Emigrati soddisfatti dell’accoglienza gravinese

“Vi prometto di intervenire per accelerare la pratica per i vostri documenti” – dice il Sindaco


REDAZIONE GRAVINALIFE
Martedì 13 Settembre 2011

A seguito delle tante polemiche suscitate sul tema dell'accoglienza immigrati a Gravina a causa di un paio di articoli pubblicati sulla Gazzetta del Mezzogiorno rispettivamente in data 3 ed 8 settembre 2011 e delle richieste espresse dal Sig. Daoui, rappresentante dell'associazione magrebina di Gravina, durante una prima visita al Sindaco il 7 settembre 2011, i profughi libici ospiti della struttura Casa per Ferie – Fondazione "Benedetto XIII" gestita dal commissariato delegato all'emergenza immigrazione, hanno chiesto di incontrare il Sindaco per smentire le voci false pervenute al Primo cittadino.

Nel primo articolo intitolato "I rifugiati? Un business per italiani", il rappresentante dell'associazione magrebina di Gravina, M'barek Daoui, accusava il Comune di far vivere gli immigrati "nella privazione, mangiando solo pasta di scarto, in condizioni abitative non dignitose, anche cinque per camera, con vestiti vecchi o ricevuti dall'elemosina, ancora senza documenti e soprattutto, senza prospettive di lavoro o di spostamento verso un migliore destino" e metteva sotto accusa le autorità regionali per lo scarso controllo della loro situazione.

Il secondo articolo pubblicato l'8 settembre 2011 dopo il primo incontro avvenuto in data 7 settembre presso il municipio tra una delegazione di migranti guidata da M'barek Daoui ed il Sindaco Divella, intitolato "Cibo insufficiente, protestano i profughi libici ospitati in città", racconta, invece, la riunione con il Primo cittadino e gli argomenti affrontati.

"Si è deciso che l'incontro fosse riservato solo ad una delegazione, guidata dal Sig. Daoui che, conoscendo bene l'italiano ma anche le problematiche dei maghrebini residenti a Gravina, ha potuto presentare il lungo elenco delle richieste e dei diritti che chiedono di vedersi riconoscere i profughi arrivati dalle coste libiche. Che, prima di tutto chiedono una specie di corsi preferenziale per ottenere i documenti necessari per poter restare in Italia. […] Altra lamentela è il cibo insufficiente, secondo loro, a differenza delle prime settimane di permanenza a Gravina e, così, hanno chiesto di monetizzare il pasto; poi le difficoltà che incontrano quelli che soggiornano a Villa del Sole, per raggiungere il centro abitato, visto che la struttura dista mezz'ora di strada dal centro abitato. Infine, Daoui ha ribadito la necessità di creare uno sportello comunale riservato agli extracomunitari" – questo quanto si legge nell'articolo.

"E' stato proprio a seguito di quanto dichiarato al Sindaco dal Sig. Daoui, denominato dagli extracomunitari "il marocchino" e del quale non hanno grande stima, che i profughi ospitati nella struttura da me gestita hanno fortemente insistito nel volere chiarire la loro posizione al Sindaco Divella" – questo quanto dichiarato dal gestore della Casa per Ferie – Fondazione "Benedetto XIII", Gino Dinicolamaria.

"Noi ringraziamo Gino, per l'accoglienza fornitaci dalla struttura che ci assicura vitto, alloggio, vestiti, assistenza sanitaria e tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Ci teniamo a smentire le voci critiche sulla negativa sensibilizzazione ed ospitalità riservata da Gravina nei nostri confronti. Chi ha sostenuto queste voci non ci rappresenta ma ha tradotto male il nostro sentire. Noi siamo contenti e soddisfatti dell'accoglienza riservataci ma vogliamo avere quanto prima i documenti per poter lavorare" – ha dichiarato Alhassani Abazari, il rappresentante delegato dai musulmani.

