Provincia: comincia il conto alla rovescia

Gravina contesa da Matera, Bari, Foggia, Lecce e Bat

Ma in città l'argomento è tabù


iacobini.jpg
GIANPAOLO IACOBINI
Venerdì 27 Luglio 2012 ore 07.40

La provincia di Bari? Salva. Ma fino al san Silvestro del 2013. Poi, il Capodanno del 2014, scomparirà. Per essere elevata al rango di città metropolitana. Risucchiando le città ed i paesi, piccoli e grandi, che prima facevano parte del territorio provinciale. Tutti o quasi, perché fuori dal giro restano una decina di centri che all'area metropolitana non hanno aderito quando era tempo e momento, e che resteranno pure senza provincia. Tra i senza patria anche Gravina ed Altamura, che se davvero la riforma varata dal Governo Monti con il decreto di inizio luglio dovesse andare in porto, potrebbero finire nella circoscrizione delle province pugliesi superstiti, ovvero Foggia e Lecce, oppure aderire alla città metropolitana barese, oppure ancora (ma è forse l'ipotesi tecnicamente più complicata, vista la necessità del contemporaneo salto di regione) varcare i confini regionali e aderire a Matera. Provincia in via d'estinzione ma che, con nuovi innesti, potrebbe sopravvivere alla decimazione.

Diciassette mesi, ormai anche meno, separano Gravina dall'ora X, ma in città tutto è fermo. Nessuno parla, nessuno dice, forse nessuno proprio ci pensa. Dai piani alti del Comune, come dalle fila del resto del centrosinistra seduto tra i banchi dell'opposizione e da quelle del centrodestra extramunicipale, non giungono notizie né indicazioni su dove andare, cosa fare, con chi. Eppure, appena fuori porta il dibattito è già iniziato. E manco a dirlo coinvolge anche Gravina e i gravinesi, che però non lo sanno. Ad Altamura, ad esempio, il consigliere comunale (d'opposizione) Enzo Colonna ha lanciato la sua proposta: "Dal nostro punto di vista, due sono le opzioni praticabili per Altamura: guidare, con il peso che ci rinviene dall'essere la seconda comunità della provincia dopo Bari e con gli altri comuni della Murgia, il processo di costituzione e organizzazione della città Metropolitana di Bari; oppure pensare, insieme a Gravina, Santeramo, Laterza, Poggiorsini ed ai comuni di confine, ad organizzare la seconda provincia della Basilicata, venendo soppressa dal decreto quella di Matera".

Verso Bari o verso Matera: così nella vicina Altamura si immagina il destino di Gravina e della Murgia. Ma c'è chi la città del grano e del vino la vorrebbe altrove. Magari tra i confini della giovane eppur già condannata a morte Bat. Dalle cui terre il segretario del comitato di lotta "Barletta provincia", Vincenzo Picialli, lancia il grido di battaglia: "Due sono le possibilità perché sopravviva la nostra provincia: si può intervenire a livello parlamentare, affinchè vengano escluse dal decreto governativo le province confinanti con le nascenti città metropolitane, oppure si può attuare una strategia di mediazione politica e diplomatica nei riguardi dei comuni poco inclini ad essere fagocitati dalla città metropolitana di Bari". Aggiunge Piciallo: "Sarebbe sufficiente aggregare alla provincia di Barletta-Andria-Trani le città confinanti, ma è auspicabile anche l'ingresso di altre importanti realtà, quali Poggiorsini, Altamura e Gravina".

Come finirà? Nel silenzio della politica e delle istituzioni locali, lo scopriremo forse dai giornali, il due gennaio del 2014.

Utente Facebook
Urbano Lazzari il 29 luglio alle 15.01
Dico Matera a livello socio-sanitario noi disabili abbiamo tutto da guadagnare!!!!!
pap il 27 luglio alle 22.45
Noto con piacere che su questa "testata" non è possibile commentare l' "articolo" "estate gravinese: giallo sul calendario". "Bravi"! La città ringrazia.

