Fioriture: sbocciano idee e forme nuove per Gravina 2027

Tre serate per idee fiorenti.

giovedì 8 ottobre 2026
Dopo l'emozionante serata in cui si è fatto il punto sulle azioni intraprese finora e sulle progettualità future, con gli interventi da parte delle istituzioni e dell'intera comunità, il Monastero di Santa Maria è stato teatro di un'altra grande festa della partecipazione. Nuovi tavoli per cittadini che hanno lavorato con PanSpeech su aspetti specifici del programma per Gravina 2027 Capitale della Cultura di Puglia, mirando alla massima coerenza con le linee guida del dossier.

Quattro tavoli, quattro comunità temporanee e sinergiche di produzione: "Geocommunity Lab", per costruire consapevolezza attorno al MurGEopark attraverso una una Carta dei Valori; "Atlante del ritorno", per mappare i gravinesi che vivono fuori città, per ritrovare chi è partito e ricostruire legami, memorie e nuove connessioni con Gravina; "Luoghi del cuore", la geografia affettiva di Gravina e le Pietre narrative, per raccontare la città attraverso i luoghi che custodiscono memorie, affetti e storie; "Omocromie contemporanee" per mettere in dialogo arte, paesaggio e territorio e immaginare nuovi interventi contemporanei nell'Alta Murgia.

Rinnovando l'entusiasmo e la voglia di mettersi in gioco già dimostrati nel corso degli Hackaton dell'estate 2025, Gravina interpreta il titolo di Capitale della Cultura di Puglia 2027 come frutto di un impegno condiviso, in grado di valorizzare la cultura come legante sociale, come leva di sviluppo ecologico e creativo. Gli ambiti e i contesti di intervento dell'anno da Capitale della Cultura di Puglia sono i punti di partenza di prospettive più lungimiranti che mirano a unire le diverse generazioni e a dare opportunità di espressione e di scambio ai talenti gravinesi.

Ospiti d'onore della tre giorni, due artisti di prestigio internazionale: la coreografa Cristina Caprioli (Leone d'oro alla Biennale Danza) e il musicista Max Casacci (fondatore dei Subsonica), venuti in esplorazione del nostro territorio per dare vita, nel 2027, a interventi artistici pensati esclusivamente per Gravina.

Il processo di costruzione del programma e di condivisione delle scelte però non finisce qui. I prossimi step prevedono il coinvolgimento degli under 40, per dare corpo alla parte del dossier incentrata sulla "restanza" e sulla "ritornanza", e delle tante realtà associative cittadine, che saranno finalmente riunite in una consulta permanente e attiva: il 2027 camminerà sulle gambe della cittadinanza attiva e consapevole di essere protagonista del proprio avvenire.