"Abbiamo chiesto di poterla conoscere e di avere un confronto diretto con lei non perché insoddisfatti dell'accoglienza ma perché vorremmo che lei intervenga nell'accelerare i tempi di ricezione dei nostri documenti contattando gli organi preposti alla consegna del permesso di soggiorno che ci consentirebbe di poter cercare lavoro" – questa la richiesta espressa dal rappresentante delegato dei cattolici, il Sig. Boateng al Sindaco Divella.

"Provo gioia per essere venuto qui ad ascoltare di persona le vostre testimonianze ma al contempo amarezza per non poter intervenire personalmente per risolvere la difficile situazione in quanto la tematica inerente il ritardo della consegna del permesso di soggiorno non è di competenza comunale, ma di esclusiva competenza della Protezione Civile e della Questura. L'unico modo in cui io posso intervenire è interpellando gli organi preposti per accelerare l'iter e state sicuri che lo farò perché mi rendo conto che la libertà è un bisogno di tutti più che mai vostro in questo momento della vostra vita." – questa la risposta del Sindaco.

All'incontro oltre al Sindaco era presente Padre Robert ed il tenente Donatiello, responsabile del centro operativo comunale della Protezione Civile, il quale ha confermato quanto detto dal Primo cittadino ed ha fatto presente che per far capire loro (i migranti) le problematiche legate alla consegna dei documenti, un rappresentante dell'ente di tutela specifico per l'informazione li avrebbe informati due volte a settimana sui trattati internazionali in materia di asilo politico.

