A Gravina si parla di mafia e memoria

Presentato il libro “Traditi” di Antonio Ingroia

domenica 6 settembre 2026 10.31
A cura di vito dimattia
Venerdì 4 settembre, nel suggestivo Chiostro San Francesco, a Gravina, si è svolto il convegno dedicato alla presentazione di "Traditi – Le mie verità sui misteri di Palermo e sulla magistratura", il libro scritto dall'ex magistrato Antonio Ingroia, con Massimo Giletti.

A condurre il dibattito è stato Ignazio Lovero, consigliere comunale di Gravina, che ha accompagnato il pubblico attraverso una serata dedicata a un tema delicato e ancora profondamente attuale: la lotta alla mafia e il ruolo della società civile nel contrasto alla criminalità organizzata.

A dialogare con l'autore sono stati Dea Saulle, consigliera della Città Metropolitana con delega all'Antimafia sociale, e Nicola Santeramo, giovane 16enne già però forte di una notevole coscienza civica.

L'autore Antonio Ingroia ha ricordato come la storia di questo volume racconta la Palermo degli anni 60, periodo particolare nella lotta alla criminalità organizzata e all'ordine del giorno erano e notizie in prima pagina di attentati. Nel corso dell'incontro, Antonio Ingroia ha presentato e raccontato il suo volume, ripercorrendo la propria esperienza di magistrato e gli anni trascorsi in prima linea nella Procura di Palermo.

Durante il dibattito sono state ricordate alcune delle figure più significative nella lotta alla mafia, in particolare i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il cui impegno, il coraggio e il sacrificio hanno rappresentato un punto di riferimento fondamentale nella storia della lotta alla criminalità organizzata. Il loro esempio continua ancora oggi a richiamare l'importanza della legalità, della responsabilità e dell'impegno civile.

Nel corso dell'incontro si è inoltre riflettuto su un aspetto fondamentale: la mafia non appartiene al passato, ma è un fenomeno ancora presente e contemporaneo, capace di modificarsi, adattarsi ai cambiamenti economici, sociali.

A seguire è intervenuta Dea Saulle, consigliera della Città Metropolitana, che ha ringraziato gli organizzatori per la realizzazione dell'evento, sottolineando l'importanza di momenti di confronto e socializzazione capaci di creare una rete tra istituzioni, associazioni e cittadini. Ha evidenziato come, nella lotta alla criminalità e alla mafia, non sia sufficiente la sola repressione, ma sia necessario lavorare quotidianamente sulla prevenzione e sulla diffusione della cultura della legalità. In questo senso, ha richiamato l'importanza di chi ricopre ruoli e posizioni di responsabilità nel promuovere azioni concrete e nel costruire percorsi condivisi, anche attraverso strumenti come il Patto per la legalità, volto a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e territorio. Tra le soluzioni possibili rientrano proprio incontri e iniziative come quella odierna, ma anche percorsi di sensibilizzazione rivolti soprattutto ai giovani e alle famiglie, coinvolgendo l'intera comunità.

Molto apprezzata è stata la partecipazione dei cittadini e delle realtà associative del territorio, una partecipazione numerosa e attenta, che ha dimostrato quanto sia importante per la comunità confrontarsi, informarsi e prendere consapevolezza su temi delicati come la legalità e la lotta alla mafia.

Una serata, dunque, che non si è limitata alla presentazione di un libro, ma che ha rappresentato un'occasione di dialogo e riflessione collettiva sulla legalità, sulla memoria e sulla responsabilità di ciascuno.

Perché parlare di mafia oggi significa non soltanto ricordare ciò che è stato, ma riconoscere ciò che ancora esiste.
pres libro Ingroia
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