Deposito scorie nucleari a Gravina e Altamura: nessuna ambiguità
Il territorio dice un NO fermo e compatto. Comunicato stampa del centrodestra gravinese.
lunedì 28 settembre 2026
17.30
Dichiarazioni ambigue, presunti equivoci e tardivi dietrofront: sul futuro dell'Alta Murgia non si baratta e non si scherza, Gravina e Altamura non diventeranno la pattumiera radioattiva d'Italia.
Questo l'inizio del comunicato stampa congiunto del centrodestra gravinese a firma di Lorenzo Carbone segretario della lega Salvini Premier; di Antonio Surico, segretario cittadino di Forza Italia; Simone Scaltrito in rappresentanza della Lega giovani di Gravine e di Francesco Tucci per Noi Moderati.
Il comunicato poi continua:
La sola ipotesi che il nostro comprensorio possa accogliere il deposito unico nazionale delle scorie nucleari è inaccettabile, eppure, le recenti dichiarazioni del Sindaco di Gravina in Puglia, Fedele Lagreca, hanno aperto una crepa preoccupante nel fronte compatto che da sempre difende il territorio murgiano: affermare che «non siamo contrari a nulla a prescindere» e ipotizzare valutazioni preliminari rappresenta un cedimento ingiustificabile, in contrasto netto con la storia e le lotte civiche delle nostre comunità. Il tempestivo tentativo di raddrizzare il tiro, con una smentita e la riaffermazione di una contrarietà d'ufficio, non dissipa le ombre, anzi, ha il sapore del classico dietrofront imposto dall'ondata di sdegno popolare: le parole attribuite al primo cittadino erano fin troppo chiare e documentate.
Derubricare l'accaduto a un presunto «equivoco» o ad «un errore di interpretazione giornalistica», appare francamente surreale: a meno di non voler sostenere che il colloquio sia avvenuto in lingua straniera con traduttori automatici fallaci, il messaggio iniziale ha tradito un'esitazione imperdonabile. Chi amministra una città come Gravina, non può permettersi tentennamenti, mezze frasi o spiragli di contrattazione quando in gioco c'è il destino biologico, economico e identitario della nostra terra: siamo il cuore pulsante del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, un ecosistema fragile e unico, ricco di biodiversità, geo siti e paesaggi carsici protetti.
L'economia locale poggia sull'agroalimentare di eccellenza, sulle produzioni biologiche, sulla cultura e sull'accoglienza, accostare questi luoghi al rischio atomico significherebbe distruggere decenni di sacrifici di agricoltori, operatori culturali e imprenditori, senza considerare che la conformazione idrogeologica e carsica dell'altopiano murgiano rende qualsiasi stoccaggio di scorie altamente pericoloso per le falde acquifere e per la sicurezza delle future generazioni. Anziché aprire a discussioni assurde sul deposito di scorie nucleari, il sindaco e l'amministrazione comunale tutta, farebbero bene a concentrare ogni energia e risorsa sulla vera emergenza che affligge la nostra comunità: esortiamo con forza il primo cittadino a promuovere con urgenza, attraverso gli organi sanitari e ambientali preposti, verifiche e analisi mirate per accertare scientificamente le cause dell'altissima incidenza tumorale che grava sul nostro territorio e colpisce duramente troppe famiglie.
Sulla salute pubblica e sull'inviolabilità del territorio non esistono compensazioni economiche che tengano: non c'è tavolo tecnico a cui sedersi per «valutare», né assemblea da «convocare» per chiedersi se valga la pena accettare rifiuti radioattivi, la risposta dei cittadini di Gravina e Altamura è già scritta, ed è un NO totale, preventivo e irrevocabile. Chiediamo a gran voce che l'amministrazione comunale metta fine a ogni ambiguità dialettica e rinnovi, con atti consiliari formali e univoci, la totale chiusura verso qualsiasi ipotesi di localizzazione del deposito e noi, nel contempo, vigileremo senza abbassare la guardia: la nostra terra non si svende, e chiunque pensi di aprire anche solo uno spiraglio troverà di fronte una comunità pronta a scendere in piazza e a lottare in ogni sede istituzionale e giudiziaria.
