Casino di Meninni, l’amministrazione risponde

“Una proprietà comune e indivisa che non avrebbe portato nessuna ricaduta positiva per la collettività”

venerdì 13 febbraio 2026
"In queste ultime ore, anche grazie al contributo di alcuni consiglieri comunali, è montata la polemica intorno l'Amministrazione Comunale colpevole di non aver esercitato il diritto di prelazione per l'acquisto del "Casino di Meninni" e dei suoi circa 9 ettari al modico prezzo di appena 14 mila euro.

La notizia è assolutamente falsa e lesiva dell'intelligenza di qualsiasi cittadino, in quanto l'Amministrazione ha rinunciato ad acquistare 2 delle 144 parti di una proprietà comune e indivisa che non avrebbe portato nessuna ricaduta positiva per la collettività
".

Questa in buona sostanza la risposta data dall'amministrazione comunale rispetto a chi, in queste ultime ore, si era indignato per la decisione dell'esecutivo municipale di rinunciare al diritto di prelazione per acquisire al patrimonio comunale una quota parte pari a 14mila euro di Villa Sottile Meninni.

La notizia era diventata virale sui social, procurando una serie di commenti negativi sulla decisione dell'amministrazione comunale.

Non erano, infatti, mancati commenti di dissenso da parte dei consiglieri di minoranza Mario Conca e Saverio Verna e persino del consigliere organico alla maggioranza Angelo Lapolla, che aveva invitato il primo cittadino a fare un passo indietro e ripensare alla decisione.

Da parte dell'amministrazione comunale, dunque, nessun ripensamento, anzi la sana convinzione che l'operazione non sia proficua per le casse cittadine, alla luce del fatto che non consentirebbe di entrare in possesso dell'intera proprietà.