non anonimo, mai: pasquale marchetti
Pinuccio il 27 luglio alle 18.26
Stando ad una fonte servile, accomodante, pantofolaia, il sindaco in erba della nostra città avrebbe dichiarato: "Dalle notizie che ci arrivano circa l'abolizione delle province, l'unica certezza che abbiamo è che diventiamo orfani. E, comunque, restiamo periferici, a qualsaisi soluzione si approdi". Tardi, ma si avvede anche male o esordisce in maniera infelice tanto da dimostrare che non conosce la storia della città che dovrebbe governare e del territorio in cui abita. Sempre secondo la medesima fonte, "la necessità, a detta del sindaco neofita, che i centri murgiani a ridosso della basilicata stringano un patto d'acciaio per evitare che diventino ancora più periferici di come lo sono adesso per Bari.Così, nei prossimi giorni partirà l'invitoa Mario Stacca di Altamura, Ignazio Dimauro di Poggiorsini e Michele Dambrosio di Santeramo per vedersi e decidere insieme come muoversi perchè un territorio come questo abbia il giusto riconoscimento che le rinviene dall'importanza ambientale, dal sistema di piccole e medie imprese che nel passato hanno avuto un ruolo importante nella creazione del distretto industriale della Murgia, dalle affinità agricole". Chi ha detto che la politica locale è assente e latitante dal dibattito sul tema è stato servito e smentito. Non parlare mai male dei politici anche quando sembra che dormino, ma agiscono come tarli roditori, volpi pensanti e scaltre, can che abbaia ma non morde.
Pinuccio il 27 luglio alle 17.29
L'entusiasmo è una bell'arma per combattere le battaglie impossibili. La realtà, il futuro, la certezza, la concretezza, la praticità, la convenienza devono essere gli strumenti per le battaglie possibili e vincenti. Andare con Matera non solo significa rientrare a far parte di un'altra regione, ma significa essere sbranati da quelli che sono più forti di noi e che distano da noi 12 chilometri e dalla città dei sassi la stessa distanza. I padroni del vapore, cioè i palloni gonfiati ,che hanno già tutto, tanto e molto ai danni degli altri, farebbero mambassa di quello che ancora gli manca per diventare più ricchi, più prepotenti ed arroganti. Se loro sapessero che noi vogliamo aderire o abiamo aderito a questo progetto, pur di penalizzarci si butterebbero a capofitto per finire di annientarci e distruggerci, per aver la supremazia del potere, dell'espansionismo storico, geografico e territoriale. Quindi, l'ipotesi Matera, scartiamola a priori, a meno che non vogliamo essere, come siamo sempre stati, stupidamente generosi, masoschisti, allocchi, ingenui, pronti a farci fregare dalle furbizie e scaltrezze altrui. Siamo pronti e proni? Accomodiamoci e facciamoci fare barba, shampoo, capelli, lavatura e stiratura, direbbe Totò.
Pasquale il 27 luglio alle 15.42
Vorrei tanto la mia "Gravina" in provincia di "Matera".
Utente Facebook
Ilgiglio Delle Due Sicilie il 27 luglio alle 16.25
condivido, i vantaggi per noi sarebbero infiniti
  Non è possibile rispondere a messaggi troppo vecchi
Pinuccio il 27 luglio alle 13.48
Riepilogando e riformulando più esattamente la proposta ci potrebbe essere questo scenario. Gravina seconda provincia della Basilicata con l'adesione dei Comuni di Garavina, Poggiorsini, Spinazzola, Minervino, Canosa, cioè inglobando alcune comunità della ex Bat. Dal versante potentino ci potrebbero essere i Comuni di Oppido, Acerenza, Tolve, Genzano, Banzi, Venosa. Da quello materano i Comuni di Irsina, Grottole, Grassano, Tricarico, Miglionico, lasciando alla provincia di Potenza la fascia metapontina e la parte della Val Basento che va da Ferrandina, Craco, Stigliano, Accettura. S. Mauro Forte, Gorgoglione, fino ai confini di Potenza. Su questa proposta, credo, sia possibile un confronto e un dibattito. Altre soluzioni pietistiche, coraggiosamente cristiane o ecumeniche, bigotte, filocaritative o filo caritatevoli non ne vedo, perchè il cristianesimo va tenuto da parte. Non solo perchè l'argomento è di carattere civile, e poi perchè di cristiano c'è poco da considerare nei confronti di chi ci vuole e ci vedrà sempre soccombenti. Il cristianesimo non è rinuncia unilaterale o masochistica da una parte e sete di potere sadica, violenta, volgare e velleitaria, dall'altra. Secondo me su questa proposta dobbiamo ragionare noi cittadini; noi, depositari del nostro destino o dei nostri destini e non i politici che vanno e vengono come la corrente alternata.
Grazia il 27 luglio alle 13.06
Condivido a pieno la riflessione di c****rla....mi auguro che Gravina entri, come è giusto,a far parte del territorio lucano.
FRANCESCO CAZZORLA il 27 luglio alle 13.04
Dopo tutte queste affinità, storiche...etc, mi pare doveroso rilevare che di queste cose sono stati interessati il Presidente della Provincia di Bari, il presidente della provincia di Matera e il Sindaco di Gravina con una mia missiva email; Preg.mo Sign. Iacobini, anche chi scrive si e' chiesto il motivo del silenzio della politica locale. La risposta è ovvia, siamo in un momento pre elettorale, vuoi che i maggiorenti di tutte le forze politiche, possibili candidati a seggi parlamentari rinuncino ad antiche e consolidate amicizie partitiche provinciali e regionali, esponendosi a trasmigrazioni, significa dire addio a quanto costruito in decenni di lavoro e impegno politico, ADDIO CANDIDATURE. Pertanto aspettiamoci ben poco dalla politica ufficiale e creiamo dibattito e oppinione su un problema che incombe sulle nostre popolazioni, sullo sviluppo del territorio e tanto più sul futuro delle nuove generazioni. In questo ambito, le testate life, potrebbero essere di grande ausilio se non promotrici.
All'amico Pinuccio, personalmente e da gravinese mi esalta una continua competizione con gli amici altamurani, sono certo che la concorrenza migliora la qualità ed esalta le diverse attitudini dei singoli. Insieme possiamo essere determinanti nelle scelte gestionali, economiche e politiche; da soli saremo sempre gli eterni sconfitti. Cristianamente l'attenzione al prossimo altamurano e l'essere prossimo degli stessi è parte integrante del mio essere.
Coraggio e forza Alta Murgia.
FRANCESCO CAZZORLA il 27 luglio alle 12.27
Il Provincia di Bari è tra quelle soppresse. Stà a Noi decidere se desideriamo essere la Montagna dell'area Metropolitana Bari o BAT o della regione? salentina, o essere l'area vitale della regione lucana. Per noi intendo Altamura, Gravina, Santeramo, Poggiorsini e forse Ginosa, Laterza e Castellaneta.
Per cultura, per geografia, per economia siamo lucani. lo affermo per convinzione avvalorata dalla storia, dalla morfologia del territorio, dalla presenza di sorgenti (assenti in tutta la Puglia) tanto ché sul territorio ci sono due dighe mentre un'altra totalmente sul territorio di Gravina fù progettata e mai realizzata; per quanto concerna l'economia esprimiamo l'imprenditoria più attiva della Lucania:
A- quasi tutta la valle del Bradano da Nord a Sud, Terreno fertilissimo, è detenuto da gravinesi e altamurani quali agricoltori e allevatori. Tutto l'agroalimentare prodotto nel nostro territorio ha molto poco in comune con le produzioni delle coste pugliesi.
B- Il comprensorio dell'imbottito dell'Altamurgia è radicato a Santeramo, Matera, Altamura e Gravina;
C- turisticamente vantiamo le imprese più vivaci della Basilicata: Policoro, San Basilio sono di quasi esclusivo dominio di nostre imprese, anche per mega
progetti in via di completamento. Perché non costituire un polo turistico che valorizzi l'uomo e le orme di Altamura, le gravine e i cavati di Gravina , insieme ai sassi? Valorizzare le necropoli di Botromagno, Timmari, le mura e quanto archeologicamente importante.
D - I "Cafoni" di Musacchio, Scotellaro e Fiore sono patrimonio comune.
SEGUE.