Lorenzo Carbone LEGA SALVINI PREMIER GRAVINA IN PUGLIA
Antonio Surico FORZA ITALIA GRAVINA IN PUGLIA
Simone Scaltrito LEGA GIOVANI GRAVINA IN PUGLIA
Francesco Tucci NOI MODERATI GRAVINA IN PUGLIA
Questo l'inizio del comunicato stampa congiunto del centrodestra gravinese a firma di Lorenzo Carbone segretario della lega Salvini Premier; di Antonio Surico, segretario cittadino di Forza Italia; Simone Scaltrito in rappresentanza della Lega giovani di Gravine e di Francesco Tucci per Noi Moderati.
Il comunicato poi continua:
La sola ipotesi che il nostro comprensorio possa accogliere il deposito unico nazionale delle scorie nucleari è inaccettabile, eppure, le recenti dichiarazioni del Sindaco di Gravina in Puglia, Fedele Lagreca, hanno aperto una crepa preoccupante nel fronte compatto che da sempre difende il territorio murgiano: affermare che «non siamo contrari a nulla a prescindere» e ipotizzare valutazioni preliminari rappresenta un cedimento ingiustificabile, in contrasto netto con la storia e le lotte civiche delle nostre comunità. Il tempestivo tentativo di raddrizzare il tiro, con una smentita e la riaffermazione di una contrarietà d'ufficio, non dissipa le ombre, anzi, ha il sapore del classico dietrofront imposto dall'ondata di sdegno popolare: le parole attribuite al primo cittadino erano fin troppo chiare e documentate.
Derubricare l'accaduto a un presunto «equivoco» o ad «un errore di interpretazione giornalistica», appare francamente surreale: a meno di non voler sostenere che il colloquio sia avvenuto in lingua straniera con traduttori automatici fallaci, il messaggio iniziale ha tradito un'esitazione imperdonabile. Chi amministra una città come Gravina, non può permettersi tentennamenti, mezze frasi o spiragli di contrattazione quando in gioco c'è il destino biologico, economico e identitario della nostra terra: siamo il cuore pulsante del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, un ecosistema fragile e unico, ricco di biodiversità, geo siti e paesaggi carsici protetti.
L'economia locale poggia sull'agroalimentare di eccellenza, sulle produzioni biologiche, sulla cultura e sull'accoglienza, accostare questi luoghi al rischio atomico significherebbe distruggere decenni di sacrifici di agricoltori, operatori culturali e imprenditori, senza considerare che la conformazione idrogeologica e carsica dell'altopiano murgiano rende qualsiasi stoccaggio di scorie altamente pericoloso per le falde acquifere e per la sicurezza delle future generazioni. Anziché aprire a discussioni assurde sul deposito di scorie nucleari, il sindaco e l'amministrazione comunale tutta, farebbero bene a concentrare ogni energia e risorsa sulla vera emergenza che affligge la nostra comunità: esortiamo con forza il primo cittadino a promuovere con urgenza, attraverso gli organi sanitari e ambientali preposti, verifiche e analisi mirate per accertare scientificamente le cause dell'altissima incidenza tumorale che grava sul nostro territorio e colpisce duramente troppe famiglie.
Sulla salute pubblica e sull'inviolabilità del territorio non esistono compensazioni economiche che tengano: non c'è tavolo tecnico a cui sedersi per «valutare», né assemblea da «convocare» per chiedersi se valga la pena accettare rifiuti radioattivi, la risposta dei cittadini di Gravina e Altamura è già scritta, ed è un NO totale, preventivo e irrevocabile. Chiediamo a gran voce che l'amministrazione comunale metta fine a ogni ambiguità dialettica e rinnovi, con atti consiliari formali e univoci, la totale chiusura verso qualsiasi ipotesi di localizzazione del deposito e noi, nel contempo, vigileremo senza abbassare la guardia: la nostra terra non si svende, e chiunque pensi di aprire anche solo uno spiraglio troverà di fronte una comunità pronta a scendere in piazza e a lottare in ogni sede istituzionale e giudiziaria.
Lorenzo Carbone LEGA SALVINI PREMIER GRAVINA IN PUGLIA
Antonio Surico FORZA ITALIA GRAVINA IN PUGLIA
Simone Scaltrito LEGA GIOVANI GRAVINA IN PUGLIA
Francesco Tucci NOI MODERATI GRAVINA IN PUGLIA