Conca: Comune in fermo amministrativo, tanto pagano i cittadini
Nota stampa del consigliere comunale Mario Conca
martedì 16 giugno 2026
9.58
Pubblichiamo di seguito la nota stampa del consigliere comunale di opposizione Mario Conca.
Dopo gli 850 euro a testa per portare 8 dipendenti comunali a Catania per due notti, un'altra determina racconta molto meglio di qualsiasi slogan come vengono gestiti i soldi pubblici a Gravina.
Il Comune ha dovuto spendere oltre 6.000 euro per noleggiare una navetta destinata al trasporto di persone con disabilità perché il mezzo comunale, donato dalla BPPB e normalmente utilizzato per quel servizio, risultava inutilizzabile a causa di un fermo amministrativo.
Avete capito bene, lo stesso Comune che manda avvisi, ingiunzioni, accertamenti, procedure esecutive, fermi amministrativi e pignoramenti dei conti corrente ai cittadini per IMU, TARI e altri tributi, si è ritrovato con un proprio mezzo fermato e impossibilitato a svolgere il servizio per cui era stato destinato.
Naturalmente il problema non è l'operatore economico incaricato del servizio, che ha semplicemente svolto il proprio lavoro.
Il problema è un altro. Come si arriva al punto che un automezzo pubblico destinato a persone con disabilità finisca sottoposto a fermo amministrativo?
Come si arriva al punto che i cittadini debbano pagare migliaia di euro aggiuntivi per sostituire un mezzo che era già nella disponibilità del Comune?
E soprattutto, dove sono finiti il controllo, la programmazione e quella tanto decantata gestione oculata delle risorse pubbliche di cui siamo stati costretti ad ascoltare lunghi sermoni durante l'ultimo Consiglio comunale sul rendiconto?
Ricordo ancora gli interventi dell'assessore al bilancio Leo Vicino, pronto a dispensare lezioni di buona amministrazione e rigore contabile, complimenti.
Peccato che la realtà racconti altro, prima una trasferta da 6.800 euro per 8 dipendenti a Catania, io con quei soldi li avrei consentito di partecipare ad una convention a Londra per tre giorni in un cinque stelle con volo aereo e transfer.
Ora oltre 6.000 euro di noleggio perché il mezzo comunale destinato alle persone con disabilità non poteva circolare.
Piccoli episodi, dirà qualcuno, ma come recita un vecchio detto gravinese, 'cind nudd acc'deern u ciucc', cento cose di poco peso ammazzarono l'asino.
Io invece ci vedo un filo conduttore, la superficialità nella gestione del denaro pubblico, tanto paga pantalone. E la cosa più amara è che a pagare non sono mai i dirigenti, gli assessori o chi ha sbagliato, per loro ci sono premialità e lauti stipendi. Prossimamente vi parlerò di un altro danno erariale di non meno di 150 mila euro, dove è evidente la gestione balorda della finanza pubblica e, nella migliore ipotesi, l'incapacità della nostra dirigenza politica e amministrativa.
Pagano sempre i cittadini, gli stessi che ricevono i solleciti, le ingiunzioni e, quando va male, perfino i fermi amministrativi e i blocchi dei conti corrente.
Con la differenza che il loro fermo lo pagano di tasca propria, la sciatteria amministrativa del Comune lo paghiamo tutti noi.
Tanto dovevo
Mario Conca
Consigliere comunale
Dopo gli 850 euro a testa per portare 8 dipendenti comunali a Catania per due notti, un'altra determina racconta molto meglio di qualsiasi slogan come vengono gestiti i soldi pubblici a Gravina.
Il Comune ha dovuto spendere oltre 6.000 euro per noleggiare una navetta destinata al trasporto di persone con disabilità perché il mezzo comunale, donato dalla BPPB e normalmente utilizzato per quel servizio, risultava inutilizzabile a causa di un fermo amministrativo.
Avete capito bene, lo stesso Comune che manda avvisi, ingiunzioni, accertamenti, procedure esecutive, fermi amministrativi e pignoramenti dei conti corrente ai cittadini per IMU, TARI e altri tributi, si è ritrovato con un proprio mezzo fermato e impossibilitato a svolgere il servizio per cui era stato destinato.
Naturalmente il problema non è l'operatore economico incaricato del servizio, che ha semplicemente svolto il proprio lavoro.
Il problema è un altro. Come si arriva al punto che un automezzo pubblico destinato a persone con disabilità finisca sottoposto a fermo amministrativo?
Come si arriva al punto che i cittadini debbano pagare migliaia di euro aggiuntivi per sostituire un mezzo che era già nella disponibilità del Comune?
E soprattutto, dove sono finiti il controllo, la programmazione e quella tanto decantata gestione oculata delle risorse pubbliche di cui siamo stati costretti ad ascoltare lunghi sermoni durante l'ultimo Consiglio comunale sul rendiconto?
Ricordo ancora gli interventi dell'assessore al bilancio Leo Vicino, pronto a dispensare lezioni di buona amministrazione e rigore contabile, complimenti.
Peccato che la realtà racconti altro, prima una trasferta da 6.800 euro per 8 dipendenti a Catania, io con quei soldi li avrei consentito di partecipare ad una convention a Londra per tre giorni in un cinque stelle con volo aereo e transfer.
Ora oltre 6.000 euro di noleggio perché il mezzo comunale destinato alle persone con disabilità non poteva circolare.
Piccoli episodi, dirà qualcuno, ma come recita un vecchio detto gravinese, 'cind nudd acc'deern u ciucc', cento cose di poco peso ammazzarono l'asino.
Io invece ci vedo un filo conduttore, la superficialità nella gestione del denaro pubblico, tanto paga pantalone. E la cosa più amara è che a pagare non sono mai i dirigenti, gli assessori o chi ha sbagliato, per loro ci sono premialità e lauti stipendi. Prossimamente vi parlerò di un altro danno erariale di non meno di 150 mila euro, dove è evidente la gestione balorda della finanza pubblica e, nella migliore ipotesi, l'incapacità della nostra dirigenza politica e amministrativa.
Pagano sempre i cittadini, gli stessi che ricevono i solleciti, le ingiunzioni e, quando va male, perfino i fermi amministrativi e i blocchi dei conti corrente.
Con la differenza che il loro fermo lo pagano di tasca propria, la sciatteria amministrativa del Comune lo paghiamo tutti noi.
Tanto dovevo
Mario Conca
Consigliere comunale