Dimissioni Spano, parola all’opposizione

Verna, Conca e Giacinto Lagreca esprimono il proprio pensiero sulla vicenda

giovedì 20 luglio 2023
Le dimissioni del dirigente dell'area amministrativo-finanziaria, l'avv. Vito Spano per alcuni sono parse come un fulmine a ciel sereno. Altri, invece, erano convinti che fossero nell'area, viste i numerosi scontri con la segretaria generale del comune Teresa Gentile, che – secondo voci di corridoio -si sono protratti negli anni, fin dalla passata legislatura.

Sulla vicenda non sono mancati i commenti delle opposizioni. Per il consigliere di "Una bella storia" Saverio Verna, "le intervenute dimissioni del Dirigente Spano rappresentano una doccia fredda, anche se una soluzione di questo tipo era ed è immaginabile". A detta del consigliere di minoranza "numerosi sono stati e sono gli attriti all'interno del Palazzo di Città, così come le incomprensioni tra diversi dipendenti e il Segretario Comunale".

Verna si dice dispiaciuto della decisione di Spano, anche perché "andato via in un momento cruciale e fondamentale per la città, nel quale andrebbero portati a compimento importanti bandi come quello del verde pubblico e del cimitero".

Più duro nei toni il consigliere Giacinto Lagreca. "Una macchina amministrativa fuori controllo, personale che viene e che va (più che va), rotazione continua dello stesso personale, assegnato effettivamente ad un servizio o ad altri, solo per pochi mesi ed anche senza affiancamento e passaggio di consegne. Ufficio anagrafe in totale impasse, con utenza sbattuta avanti ed indietro e situazione analoga anche per altri servizi." - afferma Lagreca, che aggiunge: "In questo totale marasma c'è poi, da raggiungere gli obiettivi di cui ai relativi piani delle performance del personale che, ovviamente, non tengono conto della situazione contingente poiché riproposti a ciclostile di anno in anno".

Secondo il consigliere di opposizione tutto questo si traduce "in una totale incapacità amministrativa a governare qualsiasi processo, con malcontento dei cittadini e del personale", continuando ad andare avanti "verso un baratro che nulla a che vedere con quello famoso che porta turismo in questa città". "Di male in peggio...e questa sarebbe la buona politica?" - sono le parole conclusive di Giacinto Lagreca, a cui fa eco Mario Conca dei Cittadini Gravinesi, che sulla questione dei rapporti tra il personale degli uffici più volte era intervenuto anche in consiglio comunale. Un episodio che- afferma Conca- "è sintomatica di un malessere che serpeggia nella gestione della cosa pubblica".

Insomma, una vicenda da non prendere sotto gamba poiché -secondo la minoranza- esplicativa del malcontento che campeggia negli uffici tra i dipendenti di Palazzo di Città.