come Max Casacci, musicista del noto gruppo dei Subsonica, che trasformerà i rumori sonori della città in musica, catturando le sonorità di Gravina per costruirne una storia. Stesso dicasi per Cristina Caprioli, ballerina e coreografa, chiamata ad esplorare i luoghi più caratteristici e suggestivi di Gravina, per creare una performance che si fonda con la città.
A portare i saluti della Città metropolitana di Bari è stato il consigliere Michele Naglieri che ha ricordato l'impegno, anche economico, dell'ente sovraccomunale che ha destinato 30mila euro per questo importante evento.
Una presentazione alla quale non poteva mancare l'assessore regionale alla cultura Silvia Miglietta, che ha voluto ricordare come questa candidatura sia stata un processo che ha lasciato come valore assoluto la capacità della comunità di unirsi e fare squadra.
La cittadinanza ha bisogno di condividere le politiche pubbliche e questo è un elemento che deve cogliere la politica - ha detto Miglietta, evidenziando l'importanza della condivisione di questa candidatura anche con altre regioni limitrofe "sorelle", perché "Gravina dovrà essere un punto di riferimento per tutta la Puglia".
A testimoniare il clima creatosi attorno alla candidatura sono stati gli "ambasciatori" Christian divella e Alba Nardone, con il primo che ha invitato la comunità ad essere protagonista e ambasciatrice della città; e con la seconda che ha ricordato l'intervento omocromico fatto, cinquant'anni orsono da sua madre Grazia Terribile e che adesso si intende attualizzare, attraverso nuove forme di arte e cultura comunicativa.
Da oggi parte il lavoro di costruzione dei tavoli tematici con oltre 100 iscritti che tratteranno della Geocommunity Lab, per costruire una comunità consapevole attorno al MurGeopark; di Omocromie Contemporanee, per mettere in dialogo arte, paesaggio e territorio e immaginare interventi contemporanei nell'Alta Murgia; dell'Atlante del Ritorno, per ritrovare chi è partito e costruire legami, memorie e nuove connessioni con Gravina ed infine dei Luoghi del Cuore, per raccontare la città attraverso i luoghi che custodiscono memorie, affetti e storie.
Infatti, - ha specificato Emanuela Marmo, della Pan Speech, - superata la delusione per la mancata nomina a capitale italiana della cultura per il 2028, Gravina si prepara ad un 2027 che la vedrà al centro delle iniziative culturali della regione. Quelli che erano germogli adesso diventeranno fioriture, con l'allestimento del programma delle iniziative che accompagneranno il prossimo anno e che rappresentano la realizzazione di quel dossier che ha consentito alla città di Gravina di essere tra le dieci città italiane in selezione per diventare capitale della cultura nazionale.
Adesso però è arrivato nuovamente il momento di rimboccarsi le maniche e di diventare quella terra di dialogo e baricentro della cultura pugliese - ha rimarcato Lovero.
"Stiamo realizzando quanto scritto nel progetto Radici al Futuro" - ha affermato il consigliere comunale, sottolineando come l'impegni presi per l'acquisizione del teatro Mastrogiacomo, per la fruizione dell'area archeologica del Padre Eterno, e per il recupero di un'altra parte dell'ex convento di Santa Maria, siano stati portati a termine.
Ora è il momento della co-progettazione con il coinvolgimento della comunità, così come è successo per la candidatura nazionale. L'obiettivo è quello di mettere la comunità al centro e prepararsi al meglio per l'anno in cui Gravina sarà capitale culturale della Puglia.
Con gli eventi che non saranno calati dall'alto in maniera preconfezionata, ma che verranno realizzati come un abito sartoriale a misura della città, creati apposta per l'occasione.
E così si è deciso di coinvolgere un artista come Max Casacci, musicista del noto gruppo dei Subsonica, che trasformerà i rumori sonori della città in musica, catturando le sonorità di Gravina per costruirne una storia. Stesso dicasi per Cristina Caprioli, ballerina e coreografa, chiamata ad esplorare i luoghi più caratteristici e suggestivi di Gravina, per creare una performance che si fonda con la città.
A portare i saluti della Città metropolitana di Bari è stato il consigliere Michele Naglieri che ha ricordato l'impegno, anche economico, dell'ente sovraccomunale che ha destinato 30mila euro per questo importante evento.
Una presentazione alla quale non poteva mancare l'assessore regionale alla cultura Silvia Miglietta, che ha voluto ricordare come questa candidatura sia stata un processo che ha lasciato come valore assoluto la capacità della comunità di unirsi e fare squadra.
La cittadinanza ha bisogno di condividere le politiche pubbliche e questo è un elemento che deve cogliere la politica - ha detto Miglietta, evidenziando l'importanza della condivisione di questa candidatura anche con altre regioni limitrofe "sorelle", perché "Gravina dovrà essere un punto di riferimento per tutta la Puglia".
A testimoniare il clima creatosi attorno alla candidatura sono stati gli "ambasciatori" Christian divella e Alba Nardone, con il primo che ha invitato la comunità ad essere protagonista e ambasciatrice della città; e con la seconda che ha ricordato l'intervento omocromico fatto, cinquant'anni orsono da sua madre Grazia Terribile e che adesso si intende attualizzare, attraverso nuove forme di arte e cultura comunicativa.
Da oggi parte il lavoro di costruzione dei tavoli tematici con oltre 100 iscritti che tratteranno della Geocommunity Lab, per costruire una comunità consapevole attorno al MurGeopark; di Omocromie Contemporanee, per mettere in dialogo arte, paesaggio e territorio e immaginare interventi contemporanei nell'Alta Murgia; dell'Atlante del Ritorno, per ritrovare chi è partito e costruire legami, memorie e nuove connessioni con Gravina ed infine dei Luoghi del Cuore, per raccontare la città attraverso i luoghi che custodiscono memorie, affetti e storie.