Concessione all’Asl dei locali della Pretura, perplessità del consigliere Verna

Interpellanza del consigliere comunale di UnaBellaStoria

domenica 22 febbraio 2026
La decisione di concedere in comodato gratuito dei locali a pianterreno dell'Ufficio del Giudice di Pace all'Asl per allocare le sedi di SIPS (Servizi Igiene e Sanità Pubblica) e SPESAL (Servizi Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) non ha convinto il consigliere comunale di UnaBellaStoria Saverio Verna che ha chiesto lumi sull'operazione all'amministrazione comunale. ecco cosa scrive il consigliere di opposizione nella sua interpellanza.
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Ho appreso – con enorme stupore – della adozione della Deliberazione n. 47 del 19.02.2026, da parte della Giunta Comunale. Con tale Deliberazione, si è voluto concedere – in comodato gratuito, per la durata di almeno 10 anni – alla Asl di Bari l'utilizzo dei locali a pianterreno dell'immobile di Via Tripoli n. 56, in cui è situato l'Ufficio del Giudice di Pace. Presso quell'immobile di proprietà comunale, la Asl di Bari dovrebbe allocare le sedi di SIPS (Servizi Igiene e Sanità Pubblica) e SPESAL (Servizi Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro).

Si tratta, a mio credere, dell'ennesima decisone affrettata, adottata autonomamente dalla Giunta Comunale, senza considerare la effettiva destinazione d'uso dello stabile e, soprattutto, senza condividere la scelta con la Politica (Consiglio Comunale, in primis), con la Cittadinanza, e con l'Avvocatura cittadina.

Sono convinto che non essendo stata ancora sottoscritta alcuna convenzione, l'Esecutivo Comunale possa rivedere la decisione adottata e ritornare sui suoi passi, annullando con ogni celerità il proprio deliberato. Anche perché, i locali di Via Tripoli hanno una destinazione d'uso a "uffici giudiziari" e, prima di effettuare la assegnazione a differenti attività bisognerebbe seguire una lunga e complessa procedura.

Innanzitutto, bisognerebbe domandare al Ministero della Giustizia una formale dismissione, adottando una motivata variante urbanistica, da discutere in Consiglio Comunale. Solo all'esito, si potrà procedere al cambio d'uso, verificando le eventuali opere a realizzarsi (come per esempio quelle indicate nell'allegato alla Deliberazione) e la loro compatibilità con il PGT (Piano di Governo del Territorio), aggiornando la categoria dell'immobile, con annotazione della variazione catastale presso l'Agenzia delle Entrate (DOCFA).

Mi auguro che questo lungo e complesso processo non abbia ancora avuto inizio. A tale proposito e nella mia qualità di Consigliere Comunale e Capogruppo del Movimento Politico denominato #unabellastoria, domando di conoscere se il Ministero della Giustizia sia stato informato della decisione e, se sì, quale sia stata la risposta ricevuta; se è già stata presentata una Scia, una richiesta di Permesso di Costruire o altra pratica edilizia; su chi ricadranno gli oneri di urbanizzazione; come mai si è deciso di ricusare la precedente decisione – sbandierata ai quattro venti – di trasferire presso quel luogo il Front Office della Polizia Locale.

Mi auguro di ottenere risposta. Cordialità.


Saverio Verna