A Gravina le donne protagoniste del futuro del cibo

Al vivaio digitale Macnil seconda tappa del food democracy herway

venerdì 16 ottobre 2026 17.03
La Puglia che produce, innova e custodisce il proprio patrimonio agroalimentare si è data appuntamento oggi a Gravina per parlare di futuro. Dalla tutela della biodiversità alla rigenerazione dei territori, dal turismo enogastronomico alla formazione delle nuove competenze, fino al ruolo delle donne nella governance delle filiere del cibo. Sono questi i temi al centro di Food Democracy HerWay – Donne che nutrono il cambiamento, la seconda tappa del roadshow nazionale promosso da UOMOeAMBIENTE Società Benefit, ospitata presso il Vivaio Digitale nato da un'iniziativa dell'azienda informatica Macnil.

La giornata ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, della formazione, dell'associazionismo e della società civile in un confronto aperto sul ruolo che il sistema alimentare può svolgere nella costruzione di modelli di sviluppo più equi, inclusivi e sostenibili. Al centro del dibattito, il concetto di food democracy, inteso come accesso al cibo, valorizzazione delle diversità, partecipazione e giustizia sociale. L'evento è stato progettato e realizzato secondo i principi della norma UNI ISO 20121, standard internazionale dedicato alla gestione sostenibile degli eventi, a conferma dell'impegno degli organizzatori nel coniugare contenuti e coerenza operativa.

Nel corso della prima sessione, dedicata al tema "Il cibo come strumento di inclusione e giustizia sociale a supporto dell'empowerment femminile", è emersa la necessità di considerare il cibo non soltanto come fattore economico, ma come elemento capace di incidere sulla qualità della vita, sulle opportunità di sviluppo e sulla coesione delle comunità.

Sono intervenuti: Marco Dadamo, presidente di Slow Food Puglia, che ha posto l'attenzione sul valore della biodiversità, sulla tutela delle produzioni locali e sul ruolo svolto dalle comunità nella salvaguardia del patrimonio agroalimentare dei territori; Giuseppa Antonaci, presidente della Fondazione ITS Academy Turismo Puglia, che ha evidenziato come la crescente integrazione tra questi settori stia generando nuove figure professionali e nuove opportunità di crescita per i territori; Annacarla Loperfido, Vicepresidente di Confindustria Bari BAT con delega a Capitale Umano, Università e Ricerca, che ha invece richiamato l'attenzione sul ruolo strategico del capitale umano per il futuro del comparto agroalimentare; Mariangela Candido di Andriani Società Benefit, che ha illustrato come la diversità delle persone, delle competenze e delle culture possa diventare un fattore strategico di innovazione e crescita per le organizzazioni e per l'intera filiera alimentare; e Simone Chiriatti, che ha portato l'esempio di Olivami, progetto pugliese nato per restituire futuro ai territori colpiti dalla Xylella attraverso la riforestazione degli ulivi, il coinvolgimento delle comunità locali e la costruzione di modelli capaci di generare al tempo stesso impatto ambientale, valore sociale e nuove opportunità economiche.

La seconda parte della mattinata è stata dedicata a "Il cibo come tema strategico di governance e sviluppo territoriale", attraverso le testimonianze di imprenditrici e professionisti impegnati nella costruzione di modelli produttivi capaci di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione e valorizzazione delle identità locali. Sono intervenuti: Donatella Marino, CEO di Alici di Menaica, che ha raccontato l'esperienza di una piccola impresa artigianale nata dal recupero di antiche tecniche di pesca e lavorazione delle alici tramandate da generazioni; Angela Lobascio, co-fondatrice di Terradiva, sottolineando come capacità di coordinamento, condivisione delle competenze e attenzione alla cura delle risorse rappresentino elementi sempre più centrali per affrontare le sfide della transizione ecologica; Margherita Colantuono, Business Trainer, Marketing Specialist e Coach, che ha evidenziato il contributo della leadership femminile nel promuovere modelli produttivi più sostenibili, inclusivi e orientati alla qualità delle relazioni; Emanuela Flore, direttrice generale della Cantina Botromagno, e Angela Aliani e Fabia D'Ecclesiis della 50/60 Distilleria, che con le loro testimonianze hanno infine mostrato come tradizione, nuove competenze, valorizzazione della biodiversità e innovazione imprenditoriale possano convivere, generando nuove opportunità di sviluppo economico e sociale per i territori.

A chiusura della mattinata è intervenuto Francesco Paolicelli, Assessore all'Agricoltura e allo Sviluppo Rurale della Regione Puglia.

La giornata si è conclusa con un laboratorio dedicato alla coprogettazione del futuro del food system, coinvolgendo imprese, istituzioni, professionisti e cittadini nell'individuazione di sfide, opportunità e possibili percorsi condivisi di sviluppo sostenibile.

Dopo il primo appuntamento ospitato a Firenze lo scorso febbraio, Food Democracy HerWay ha confermato così la propria ambizione di costruire un confronto permanente tra territori, imprese, istituzioni e società civile, valorizzando il contributo delle donne nella costruzione di sistemi alimentari più equi, partecipativi e sostenibili e promuovendo nuovi modelli di leadership capaci di generare valore per le comunità e per le future generazioni.