Bando Officine Culturali, Loiudice dice la sua
Il presidente della commissione consiliare esprime soddisfazione per il finanziamento Anci e per le attività previste
venerdì 2 gennaio 2026
10.05
Nell'attesa di conoscere il nome dell'assegnatario della progettazione per la gestione delle Officine Culturali, al netto delle polemiche che si sono innescate sui social, arrivano alcune precisazioni da parte del consigliere comunale, nonché presidente della V commissione consiliare Carlo Loiudice.
Si tratta- spiega il consigliere dei Democratici Sempre- di un finanziamento di 160mila euro che "consentirà un anno di attività strutturate dedicate ai giovani della città".
In particolare -sottolinea Loiudice – "le risorse saranno impiegate, tra le altre cose, per attivare dibattiti, per la cybersecurity, per la stampa 3D, per attivare l'orto sociale, per far nascere startup e nuove iniziative giovanili, rafforzare i filoni artistici e culturali delle Officine".
E se è vero che il finanziamento copre solo il primo anno di attività e che l'amministrazione e gli assegnatari dovranno attivarsi per garantire i fondi necessari alla gestione delle due successive annualità, non si può negare che -aggiunge Carlo Loiudice- questo "è un risultato che va nella direzione delle politiche generative, come le descriveva Guglielmo Minervini: attivazione di energie, responsabilità condivisa e spazi pubblici che producono opportunità, competenze e futuro. Con un occhio verso la sfida della "tornanza", non a caso nuova parola nella Treccani nel 2025".
Insomma, una iniziativa di cui essere fieri ed andare orgogliosi da sfruttare al meglio.
Si tratta- spiega il consigliere dei Democratici Sempre- di un finanziamento di 160mila euro che "consentirà un anno di attività strutturate dedicate ai giovani della città".
In particolare -sottolinea Loiudice – "le risorse saranno impiegate, tra le altre cose, per attivare dibattiti, per la cybersecurity, per la stampa 3D, per attivare l'orto sociale, per far nascere startup e nuove iniziative giovanili, rafforzare i filoni artistici e culturali delle Officine".
E se è vero che il finanziamento copre solo il primo anno di attività e che l'amministrazione e gli assegnatari dovranno attivarsi per garantire i fondi necessari alla gestione delle due successive annualità, non si può negare che -aggiunge Carlo Loiudice- questo "è un risultato che va nella direzione delle politiche generative, come le descriveva Guglielmo Minervini: attivazione di energie, responsabilità condivisa e spazi pubblici che producono opportunità, competenze e futuro. Con un occhio verso la sfida della "tornanza", non a caso nuova parola nella Treccani nel 2025".
Insomma, una iniziativa di cui essere fieri ed andare orgogliosi da sfruttare al meglio.