Pinuccio il 27 luglio alle 12.07
Una terza via ci sarebbe. Ripristinare quel progetto naufragato o non voluto, durante il fascismo da un gerarca dell'epoca, di origini gravinesei, ma con ricchi possedimenti terrieri in agro di Matera, di Gravina Provincia, comprendente i comuni della Basilicata limitrofa appartenenti a Matera, più vicini a Gravina, lasciare a Potenza quelli che sono più a ridosso della città capoluogo e accorpare alla nascente provincia di Gravina alcuni comuni della provincia di Potenza più contigui al nostro. Mi riferisco ad Oppido, Genzano, Banzi, Venosa. Solo così ne potremo uscire fuori e recitare una parte da protagonisti. Altre soluzioni ci vedranno sempre soccombenti, succubi e schiavi dei predatori, degli avvoltoi che con la storia lucana hanno poco da condividere, a differenza di Gravina che si trova sull'asse geografico e sulla traiettoria equidistante, nella costituzione della seconda provincia lucana, con centro Gravina, tra Matera e Potenza. Tra l'altro, se Matera venisse accorpata a Potenza, ci sarebbe soltanto da fare tanto di cappello alla storia che potrebbe rendere la sua giustizia, dopo anni di sofferenze, di isolamenti, di mortificazioni, di soprusi e abusi da chi ha saputo solo ingigantirsi ed irrobustirsi a spese degli altri, così come vorrebbe continuare a fare e così come è nel suo stile e in quella arroganza che non ci appartiene, con la quale non potremo condividere nulla o con la quale non ci dovremo e non ci potremo confrontare mai.
abc il 27 luglio alle 09.12
lasciamo decidere al sindaco di altamura..........tanto ormai abbiamo capito come funziona
I commenti rappresentano le opinioni personali dei lettori di GravinaLife e non dell'editore o degli autori.
Facebook:
L'indirizzo email è necessario per attivare e pubblicare il messaggio.
Rispetta il regolamento e scrivi in minuscolo.
ARTICOLI PIU' LETTI DI RECENTE:
RACCOGLITORI SPECIALI RECENTI:
RUBRICHE AGGIORNATE:

palazzoprovincia
Feed Rss
ABBONATI GRATIS FEED RSS + NEWSLETTER + SMS

CONTENUTI CORRELATI

Altri contenuti recenti
Gravinalife.it è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Francesco Dipalo - Coordinatore editoriale delle testate a marchio LIFE: Antonella Testini