michela il 3 ottobre alle 02.47
Basta! non se ne può più! perchè nessuno aiuta noi gravinesi? io mi sono ammalata di depressione perchè non ho avuto la possibilità di studiare poichè le borse di studio vengono date prima agli immigrati e poi se avanza qualcosa agli italiani....ho provato a cercare lavoro e ho avuto solo porte in faccia! e adesso devo vedermi questo carico di gente che cerca qui un lavoro???? ma p**** miseria c'è la crisi perchè non gli entra in quel cervello a gente come i preti che li fa entrare nel nostro territorio!! state rendendo questo paese una vera merda! AIUTATE GLI ITALIANI, STUPIDI! e se proprio dovete aiutare "loro" fateli restare nel loro paese e mandate del cibo, vestiti e cose varie...farli venire qui non è una soluzione!!!!!
Samuele il 15 settembre alle 21.59
"M'barek Daoui, accusava il Comune di far vivere gli immigrati "nella privazione, mangiando solo pasta di scarto, in condizioni abitative non dignitose, anche cinque per camera, con vestiti vecchi o ricevuti dall'elemosina, ancora senza documenti e soprattutto, senza prospettive di lavoro o di spostamento verso un migliore destino" e metteva sotto accusa le autorità regionali per lo scarso controllo della loro situazione."
Ma ci stiamo prendendo per il culo,,,,,,,, prima risolviamo il problema dei Gravinesi Italiani che sono senza lavoro e che devono mangiare e pagare l'affitto dei ricchi che chiedono pure l'aumento .... con tutte le proprieta che hanno , e dopo se avanza vengono loro ed il primo che si lamenta a calci nel loro paese.
Leroi il 14 settembre alle 21.45
Bivakka
stendano....non stendino...
bivakka il 14 settembre alle 10.30
Occorre molta prudenza nel trattare questa materia. C'è Molto disagio in giro. E' falsa la rappresentazione di amore e concordia che si vuole trasmettere. I cittadini africani sono un'ottima risorsa economica per la foresteria cattolica, cosi' come appartamenti di ccoperative, bed & breakfast ecc... Che Dio e Allah stendino un velo pietoso sulle autorità coinvolte in questo mercato.
Alfonso il 14 settembre alle 10.24
non se ne può più di questi immigrati...posso capire tutti gli aiuti di questo mondo..ma loro sono venuti con pretese ben più larghe di quello che possiamo permetterci!!! ricordo che mentre a loro è tutto dovuto e dato ci sono tanti di quei gravinesi che non riescono a trovare un lavoro ki da anni ki da mesi che lotta tutti i giorni per arrivare a fine mese..perchè le tasse arrivano e noi a differenza loro siamo obbligati a pagare...anche se alla fine si riesce a mala pena a mangiare un piatto di pasta!!! dov'è la nostra tutela...????
Alfonso il 14 settembre alle 10.13
beh un pò tutta la popolazione ne ha le tasche piene...loro sono pagati anche e soprattutto dalle nostre tasse...se loro non possono mangiare gli viene offerto un piatto di pasta perchè profughi...ma ci sono tanti gravinesi che non lavorano da anni e cmq coninuano a pagare tasse e a vivere peggio di noi...non è razzismo ma bisogna prima tutelare noi poi loro
ANTO il 13 settembre alle 19.27
ALLORA CHIEDO SCUSA, IN EFFETTI LA GIORNALISTA DOVREBBE RIVEDERE MEGLIO IL PERIODO, ALTRIMENTI SI CONFONDONO FISCHI PER FIASCHI!
muschio il 13 settembre alle 19.20
cara/o Anto, il "marocchino" è il Sig. Daoui, il periodo nell'articolo è articolato e confuso. Il vero problema è invece quello dell'udito...o meglio "DELLU DITO", io inizio a sentirmelo in posti a me non congeniali e mi sa che il servizio ce lo stanno apparecchiando ben bene a tutti noi... ridiamo ridiamo babbioni e intanto la città piange. (quoalcuno scriverà ora di darsi da fare in prima persona, io sono allo stremo, ho dato la mia faccia e pure il c... per la città, senza ricevere nualla in cambio e senza dire grazie a nessuno, con orgoglio, ma mo avast!!!)
ANTO il 13 settembre alle 18.35
BELLA QUESTA DELL'ASCOLTO CARO MUSCHIO!
GUARDA CHE LA STORIA DEL SINDACO CHE "SA ASCOLTARE" E' ANDATA OLTRE IL CONFINE NAZIONALE, ORMAI NE PARLANO ANCHE OLTRE OCEANO E VIENE GUARDATA CON I ìNTERESSE DAI POLITOLOGI DI TUTTO IL MONDO.
E' UN NUOVO MODO DI "FARE POLITICA"...LAVORARE CON LA SOLA FORZA DELL'UDITO...AGIRE CON LE VOLONTA' DEGLI EX "FORZA ITALIA"...AH AH AH A
CARINA LA CONSIDERAZIONE CHE SI SN FATTA I CARI AMICI IMMIGRATI DEL SINDACO: "Sindaco, denominato dagli extracomunitari "il marocchino" e del quale non hanno grande stima"
TE L'HO DETTO CHE SIAMO ANDATI OLTRE IL CONFINE NAZIONALE...
E PURE OLTRE IL CONFINE DEL BURRONE!!!!!!!
muschio il 13 settembre alle 18.12
bello vedere che dopo aver soddisfatto le richieste e le esigenze dei cittadini ora il sindaco si metta ad ASCOLTARE anche i poveri profughi...l'ascolto è garantito e poi?
qualcuno li ha avvisati che a gravina si usa solo ascoltare?
I commenti rappresentano le opinioni personali dei lettori di Gravinalife e non dell'editore o degli autori.
L'indirizzo email è necessario per attivare e pubblicare il messaggio.
Rispetta il regolamento e scrivi in minuscolo.
ARTICOLI PIU' LETTI DI RECENTE:
RACCOGLITORI SPECIALI RECENTI:
RUBRICHE AGGIORNATE:

Sindaco e migranti
Feed Rss
ABBONATI GRATIS FEED RSS + NEWSLETTER + SMS

CONTENUTI CORRELATI

Altri contenuti recenti
Gravinalife Magazine è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile Francesco Dipalo